sabato 7 ottobre 2017

querela e causa civile per danni all'osservatorio antisemitismo - Alfonso Luigi Marra

‘OSSERVATORIO ANTISEMITISMO’: MIA QUERELA ED AZIONE CIVILE PER RISARCIMENTO DANNI PER DIFFAMAZIONE SE NON MI PRESENTERÀ SCUSE ADEGUATE PER LE INCREDIBILI, MINATORIE ACCUSE DI ANTISEMITISMO, COSPIRATIVISMO, ANTIDEMOCRATICITÀ ECC PER AVERE IO SCRITTO, TRA L’ALTRO, CHE «LA GRANDE ATTENZIONE DEDICATA ATTUALMENTE A PARTIGIANI E SHOAH È FUNZIONALE A DISTOGLIERCI DAGLI ODIERNI CRIMINI DELLA FINANZA EBRAICA CONTRO L’UMANITÀ E LA TERRA». ALM

Detto che l’avere sul capo la kippah non vi rende più padroni della grandissima cultura e tradizione ebraica di quanto lo sia io o chiunque altro, non già un Osservatorio Antisemitismo mi sembra voi siate, ma uno strumento di repressione per la difesa degli interessi dell’immenso potere sionistico odierno. Perché le vostre non sono che delle illegittime e gravi ‘segnalazioni’ all’apparato mondiale di cui siete espressione locale. ‘Segnalazioni’ di persone, organizzazioni, forze politiche, che in molti casi sono effettivamente razziste ed antisemitiche ma, in altri, sono solo avversarie della vostra odierna finanza, delle vostre attuali guerre, della vostra attuale prevaricatorietà. ‘Antisionisti’ in realtà avversari solo del vostro modo di condurre oggi il mondo tra i quali vorreste ‘iscrivere’ anche me, rozzamente indifferenti al fatto che, in Da Ar a Sir, nel 1987, ho scritto che fu appunto il popolo ebraico ad inventare il sublime principio del perdersi in quanto singoli pur di vincere in quanto collettività, che Cristo eleverà ad ideologia del martirio, e quindi ad affrontare la guerra per rimuovere la deità dalla fisica – perché la natura è aristocratica e lo avrebbe appunto ricondotto all’aristocrazismo naturalistico pagano – ed a relegarlo nella metafisica per poter così enunciare il principio, innaturale ma meraviglioso, dell’uguaglianza degli uomini, simbolizzato dalla ‘manna dal cielo’, e fondare la democrazia.

Democrazia imperfetta, ho aggiunto, perché, «nel farlo, vi introdusse – per fini elusivi dell’impegno – il dispregio per quel poco o molto di diversità positiva e di genialità che è in tutti, causando così lo sviluppo delle pulsioni basse anziché delle alte e quindi una società furba, mediocre, gelosa, e cretina. Cretinaggine che non è un’inguaribile forma di insufficienza mentale, ma una guaribilissima devianza frutto del voler difendere delle indifendibili idee di sé, degli altri, della realtà. Una società cretina incapace di fermare la catastrofe climatica, e che può divenire intelligente, ma solo se omologa la scoperta del modo di formazione del pensiero». Espressioni che – nonostante l’‘accusa di imperfezione’ (ma la perfezione è divina sicché, se insorgete perché affermo che non la incarnate, dovete evidentemente sentirvi i padroni del Dio e della divinità) – implicano uno straordinario elogio all’ebraismo, e manifestano la vostra insensibilità alla mia cultura, alla mia guerra per emendare anche voi dai vizi dettati dall’opportunismo, alla mia scoperta del modo di formazione del pensiero, resa evidente dal quel contesto lessicale, altrimenti non potrei, ad esempio, sapere cos’è la cretinaggine e come guarirne.
Perché la verità è infatti, gentili amici, che, anche voi, come tutti, avete smarrito il senso delle essenze, e vi siete instradati sul cammino dell’uso delle appartenenze per la difesa degli interessi.
Perché, per me che sono ateo, l’appartenenza in sé ad un credo religioso o l’altro non cambia nulla, nel senso che, quale che sia la religione, ritengo che la vera civiltà non inizierà finché non finirà la visione religiosa del mondo, poiché ritengo che, se credi che l’asino voli, ciò non sarà senza conseguenze nella tue mente, giacché si configurerà come un errore al quale seguiranno altri errori e sistemi di errori interrelati che alla fine altereranno la tua visione del mondo. Non è dunque certo per alcun mai da me concepito antisemitismo che dico che i continui richiami, dopo oltre 70 anni, alla shoah ed ai partigiani, sono funzionali a coprire i crimini con i quali la finanza ebraica sta facendo strame dell’umanità e della Terra, ma perché lo penso.
E, se reagite, è proprio perché sapete che, insieme a me, lo pensano tutti, e finanche voi stessi, perché sarebbe da disinformati dubitare del fatto che la testa più grossa e laida del mostro dell’odierna finanza assassina è proprio quella ebraica, benché quella cristiana, quella islamica e le altre facciano di tutto per emularla.
La cosa grave, al contrario, è che tutti, non solo il mondo ebraico, anziché usare i principi religiosi, o anche i principi in generale, per contrastare la del resto notoria criminalità della finanza, li usano quale elemento di aggregazione per rafforzarli e difenderli. È in questo contesto che ho deciso, se non vi scuserete in maniera adeguata di quell’incredibile articolo, di sporgere querela per chiedere la condanna esemplare degli eventuali rei e intraprendere una causa civile per chiedere il risarcimento dei danni patrimoniali e non.
Detto infatti che le asserzioni devono avere il carattere della veridicità, utilità/necessarietà e continenza, le mie lo hanno (oltre ad avere, spero, rilievo morale, scientifico, e letterario), e le vostre no, perché, ribadito che l’ebraismo non è una vostra proprietà, non basta che un’affermazione non vi piaccia perché divenga antisemitica, cospirativa, antidemocratica ecc.
Perché è noto che presso molti è invalso l’uso di usare le parole con leggerezza, quando non a caso, ma voi simbolizzate mondi e poteri che non possono avvalersi di una tale ‘libertà’, sicché, prima di esprimervi, avreste dovuto valutare senza tendenziosità, oltre che il mio scritto, anche le mie opere (quantomeno Il libro dell’MPF, al quale rivolgete con tanta superficialità le vostre assurde accuse).
Opere lontanissime da ogni antisemitismo, cospirativismo, antidemocraticità ecc, ancorché legittimamente critiche, peraltro non verso l’ebraismo in particolare, ma l’intero occidentalesimo antico e moderno. 
Avv. Alfonso Luigi Marra

Documento ed opere che sottoporrò, con le due suddette distinte azioni, alla magistratura penale e civile, unitamente al testo del vostro articolo, chiedendo valuti se, in rapporto a dette opere e documento, è o no diffamatorio. Perché qui, come vi ho già scritto, gli anti-semiti di fatto, i nemici della vostra fede e cultura, siete proprio voi dell’Osservatorio Antisemitismo, perché le fedi e le culture si nutrono di veridicità e libertà di analisi, non di ipocrisia, perbenismo, opportunismo, manicheismo e calunnie.
Ribadisco infatti che errereste a credere basti il fatto in sé di professarsi davidici o salomonici per essere automaticamente inquadrabili quali veraci eredi di quella grande tradizione, tant’è che anch’io considero eccelsi Re Davide e Re Salomone senza per questo essere ebreo affatto. Insomma, precisato che è una menzogna spero non consapevole che io sia di destra, come non sono di sinistra o di centro (basta leggere Il libro dell’MPF da www.mpfonline.it: peraltro sono ateo, internazionalista, e mutazionista), la verità, ripeto, è che certo limitato, specifico, odierno sionismo è così stolto e feroce da voler usare i suoi morti, i morti dell’atroce olocausto, come un’implausibile ‘legittimazione’ dei crimini contro l’umanità delle sue banche.
Fermo restando che, date le mie concezione politiche, giuridiche e morali, dovessi giungere ad avere alcun potere, siate certi che non farò mai altro che continuare ad avere la più grande considerazione per l’ebraismo, ad elogiarne gli straordinari meriti in tutti i campi, ed a cercarne la stima e l’amicizia. Salvo che questo non mi ostacolerà minimamente nel fare la cosa che più gli spiacerà, e che è poi il vero oggetto della contesa: togliergli, usando la magistratura, il signoraggio. Benché – premesso che io invece non sono manicheo affatto e che vi sarei grato se, prima di chiosarmi ancora, leggeste La storia di Giovanni e Margherita – sarei invece lieto si addivenisse ad un vero confronto, perché so che l’ebraismo, proprio in quanto portatore dei più grandi interessi, è il più pronto a capire che occorre cambiare, altrimenti la catastrofe climatica in due o tre anni ci spazzerà via.
Cordialità,
2.10.2017, Alfonso Luigi Marra

lunedì 22 maggio 2017

Rudolf Hess, Heinrich Luitpold Himmler - la verità in cammino

Rudolf Hess, nato 26 aprile 1894 ad Alessandria (Egitto) e morto 17 agosto 1987 nella prigione di Spandau a Berlino (Repubblica federale di Germania) è una personalità leader del Terzo Reich fino al 1941. Dopo essere stato il compagno influente di Adolf Hitler dal suo debutto politico, è diventato il rappresentante ufficiale del Partito nazionalsocialista (Capo della Cancelleria del NSDAP) nel 1935 ed è attivamente coinvolto nella stesura delle leggi di Norimberga. Nel maggio 1941, vola segretamente in Scozia, probabilmente al fine di proporre un trattato di pace separata con il Regno Unito, in previsione della imminente entrata in guerra della Germania contro l'URSS. Al suo arrivo, però, viene arrestato e imprigionato fino alla fine della guerra da parte delle autorità britanniche. Al processo di Norimberga viene condannato per cospirazione e crimini contro la pace, e di conseguenza condannato all'ergastolo, pena che sconta nel carcere di Spandau a Berlino Ovest fino al 1987; Dopo quarantasei anni di detenzione, viene trovato morto impiccato, (molto probabilmente assassinato dagli inglesi), in una casetta con giardino che funge da sala di lettura della prigione.
Rudolf Hess, né le 26 avril 1894 à Alexandrie (Égypte) et mort le 17 août 1987 à la prison de Spandau à Berlin (République fédérale d'Allemagne) est une personnalité majeure du Troisième Reich jusqu'en 1941. Après avoir été le compagnon influent d'Adolf Hitler dès ses débuts politiques, il en devient le représentant officiel auprès du parti national socialiste (chef de la chancellerie du NSDAP) et participe activement en 1935 à la rédaction des lois de Nuremberg. En mai 1941, il s'envole secrètement pour l'Écosse, probablement afin de proposer un traité de paix séparée avec le Royaume-Uni en prévision de l’entrée en guerre imminente de l'Allemagne contre l’URSS. Mais à son arrivée, il est arrêté et emprisonné jusqu'à la fin de la guerre par les autorités britanniques. Au procès de Nuremberg, il est reconnu coupable de complot et crime contre la paix, et en conséquence condamné à la prison à vie, peine qu'il purge dans la prison de Spandau à Berlin-Ouest jusqu’en 1987 où, après quarante-six années de détention, il est retrouvé pendu (très probablement assassiné par les anglais) dans une maisonnette de jardin qui lui sert de salle de lecture dans l'enceinte de la prison.
Heinrich Luitpold Himmler, tedesco, (7 ottobre 1900 - 23 maggio 1945) è stato Reichsführer delle Schutzstaffel (Protezione Squadrone, SS), e un membro di spicco del partito nazista (NSDAP) della Germania. Adolf Hitler lo ha nominato comandante militare e in seguito comandante dell'esercito e generale plenipotenziario per la gestione di tutto il Terzo Reich (Generalbevollmächtigter für die Verwaltung). Himmler era uno degli uomini più potenti della Germania nazionalsocialista, si sarebbe, presumibilmente, suicidato il 23 maggio 1945 (in realtà lo hanno suicidato. Himmler sapeva troppo, e se avesse parlato, sarebbe stato una minaccia per lo Stato di Israele e la menzogna dell'Olocausto e delle "camere a gas" non avrebbero fatto strada).

Heinrich Luitpold Himmler, allemand, (7 Octobre 1900 - 23 mai 1945) était Reichsführer de la Schutzstaffel (Protection Escadron, SS), et membre éminent du parti national-socialiste (NSDAP) de l' Allemagne. Adolf Hitler l'a nommé commandant militaire et plus tard commandant de l'Armée et Plénipotentiaire général pour l'administration de l'ensemble du IIIe Reich (Generalbevollmächtigter für die Verwaltung). Himmler était l'un des hommes les plus puissants de l'Allemagne national-socialiste, il se serait soi-disant suicidé le 23 mai 1945 (on l'a suicidé, Himmler savait trop de choses, et s'il parlait, c'était l'Etat d'Israël qui était menacé de ne jamais voir le jour, car le mensonge de l'holocauste et des "chambres à gaz" n'aurait pas tenu la route. ..)

mercoledì 10 maggio 2017

la nostra lingua, le nostre parole - un popolo senza la propria lingua è un popolo morto

Il potere satanico sionista rothschildiano col suo imponente e devastante progetto ci sta imponendo anche quali parole dobbiamo usare nella nostra vita quotidiana.
Questo potere demoniaco, che domina il mondo, sta stravolgendo anche l'antico significato delle nostre parole, e grazie a tutta la stampa di regime ci impone anche quali parole usare e quali no. Le loro sono parole cariche di odio e di veleno che distruggono come un terremoto, oppure come un fuoco devastante, quattro millenni della nostra cultura. Le nostre dovranno restare parole cariche di umanità, saggezza, cultura, bellezza e storia.

Sappiamo da sempre che nelle parole si esprime anche la forza per fare scatenare una guerra, oppure per far nascere o esprimere amore. Le parole, a volte, ci distruggono e a volte ci danno coraggio per continuare le nostre lotte quotidiane. Una sola parola detta in un luogo qualsiasi della terra può scatenare una guerra a migliaia di chilometri di distanza da quel luogo. Una parola detta in un certo momento tra due fratelli, due amanti, due amici, può provocare la fine di quella relazione e mantenere i suoi effetti per anni o anche decenni dal momento in cui è stata pronunciata. Le parole sono misteriose e forse ancora non conosciamo abbastanza il loro potere. Per questo ne facciamo un uso spesso disinvolto, spregiudicato. E il più delle volte non siamo nemmeno consapevoli delle loro conseguenze. "Sono solo parole", diciamo. Ma ci sono parole che non hanno neppure bisogno di essere pronunciate. Ci basta pensarle perché ci investano con tutta la loro deflagrante potenza o influenzino il nostro umore o i nostri pensieri per ore o per giorni.
Una parola buona può scioglierti in un pianto irrefrenabile, commuoverti o elevarti nella gratitudine. Una parola cattiva può ferirti più profondamente di una lama o di un proiettile e lasciare quella ferita nell’impossibilità di rimarginarsi. Una parola può farti ammalare e anche morire e un’altra può farti guarire o tornare a vivere.
Oggi alcune parole bellissime vengono stravolte dal potere sionista mondiale per farci vergognare del nostro grande passato storico ed imporci un fallimentare multiculturismo. Il multiculturismo è fallito in America e ovunque, e attualmente sta portando odio e intolleranza in Italia e in tutta l'Europa. Stanno facendo di tutto per farci perdere il senso dell'amore che ci lega al nostro Popolo e al nostro passato. Con la loro propaganda di regime stanno trasformando le nostre parole d'amore in parole di odio. Vogliono distruggere la famiglia millenaria patriarcale con i loro progetti folli e disumani.

Patriottismo 
L’impegno profuso, su molteplici piani (politico, militare, intellettuale, ecc.) in nome della patria, per l’affermazione, la difesa o l’accrescimento dei valori che essa esprime. Nel corso dei secoli ha assunto forme diverse, uniformandosi di volta in volta alla specificità del contesto culturale, sociale e politico col quale si identificava o al quale intendeva aderire. Le prime manifestazioni di p. si rintracciano nel mondo antico, tra storia e leggenda, e furono in prevalenza espressione, sia in Grecia sia a Roma, di sentimento civico, di orgoglio e amore per la propria comunità politica (la polis, l’impero romano).
Oggi però, guai ad essere un Patriota

Razzismo
Razzista è chi predica e pratica il razzismo, inteso sotto il profilo storico. Ideologia, teoria e prassi politica e sociale fondata sull’esistenza di razze umane biologicamente, culturalmente e storicamente. Razzismo è amore verso la propria razza, verso il proprio Popolo, verso la propria cultura e non certamente odio verso gli altri.

Nazionalismo
Si definisce nazionalismo quell'insieme di idee, dottrine e movimenti che sostengono l'importanza del concetto di identità nazionale e di Nazione, intesa come collettività ritenuta depositaria di valori tipici e consolidati del patrimonio culturale e spirituale di un popolo/etnìa, essendo tale patrimonio la risultante di uno specifico percorso storico. Oggi però la cabala sionista ebraica ti impone a non essere più un nazionalista. Non devi e non puoi amare la tua Nazione e i valori che i tuoi avi ti hanno trasmesso.

Cominciamo a cambiare e a non farci condizionare più dai potenti che stanno distruggendo il nostro mondo, la nostra storia, la nostra cultura, la nostra razza. Ci impongono leggi ingiuste e disumane e addirittura ci condizionano anche sul modo di parlare. Alcune parole non devono essere usate più, perché loro hanno deciso così. Invece noi dobbiamo convincerci che nessuno può tagliare le radici della nostra esistenza e del nostro passato. Nessuno può imporci come esprimerci, nessuno deve cancellare la nostra lingua, le nostre parole. Un popolo senza la propria lingua è un popolo morto.

Le parole sono magiche. Sceglile con cura. Quelle che scegli per descriverti la realtà sono quelle che creano la tua realtà, quelle che scegli per definirti, anche quando ti sembrano grandi, sono quelle che creano i limiti dentro i quali ti stai costringendo. Cambia le tue parole e cambierai la tua vita. Comincia ad essere consapevole delle parole che usi. E poi decidi di scegliere le parole che ti fanno bene, che ti accarezzano, che ti consolano, che ti incoraggiano. Non utilizzare e non ascoltare quelle che ti fanno stare male. Se ascolti o leggi parole che non ti piacciono evitale, non alimentarle, non essere complice, allontanati, fai in modo che il discorso cambi direzione e volgilo al positivo.
Per curare noi stessi, la nostra anima e anche la nostra salute dobbiamo prenderci cura del nostro linguaggio, così come dei nostri pensieri. Chi parla male, vive male. Dobbiamo creare una nuova ecologia delle parole. Ritrovare parole antiche e anche inventarne di nuove se necessario. Perché una parola giusta al momento giusto può cambiarti la vita, ma anche salvare il mondo. Basta quindi con i condizionamenti di questa gente cattiva che vuole sopraffarci con leggi ingiuste e disumane e ci obbliga addirittura quali parole, facenti parte della nostra millenaria cultura, non debbano essere più pronunciate.

Ci impongono di usare privacy per riservatezza, check up per controllo, single per nubile/celibe, welfare per benessere... e così via... ma andassero a farsi benedire. (Brigas della Sila - Hervé Schirrhein)
La lingua italiana ha le parole più belle del mondo

mercoledì 19 aprile 2017

il processo di Norimberga: una farsa, un crimine, un rituale massonico

Il processo che fu il crimine dei crimini. Impiccarono anche un uomo morto, Hermann Göring, che si era tolto la vita il giorno prima con una capsula di cianuro. Bisognava rispettare assolutamente il macabro rituale massonico di questo processo farsa. Tutti gli imputati si dichiararono non colpevoli. La regia del processo di Norimberga fu fatta da una mente demoniaca. Basta pensare che i bombardamenti distruttivi sulle popolazioni civili delle città di Hiroshima e Nagasaki in Giappone, e di Dresda in Germania rimasero per sempre impuniti. L'azione più infame e anticristiana, però, rimane quella di non avere consegnato le salme dei condannati alle famiglie, che furono, a spregio, bruciate e le ceneri disperse.
Il “processo di Norimberga” è il nome che viene usato per indicare due distinti gruppi di processi ai Patrioti nazionalsocialisti nella seconda guerra mondiale. I processi si tennero a Norimberga dal 20 novembre 1945 al 1 ottobre del 1946. Norimberga era considerata, insieme a Berlino e Monaco di Baviera, simbolo dell'ideologia nazionalsocialista. La Germania nazionalsocialista era riuscita in un paio di anni a ridurre drasticamente la disoccupazione dei lavoratori tedeschi che da sette milioni di disoccupati scesero a zero. Inoltre, grazie al grande progetto di risanamento delle imprese, furono salvate dalla mattanza delle aste giudiziarie tutte le aziende agricole. Questo è stato il grande motivo che provocò l'invidia dei nemici del Reich e costrinsero la Germania alla guerra. Germany must perish, la Germania deve essere distrutta, si gridava negli ambienti del Potere massonico mondiale di casa Rothschild. Scoppiò quindi la guerra per distruggere il Reich e a fine guerra venne organizzato il processo farsa di Norimberga per completare l'opera di distruzione anche a livello culturale. I processi contro “presunti dittatori” sono diventati una farsa, grazie all'arroganza e alla strafottenza dei massoni anglo-americani, sotto la regia occulta del satanico Rothschild, che seminando distruzione e morte propagandano la loro feroce condotta di morte come azione, portatrice di pace. "Norimberga fu il giudizio dei vincitori sui vinti. Non servì principi giuridici, ma gli interessi delle potenze che lo organizzarono, quelle che avevano sconfitto la Germania. Spero che di Norimberga si perda il modello.” Renzo De Felice (Rosso e Nero, 1995) “Un Tribunale costituito dai vincitori e non basato su norme preesistenti può solo definirsi strumento di vendetta e non di giustizia” (Benedetto Croce, 1947)
Il processo agli alti gerarchi nazionalsocialisti ebbe inizio nel Palazzo di Giustizia di Norimberga il 20 novembre del 1945 e la corte era presieduta dal giudice britannico lord Geoffrey Lawrence, marionetta di Rothschild. I capi nazionalsocialisti, i “vinti”, erano sul banco degli accusati nelle vesti di imputati. I “vincitori”, statunitensi, francesi, britannici e sovietici, erano invece nelle vesti di giudici e della pubblica accusa. Criminali di guerra erano solo i vinti, i vincitori erano i giudici supremi che facevano valere, in questo modo squallido, una giustizia inesistente.
Processo di Norimberga, il banco degli imputati
Il Tribunale era formato in base paritaria da rappresentanti degli Stati Uniti, URSS, Inghilterra e Francia. Le accuse che vennero mosse contro gli imputati tedeschi furono suddivise in tre categorie: crimini contro la pace, crimini di guerra, crimini contro l’umanità. Nonostante l’organizzazione democratica ancora oggi molte sono le perplessità a livello giuridico circa la validità di tale processo dovuto sia alla metodologia con il quale si è sviluppato, sia a causa della stessa composizione della Corte. Interessante è l’analisi dei diversi codici militari che possono svelare perché molti studiosi considerano questo processo la più grande farsa giuridica del XX secolo. “La costituzione degli Stati Uniti, che non consente l’introduzione di leggi retroattive, non è una raccolta di parole soggette a libera interpretazione: è il fondamento della nostra giustizia. E’ cosa disgustosa che a Norimberga si sia venuto meno ai nostri principi costituzionali per punire un avversario sconfitto. (…) Un processo tenuto dai vincitori a carico dei vinti non può essere imparziale perché in esso prevale il bisogno di vendetta. E dove c’è vendetta non c’è giustizia”. John Fitzgerald Kennedy 35° Presidente degli Stati Uniti d’ America.
Martin Borman: Condannato a morte in contumacia, il corpo venne ritrovato nel 1972. Karl Dönitz: 10 anni Großadmiral, comandante della Kriegsmarine dal 1943 e, dopo la morte di Hitler, presidente del Reich. Hans Frank: Governatore del Governatorato Generale – Impiccato il 16 ottobre 1946. Wilhelm Frick: Ministro dell'Interno del governo Hitler – condannato a morte. Hans Fritzsche: Popolare commentatore radiofonico. Fu processato al posto di Joseph Goebbels, morto suicida. Walther Funk: Ministro dell'Economia del governo Hitler – Ergastolo. Hermann Göring: Era il comandante in capo della Luftwaffe. Era il gerarca più importante tra i presenti al processo. Condannato all'impiccagione riuscì a suicidarsi la notte prima dell'esecuzione con una capsula di cianuro. Lo impiccarono comunque dopo morto.
Rudolf Hess: ergastolo - Fu l'unico imputato già detenuto durante la guerra; nel 1941 era volato in Scozia ed era stato imprigionato dai britannici. Alfred Jodl: Secondo di Keitel, era a capo dello staff dell'OKW. Impiccato il 16 ottobre del 1946. Il 28 febbraio 1953 fu assolto postumo da una corte tedesca che lo trovò non colpevole secondo il diritto internazionale. Ernst Kaltenbrunner: Capo del Reichssicherheitshauptamt, maggior gerarca delle SS sopravvissuto alla guerra. Impiccato il 16 ottobre 1946. Wilhelm Keitel: Capo dell'OKW - Nonostante la sua richiesta d'essere fucilato da soldato, fu impiccato come tutti gli altri condannati a morte. Robert Ley: Capo del DAF, il Fronte tedesco del lavoro - Si suicidò impiccandosi nella sua cella il 25 ottobre 1945, prima dell'inizio del processo. Konstantin von Neurath: Ministro degli Esteri del governo Hitler fino al 1938 e governatore del Protettorato di Boemia e Moravia – 15 anni. Erich Raeder: Großadmiral e comandante della Kriegsmarine fino al 1943 - ergastolo. Joachim von Ribbentropp: Ministro degli Esteri del governo Hitler dal 1938 - Ideatore del patto di non aggressione fra Germania e Unione Sovietica. Impiccato il 16 ottobre del 1946. Alfred Rosenberg: Ideologo del partito nazionalsocialista. «Protettore di territori occupati a est», ossia il Ministro responsabile per i territori occupati dal 1941. Impiccato. Fritz Sauckel: Le sue ultime parole furono: «Muoio innocente. La mia sentenza è sbagliata. Dio protegga la Germania». Impiccato. Baldur von Schirach: Capo della Gioventù hitleriana - 20 anni. Arthur Seyss-Inquart: Fu uno degli artefici dell'Anschluss. Impiccato. Albert Speer: Ministro degli armamenti del governo Hitler – 20 anni. Julius Streicher: Giornalista, direttore del settimanale Der Stürmer. Le sue ultime parole furono: «Questa è la mia celebrazione del Purim 1946. Sto andando da Adonai. I bolscevichi vi prenderanno tutti un giorno! Adele, mia cara moglie... Heil Hitler!» Impiccato. Tutti gli imputati condannati a morte vennero impiccati il 16 ottobre 1946 (tranne Hermann Göring, che riuscì a suicidarsi il giorno prima dell'esecuzione con del cianuro di potassio), nel seguente ordine: von Ribbentrop, Keitel, Kaltenbrunner, Rosenberg, Frank, Frick, Streicher, Sauckel, Jodl, Seyß-Inquart. Il boia fu il sergente statunitense John C. Woods. Gli ebrei hanno i 10 comandamenti, il candelabro a 7 braccia e le 22 lettere dell'alfabeto, il loro numero però l'11. A fine processo a Norimberga avrebbero dovuti essere impiccati 11 condannati. Il giorno prima però Herman Goering si suicidò con una capsula di cianuro. Tentarono disperatamente di rianimarlo, invano. Allora impiccarono il suo cadavere. Le 11 impiccagioni avrebbero dovuto essere parte integrante di un rituale esoterico. Il loro rituale fallì per il suicidio di Herman Goering e da allora questi massoni non sono più sicuri di potere dominare il mondo secondo la loro legge talmudica. (S. Brosal - Brigas della Sila - Hervé Schirrhein)
Il boia del processo fu il sergente statunitense John C. Woods

la corte era presieduta dal giudice rothschildiano Geoffrey Lawrence 

La diabolica regia rothschildiana del male è attiva più che mai. Ancora adesso, “Mutatis mutandis”, finché noi non lo fermeremo, e se non l’abbatteremo per tempo, l’Impero mondiale massonico, ebraico del Male, retto e governato dal suo supremo Signore, Padrino e Padrone: Jacob Rothschild, continuerà la sua diabolica azione contro tutto il resto dell’Umanità. Minaccia tramite la superpotenza mondiale USA, totalmente nelle sue mani, di scatenare la terza guerra mondiale che porterebbe inevitabilmente allo sterminio del 99% dell'umanità.

mercoledì 12 aprile 2017

Il trionfo della Volontà - Discorso finale di Adolf Hitler


IL TRIONFO DELLA VOLONTA' !!!   1934
Video per utilizzo pedagogico. Questo documento serve solo a far riflettere su tutto quello che i vincitori della seconda guerra mondiale ci hanno raccontato. La verità va cercata e la storia non è come ci è stata raccontata.

martedì 4 aprile 2017

Hitler 1936 - 10 Jahre 1926-1936 - Thüringen 1936

il sorriso del Führer  
Parade in Thüringen 1936
Deutsch: Bedenken sie, als ich in diesen Januartagen und Februartagen 1933 in die Reichskanzlei einzog, da stand ein Gebiet von der Größe Thüringens vor der Zwangsversteigerung. Hunderttausende an Bauernhöfen, sie sollten unter den Hammer kommen. Wir haben das abgestoppt! Und darüber hinaus - ich glaube: Der deutsche Bauer ist heute wieder auf einen festen Boden gekommen. Und so ist es auch mit dem deutschen Arbeiter, sieben Millionen Erwerbslose sind jetzt zusammengesunken unter 1 1/2 Millionen. Das haben unsere Gegner nicht für möglich und es ist doch möglich geworden. Wir wollen friedlich eine Gemeinschaft bilden, wollen niemanden etwas zu Leide tun. Allein: Niemals werden wir von unserem Rechte weichen. Und niemals ein Leid erdulden. Stets werden wir, die Ehre über alles stellen. Und wenn wir nach 10 Jahren dann hier wieder treffen werden, dann wollen wir wieder ohne rot werden zu müssen, zurückblicken können auf die dann abgelaufene Zeit. Und ihr,meine Männer, ihr seid mir verpflichtet dafür zu sorgen, dass wenn dieser nächste Appel nach 10 Jahren hier stattfindet, wir wieder vor dem ganzen deutschen Volk bekennen können: 10 Jahre Ehre, 10 Jahre Kampf und damit 10 Jahre Freiheit für unsere ganzes Volk! (Adolf Hitler)
English: Remember when I moved in these days of January and February days of 1933 in the Reich Chancellery, there stood an area of the size of Thuringia at foreclosure sale. Hundreds of thousands of farms, they should come under the hammer. We have stopped that! And beyond that - I believe: The German peasant has now come back on a solid ground. And likewise it is with the German workers, seven million unemployed are now slumped below 1 1/2 million. Our opponents thought this was impossible but it has become possible. We want to peacefully form a community, don't want anyone to harm. But: We will never depart from our rights and will never accept any harm to us. We will always rise the honor above all else. And if we will meet us here again after 10 years, then we want to look back on the then elapsed time without getting flush. And you, my men, you are committed to ensure that when this next appeal takes place in 10 years - we again can confess before the entire German people: 10 years of honor, 10 years of struggle and thus 10 years of freedom for our whole people. (Adolf Hitler)
italiano: Ricordate che quando sono entrato nella cancelleria del Reich nei giorni di gennaio e febbraio del 1933, sorgeva un'area della Turingia che era destinata alla vendita all'asta. Centinaia di migliaia di aziende agricole, stavano per essere distrutte e messe all'asta. Abbiamo fermato tutto questo! E ora i contadini tedeschi si trovano di nuovo su un terreno solido. E la stessa cosa vale per gli operai tedeschi. La disoccupazione è calata da sette milioni di disoccupati, adesso ve ne sono meno di 1 milione e mezzo. Tutto questo non era ritenuto possibile dai nostri avversari. Vogliamo costruire pacificamente una comunità, senza fare del male a nessuno. Soli: Senza allontanarcici dai nostri diritti. Senza subire alcun danno. Metteremo l'onore sopra ogni cosa. E se ci incontreremo qui di nuovo fra 10 anni, vogliamo guardare indietro senza arrossire sul tempo trascorso. E voi, miei uomini, siete impegnati a garantire tutto questo per il prossimo incontro davanti al popolo tedesco, fra 10 anni. 10 anni di onore, 10 anni di lotta, 10 anni di libertà per tutto il nostro Popolo. (Adolf Hitler).
Video 1936
Hitler le courageux, qui osait dire la vérité et défier les autorités nationales aussi bien que les oppresseurs internationaux. C'était un Hitler sincère, il était le point culminant de l'honneur et de la pureté allemande, le Résurrecteur de la famille et de la maison allemande. Il était l'architecte le plus grand de tous les temps, le génie militaire le plus grand dans toute l'histoire. Adolf Hitler tenait ses promesses, il accomplissait l'impossible. Aucun homme ne pourra jamais l'égaler !!!


venerdì 31 marzo 2017

Campagna per la memoria: il risveglio del Popolo dell'Italia del Sud.

l'Italia del Sud
Ci hanno tenuto in coma e senza coscienza per più di 150 anni, adesso, che ci stiamo risvegliando, stanno operando ancora disperatamente in tutti modi per riaddormentarci per altri 150. Con libri che parlano male di noi e delle nostre cose, con distruzione di lapidi ed asportazione di targhe, col gettare nella spazzatura le corone dei fiori poste, a memoria e gloria, per i nostri eroi morti, col bloccarci o renderci comunque difficile o inutile e perfino controproducente l'accesso ai loro archivi.

Ma noi abbiamo anche i nostri piccoli e grandi archivi pubblici e privati e possiamo fare a meno dei loro archivi, e rompere e rendere vana la loro criminale pretesa di avere il monopolio della nostra memoria!

Noi possiamo rompere il loro preteso monopolio dei dati d'archivio storico sul nostro passato, proprio facendo ricorso ad un movimento di massa in cui:
-i giovani studenti che debbono dare la tesi di laurea a indirizzo storico scelgano come argomento della loro tesi: "vita, morte e miracoli" di un soldato o di un ufficiale, della loro famiglia o del loro paese, che a suo tempo avesse fatto parte delle Forze Armate di Terra e di Mare del Regno delle Due Sicilie e che avesse partecipato alla Guerra in difesa della Patria del 1860-1861 e cosa ne sia successo di ciascuno prima, durante e dopo detta guerra.
-Anche i ragazzi delle medie superiori, che si presentano agli esami di maturità, facciano la stessa cosa: scelgano di portare tesine storiche su un soldato, un ufficiale della loro famiglia o del loro paese, un reparto, un episodio, una battaglia delle Forze Armate di Terra e di Mare del Regno delle Due Sicilie.

Chiunque ami la nostra Patria e voglia dare un importante contributo, faccia resoconti i più ricchi possibili di dati, che appunto ci permettano tutti assieme di avere un quadro chiaro, reale e completo della Storia e della verità che finora ci hanno negate.
Vogliamo solo la verità e spazzare via tutte le menzogne, che scribacchini prezzolati ci hanno finora raccontato attraverso libri di storia falsi e bugiardi. Vogliamo sapere che fine abbiano fatto tutti i soldati che difesero la nostra Patria dalla guerra di aggressione del 1860-1861, in cui la soldataglia allobrogica sabauda calò a tradimento nel Regno delle due Sicilie e si comportò da orda barbarica, mettendo a ferro e a fuoco l'invaso reame libero, indipendente e sovrano.

Aiutaci anche tu in questa campagna per la memoria. Aiutaci anche tu, ovunque tu sia, in Italia o all'estero.

Tutte le testimonianze e tutti i documenti delle nostre Forze Armate di Terra e di Mare del Regno delle Due Sicilie che abbiano partecipato alla Guerra in difesa della Patria del 1860-1861 dovranno pervenire a Montalto Uffugo, all'archivio centrale del Movimento per la Campagna della Memoria. (Salvatore Brosal - Duccio Ma.)

Video: il risveglio del Popolo dell'Italia del Sud - Campagna per la memoria


"CAMPAGNA PER LA MEMORIA"
del Popolo delle Due Sicilie:Tutte le informazioni ed i documenti da inviare a: 
portoi@hotmail.it
superhit33@yahoo.it