sabato 1 febbraio 2020

…e così hanno reso illegale la verità – la conoscenza ci rende liberi – Wissen macht frei

..e così hanno reso illegale la verità, esattamente così come hanno reso illegale il fascismo e il nazionalsocialismo, regimi che operavano solo a beneficio della comunità di Popolo.
“27 gennaio “giorno della memoria”, forse sarebbe più opportuno definirlo giorno di “UNA MEMORIA”, ovvero la memoria degli eletti, da loro stessi per giunta…
Il mondo ha vissuto in passato altri genocidi, ma quello ebreo sembra essere l’unico a dover essere tramandato… le atrocità subite dai pellerossa americani (circa 10 milioni di vittime tra i nativi, con i sopravvissuti relegati nelle riserve, i primi vagiti della grande democrazia a stelle e strisce…) sono forse un’invenzione? Le foibe titine? Realtà nostrana arbitrariamente occultata per più di mezzo secolo! I crimini “risorgimentali” ai danni delle popolazioni meridionali, un esempio su tutti il lager di Fenestrelle, i massacri nei gulag russi e rossi (si pensi che i morti nei campi di concentramento sovietici sono superiori alla somma complessiva delle vittime dei due conflitti mondiali) gli stermini ai tempi del colonialismo e, purtroppo, di esempi ce ne sarebbero così tanti...

Video: 
 la conoscenza ci rende liberi - Wissen macht frei

venerdì 31 gennaio 2020

l'ebreo di Joseph Goebbels - der Jude von Joseph Goebbels

Joseph Goebbles, politico, giornalista e gerarca nazionalsocialista
Der Angriff, 21 janvier, 1929
Der Angriff. Aufsätze aus der Kampfzeit, 1935 pp. 322-324

Tutte le domande vengono discusse apertamente in Germania e ogni tedesco rivendica il diritto di decidere in un modo o nell'altro in tutte le domande. Uno è cattolico, l'altro protestante, l'altro datore di lavoro, il capitalista, il socialista, il democratico, l'aristocratico. Una determinazione su questa o quella parte non ha nulla di disonorevole per il contemporaneo. Succede in pubblico, e dove le contraddizioni appaiono ancora poco chiare e confuse, vengono ripulite dalla discussione nel discorso e nel contro-discorso.
C'è solo un problema che viene rimosso da questo trattamento pubblico, ed è irritante solo nominarlo: la questione ebraica. È un tabù nella Repubblica.
L'ebreo è immunizzato contro tutte le ferite: stracci, parassiti, imbroglioni, cursori, gli scorre addosso come acqua sulla sua giacca di catrame. Chiamalo ebreo e rimarrai stupito nel vedere come sussulta, come viene colpito, come improvvisamente collassa molto piccolo:
"Sono riconosciuto."

È inutile difendersi dagli ebrei. Si sposterà dalla sua sicurezza per attaccare alla velocità della luce e usare la rabbia per rompere tutti i mezzi di difesa contro l'avversario.
Trasforma rapidamente il nemico in ciò che realmente voleva combattere: il bugiardo, il piantagrane, il terrorista. Niente sarebbe più sbagliato che cercare di difendersi da esso. L'ebreo lo vuole. Quindi inventa nuove menzogne ​​ogni giorno, contro le quali il suo avversario deve affrontare più di un combattimento, e il risultato è che per motivi di giustificazione non arriva a ciò che l'ebreo teme realmente: attaccarlo. L'imputato ora è diventato l'accusatore e con un sacco di urla spinge l'imputato nel molo. Questo è sempre stato il caso in cui una persona o un movimento erano subordinati alla lotta contro gli ebrei. Sarebbe lo stesso per noi se non fossimo stati completamente concentrati sulla sua natura e se non avessimo avuto il coraggio di trarre le nostre conclusioni radicali da questa conoscenza.

E questi sono:
1. Non puoi combattere positivamente gli ebrei. È negativo e questo negativo deve essere cancellato dal conto tedesco, altrimenti rovinerà il conto per sempre.
2. Non si può trattare con l'ebreo della questione ebraica. Non puoi dimostrare a nessuno che hai il diritto e il dovere di renderlo innocuo.
3. La lotta non deve essere accordata all'ebrea i mezzi che sono concessi a ogni avversario onesto; perché non è un avversario onesto; utilizzerà solo magnanimità e cavalleria per catturare il suo nemico.
4. L'ebreo non ha voce in capitolo nelle domande tedesche. È uno straniero, uno straniero che gode solo dell'ospitalità tra noi e senza eccezioni in modo offensivo.
5. La cosiddetta moralità religiosa dell'ebreo non è la moralità, ma una guida alla frode. Ecco perché non ha diritto alla protezione e alla protezione dall'autorità statale.
6. L'ebreo non è più intelligente di noi, ma solo più sofisticato e astuto. Il suo sistema non può essere rotto economicamente - combatte economicamente secondo leggi morali completamente diverse da noi - ma solo politicamente.
7. Un ebreo non può insultare un tedesco. Le diffamazioni ebraiche sono solo cicatrici d'onore per un avversario tedesco degli ebrei.
8. Il valore di una persona o movimento tedesco aumenta con l'opposizione dell'ebreo. Se qualcuno è combattuto dall'ebreo, questo parla assolutamente per lui. Chi non è perseguitato o addirittura elogiato dall'ebreo è inutile e dannoso.
9. L'ebreo giudica sempre le domande tedesche da un punto di vista ebraico. Quindi è vero il contrario di quello che dice.
10. Devi dire sì o no all'antisemitismo. Coloro che risparmiano gli ebrei peccano contro il loro stesso popolo. Puoi essere solo un servitore o un avversario dell'ebreo. L'opposizione agli ebrei è una questione di pulizia personale.

Con questi principi, il movimento antiebraico ha possibilità di successo. E un tale movimento è quindi solo preso sul serio e temuto dagli ebrei.
Il fatto che faccia rumore e ribelli è solo la prova che è corretto. Non vediamo quindi l'ora di trovare immediatamente la ricevuta pertinente su queste righe nelle gazzette ebraiche. Potresti urlare il terrore lì. Rispondiamo con la nota parola Mussolini:
"... Terrore? Mai! È igiene sociale. Portiamo queste persone fuori circolazione, come se un dottore rimuovesse un bacillo …"

Original in Deutcher Sprache
Über alle Fragen wird in Deutschland offen diskutiert, und jeder Deutsche nimmt für sich das Recht in Anspruch, sich in allen Fragen so oder so zu entscheiden. Der eine ist Katholik, der andere Protestant, der andere Arbeitgeber, der Kapitalist, der Sozialist, der Demokrat, der Aristokrat. Eine Festlegung nach dieser oder jener Seite hat für den Zeitgenossen nichts Entehrendes an sich. Sie geschieht in aller Öffentlichkeit, und wo die Gegensätze noch unklar und verworren erscheinen, da reinigt man sie durch Diskussion in Rede und Gegenrede.
Einzig ein Problem ist dieser öffentlichen Behandlung entzogen, und es wirkt schon aufreizend, es nur zu nennen: Die Judenfrage. Sie ist tabu in der Republik.
Gegen alle Injurien ist der Jude immunisiert: Lump, Parasit, Betrüger, Schieber, das läuft an ihm herab wie Wasser an der Teerjacke. Nenne ihn Jude, und Du wirst mit Erstaunen feststellen, wie er aufzuckt, wie er betroffen wird, wie er plötzlich ganz klein in sich zusammensinkt:
"Ich bin erkannt. "
Es ist zwecklos sich gegen den Juden zu verteidigen. Er wird blitzschnell aus seiner Sicherheit zum Angriff vorgehen und mit seiner Rabulistik alle Mittel der Verteidigung beim Gegner zerbrechen.
Schnell macht er aus dem Gegner das, was der eigentlich an ihm bekämpfen wollte: den Lügner, den Unruhestifter, den Terroristen. Nichts wäre falscher, als wollte man sich dagegen verteidigen. Das möchte der Jude ja. Er erfindet dann täglich neue Lügen, gegen die sich sein Gegner numehr zur Wehr setzen muß, und das Ergebnis ist, er kommt vor lauter Rechtfertigung nicht zu dem, was der Jude eigentlich fürchtet: ihn anzugreifen. Aus dem Angeklagten ist nun der Ankläger geworden, und der drückt mit viel Geschrei den Ankläger in die Anklagebank hinein. So ging es bisher immer, wenn ein Mensch oder eine Bewegung sich unterstand, den Juden zu bekämpfen. So auch würde es uns ergehen, wären wir nicht bis ins letzte über seine Wesenheit orientiert, und hätten wir nicht den Mut, aus dieser Erkenntnis unsere radikalen Schlüsse zu ziehen. Und die sind:
1. Man kann den Juden nicht positiv bekämpfen. Er ist ein Negativum, und dieses Negativum muß ausradiert werden aus der deutschen Rechnung, oder es wird ewig die Rechnung verderben.
2. Man kann sich mit dem Juden nicht über die Judenfrage auseinandersetzen. Man kann ja doch niemandem nachweisen, daß man das Recht und die Pflicht habe, ihn unschädlich zu machen.
3. Man darf dem Juden im Kampf nicht die Mittel zubilligen, die man jedem ehrlichem Gegner zubilligt; denn er ist kein ehrlicher Gegner; er wird Großmut und Ritterlichkeit nur dazu ausnutzen, seinen Feind darin zu fangen.
4. Der Jude hat in deutschen Fragen nicht mitzureden. Er ist Ausländer, Volksfremder, der nur Gastrecht unter uns genießt, und zwar ausnahmslos in mißbräuchlicher Weise.
5. Die sogenannte religiöse Moral des Juden ist keine Moral, sondern eine Anleitung zum Betrug. Deshalb hat sie auch kein Anrecht auf Schutz und Schirm der Staatsgewalt.
6. Der Jude ist nicht klüger als wir, sondern nur raffinierter und gerissener. Sein System kann nicht wirtschaftlich – er kämpft ja wirtschaftlich unter ganz anderen Moralgesetzen als wir -, sondern nur politisch gebrochen werden.
7. Ein Jude kann einen Deutschen gar nicht beleidigen. Jüdische Verleumdungen sind nur Ehrennarben für einen deutschen Judengegner.
8. Der Wert eines deutschen Menschen oder einer deutschen Bewegung steigt mit der Gegnerschaft des Juden. Wird jemand vom Juden bekämpft, so spricht das absolut für ihn. Wer nicht vom Juden verfolgt oder gar von ihm gelobt wird, der ist nutzlos und schädlich.
9. Der Jude beurteilt deutsche Fragen immer vom jüdischen Standpunkt aus. Deshalb ist das Gegenteil von dem was er sagt richtig.
10. Man muß zum Antisemitismus ja oder nein sagen. Wer den Juden schont, der versündigt sich am eigenen Volk. Man kann nur Judenknecht oder Judengegner sein. Die Judengegnerschaft ist eine Sache der persönlichen Sauberkeit.

Mit diesen Grundsätzen hat die judengegnerische Bewegung Aussicht auf Erfolg. Und eine solche Bewegung wird vom Juden deshalb auch nur ernst genommen und gefürchtet.
Daß er dagegen lärmt und aufbegehrt, ist nur ein Beweis dafür, daß sie richtig ist. Wir freuen uns deshalb darauf, umgehend auf diese Zeilen in den jüdischen Gazetten die diebezügliche Quittung zu finden. Man mag dort Terror schreien. Wir antworten darauf mit dem bekannten Wort Mussolinis:
"…Terror? Niemals! Es ist Sozialhygiene. Wir nehmen diese Individuen aus dem Umlauf, wie ein Mediziner einen Bazillus aus dem Umlauf nimmt…"

giovedì 30 gennaio 2020

sempre più gente non crede all'olocausto. Ursula Haverbeck, la paladina dei negazionisti

In Europa: sempre più gente non crede all'olocausto ebraico.
Non solo in Italia ma nell'intero continente europeo sono sempre di più le persone che non credono all'olocausto ebraico. 
In Germania la paladina dei negazionisti è Ursula Haverbeck. Nata nel 1928, è diventata l'icona dei negazionisti dell'olocausto e la paladina dei neo-nazionalsocialisti. Nel 2003 davanti al castello di Wartburg ha affermato che non ci fu nessun olocausto.
Dal 2004, ha subito molte azioni legali per aver negato la Shoah, che in Germania è illegale. Nel 2015, all'età di 87 anni, è stata condannata a 10 mesi di carcere. Viene condannata più volte per numerose accuse. In ragione dei suoi vari ricorsi, è stata imprigionata nel 2018. Per Ursula Haverbeck l'olocausto è la più grande menzogna della Storia.
Ursula Haverbeck da giovane e come è adesso. E' nata in Germania (8 novembre 1928 a Winterscheid /Hessen)
“Aumentati in pochi anni gli italiani che non credono all’Olocausto”
L'indagine condotta dall'Eurispes: risultano in aumento anche coloro che ne ridimensionano la portata (dall'11,1% al 16,1%)
ROMA. il 15,6% degli italiano nega la Shoah. Lo rileva il 32mo “Rapporto Italia 2020”dell'Eurispes. L'affermazione secondo la quale gli ebrei controllerebbero il potere economico e finanziario - prosegue il rapporto Eurispes - raccoglie il generale disaccordo degli italiani (76%), non manca però chi concorda con questa idea (23,9%). Gli ebrei controllerebbero i mezzi d'informazione a detta di più di un quinto degli italiani intervistati (22,2%), mentre i contrari arrivano al 77,7%.


mercoledì 6 novembre 2019

aspetto esoterico del Nazionalsocialismo. Miguel Serrano su Adolf Hitler



L’Ebraismo internazionale ha cercato di comperare e di corrompere il Führer Adolf Hitler con il denaro e con false promesse, ma senza riuscirci.
Disse Karl Gustav Jung: “Hitler è un Boddhisattva, è un Trülku, è un avatara, ovvero una divinità scesa sulla terra. Hitler riveste un potere magico, che deve portare ad un risveglio totale del Sangue, come Vessillo e Insegna principale per la Nuova Era.
Adolf Hitler rappresenta l’Emblema della Nuova Civiltà Solare, fondata sul Sangue, sul Genio creativo del singolo, sulla Volontà di marciare uniti verso un Obiettivo Ariano: la Trascendenza come Popolo Superiore.
“Hitler è un vaso spirituale, una semi-divinità; ancor meglio, un Mito. Mussolini è un uomo e, conseguentemente, nell’Italia fascista ogni cosa ha un carattere più umano che nella Germania nazionalsocialista, in cui le cose si danno per rivelazione”.
Karl Gustav Jung è stato l’unico del nostro tempo a riferirsi ad Hitler in quel modo, sebbene dopo la guerra, che anche egli perse, abbia voluto smentirsi, facendo dimenticare ciò che disse con dichiarazioni contraddittorie e poco felici. Meglio sarebbe stato serbare il silenzio.
Dice Miguel Serrano: “È così. L’archetipo iperboreo elegge i mezzi più adatti affinché il suo intervento in questo mondo abbia efficacia. Prepara, monta il suo “macchinario”. Niente di più adatto per l’espressione di un archetipo dell’inconscio collettivo ariano – per continuare con la terminologia junghiana – che il popolo di razza germanica con il suo sentimento di postergazione come suo motore dinamico.”.
Quando Hitler affermò che “la razza dello spirito (l’”allevamento razziale”) era più solida e duratura di una razza puramente biologica”, ponendo come esempio lo stesso giudeo – “il  più lontano degli animali sulla terra” -, forse stava riferendosi a quella stessa cosa, a quel “Patto” che egli non arrivò a realizzare pienamente: “La mancanza di tempo non ci ha  permesso di realizzare pienamente i nostri sogni e per la stessa cosa, i risultati di questa guerra saranno conseguenti” (si veda “II Cordone Dorato”). Non poté fare di più che  vincere perdendo, per ora
Le menzogne con le quali il mondo giudaico ha cercato di insozzare la Figura del Führer (Hitler ebreo, Hitler omosessuale, Hitler impotente, eccetera) sono solo una delle tante manifestazioni tipiche dell’atteggiamento dell’ebreo: mentire, mentire molto, mentire in grande, mentire simultaneamente, allo scopo di mettere confusione all’interno di un Popolo, all’interno di gruppi legati dallo stesso Sangue, allo scopo di fuorviare le opinioni, le idee e anche la sfera spirituale e razziale delle Comunità Nazionali.
La guerra che si dovrà combattere vedrà due mondi, due concezioni, due visioni del tutto opposte.

lunedì 4 novembre 2019

Karol Wojtyla, in arte Giovanni Paolo II, il papà del nuovo ordine mondiale – pensate davvero che sia santo?

Pensate davvero che il papa polacco, Karol Wojtyla, sia santo?
E’ il papa del nuovo ordine mondiale, subì davvero un attentato ?
Fu davvero miracolato ?  Se lo pensate allora dovreste farvi davvero un profondo esame di coscienza. 
    
 L’attentato a Giovanni Paolo II è stato un tentativo di omicidio del papa commesso il 13 maggio 1981 in piazza San Pietro, in Vaticano, da Mehmet Ali Ağca, un killer professionista turco, che gli sparò quattro colpi di pistola ferendolo gravemente. Giovanni Paolo II fu colpito due volte, perdendo molto sangue. Il sicario fu arrestato immediatamente e poi condannato all’ergastolo dalla magistratura italiana. Mesi dopo, il Papa perdonò il terrorista; ricevette successivamente anche il perdono del Presidente della Repubblica Italiana, Carlo Azeglio Ciampi e fu infine estradato in Turchia nel giugno del 2000.

venerdì 4 ottobre 2019

Ursula Haverbeck: l’olocausto è la più grande menzogna della Storia

Ursula Haverbeck è nata Germania l’8 novembre del 1928. E’ una “negazionista” dell’olocausto e per questo motivo è stata condannata più volte.
Ha diffuso vari video in internet dove afferma che non esiste nessuna prova che l’olocausto sia accaduto realmente. E’ stata dal 1983 fino al 1989 presidentessa dell’associazione mondiale “Protezione della vita”, per la Germania. Dal 1989 si interessa in modo particolare alla ricerca della verità e si è schierata dalla parte di coloro che vengono ancora perseguitati per la contestazione dell’olocausto. Dalla sua parte stanno molti studiosi, negazionisti anche loro dell’olocausto, come il prof. Robert Faurisson (Francia), Ernst Zündel (Canada), German Rudolf, Jürgen Graf, Gerd Honsik, Wilhelm Stäglich, (Australien), Andres Studer, Hans-Dietrich Sander.
Ursula Haverbeck all’età di 87 anni fu condannata al carcere dopo aver affermato che gli ebrei non sono mai stati sterminati ad Auschwitz. La sua fedina penale include due multe e un’altra condanna per sedizione.
Nel 1970 sposò Werner Georg Haverbeck, che aveva lavorato dal 1929 al 1932 nel Reichsleitung del National Socialist German Student Union (NSDStB) e dal 1933 al 1934 nel Reichsleitung del NSDAP.
Nel giugno 2015 Ursula Haverbeck è stata accusata per aver dichiarato che il genocidio degli ebrei da parte dei nazionalsocialisti è “la più grande menzogna” della storia.
Nel gennaio del 2016 la Haverbeck ha dichiarato durante un evento pubblico nella capitale tedesca che le camere a gas nel campo di concentramento di Auschwitz «non sono mai esistite». Nello stesso filmato contestava il fatto che 1,1 milioni di persone siano state uccise nei campi di concentramento nella Polonia occupata dai nazionalsocialisti. (sa. br.)
Ursula Haverbeck da giovane e ora
 

la decadenza: Italia ed Europa nel baratro della globalizzazione

La parte peggiore della classe dominante è impegnata nel suo folle progetto di sterminare la popolazione italiana e distruggere la sua millenaria cultura attraverso una strategia voluta, deliberata e finanziata con la complicità dei vertici della massoneria ebraica, sionista e rothschildiana mondiale che ha il suoi centri di comando soprattutto in Israele, in Inghilterra e negli Stati Uniti. Questo potere si serve di istituzioni mondiali come l’ONU e la NATO ed ora anche del parlamento europeo, dei governi nazionali e della BCE, banca centrale europea.
L’Italia è stata obbligata da questo potere ad impegnarsi al massimo sul fronte dell’accoglienza. Una accoglienza che ha uno scopo preciso e pianificato da tempo: sostituire la popolazione italiana con la popolazione dell’Africa negra voluta e programmata, deliberata e finanziata con la complicità di Inghilterra, Stati Uniti, ONU compresa. Secondo il progetto ONU, nel 2050, metà dell’intera popolazione italiana deve essere composta da neri africani, preferibilmente islamici. Non una previsione, ma un vero e proprio progetto criminale.
Questi demoni che governano il mondo procedono in modo sistematico alla realizzazione di questo progetto folle, disumano e schiavistico con un accanimento feroce e satanico per ridurre la popolazione mondiale alla schiavitù totale. Nelle loro menti perverse e bacate c’è un accanimento spietato e crudele a realizzare al più presto lo sterminio della razza europea, di quella italiana in particolare iniziando da Sicilia, Calabria, Campania e da tutte le altre regioni del Sud; proprio perché il popolo italiano è il nucleo centrale della cattolicità mondiale, che annovera più di due miliardi di fedeli.
David Rockefeller con Nelson Mandela, seminatore dell'odio razziale
E’ tutto scritto nero su bianco. Questo sterminio non si può fermare. Non solo l’Italia ma anche l’Europa dovrà essere rimpiazzata da immigrati provenienti soprattutto dall’Africa ma anche dall’Asia e dall’Oceania. Un crogiolo indistinto e informe di razze, culture, religioni, che si trasformerà in un campo di battaglia per la sopravvivenza. Il tutto condito con la scusa che sono risorse e che servono al mercato del lavoro, o addirittura a pagare le pensioni. Un paradiso di crudeltà in preda ad una apocalisse sadica. Un anus mundi dove sta prevalendo una cultura della vendetta e del saccheggio e che trae ispirazione per le sue orge di ultraviolenza da ancestrali riti di stregoneria ed omicidio rituale.
Stanno armando i profughi per la guerriglia
Quello che sta succedendo in Italia e in Europa è successo con gli stessi metodi di sanguinaria violenza anche in Sudafrica. In Sudafrica le violenze iniziarono quando il seminatore dell’odio razziale Nelson Mandela, fu insignito, dai soliti poteri occulti mondiali, del loro premio Nobel per la pace nel 1993. Nel 1994 il criminale massone, maestro, teorizzatore e divulgatore dell’odio razziale, Mandela, sostenuto e manovrato da questo potere occulto mondiale, viene eletto presidente del Sudafrica. (sa. br.)