sabato 29 dicembre 2018

l'attentato al papa polacco Karol Wojtyla, Giovanni Paolo II, vero o falso? - 13 maggio 1981

                  "tutte le immagini  dell'attentato, scattate in Piazza San Pietro, sono senza sangue" 
L'attentato a Giovanni Paolo II avvenne mercoledì 13 maggio 1981, ad opera di Mehmet Ali Ağca, un killer professionista turco, che gli sparò due colpi di pistola. Malgrado la perdita di tre litri di sangue (?) stia per provocare la morte per dissanguamento, il cuore regge. Quello che a noi appare strano è che in tutte le foto scattate in Piazza San Pietro in Roma al momento dell'attentato non appare una sola goccia di sangue.
Farsa o vero attentato !? Nelle immagini non si vede una goccia di sangue. A quasi 38 anni di distanza molti si pongono la domanda legittima se l'attentato a Giovanni Paolo II sia stato vero oppure no.
Pomeriggio di mercoledì 13 maggio 1981, Giovanni Paolo II viene colpito da due colpi di pistola da Mehmet Ali Ağca. Un killer professionista turco legato agli ambienti dell'estrema destra dei "lupi grigi". L’attentato avviene mentre papa Wojtyla a bordo della papa mobile stava compiendo un secondo giro tra i fedeli riuniti per la tradizionale udienza generale in piazza San Pietro.
Nonostante l'esperienza e la distanza ravvicinata da cui il killer poté sparare il Papa sopravvisse. Giovanni Paolo II era profondamente convinto di essere stato protetto dalla mano della Madonna. Il proiettile che gli aveva perforato il torace e che avrebbe dovuto ucciderlo è ora incastonato nella corona della statua della Vergine a Fatima.
Fu scritto che Giovanni Paolo II arriva al policlinico Gemelli in condizioni gravissime tanto che riceve l'unzione degli infermi dal segretario particolare Don Stanislao Dziwisz. Malgrado la perdita di tre litri di sangue stia per provocare la morte per dissanguamento il cuore regge. Ma è mai possibile
che non ci sia una sola fotografia in piazza San Pietro in cui si veda il sangue perduto dal Santo Padre? (S. B. - Hervé Schirrhein)

Le cronache dell'epoca riportarono le seguenti notizie: Città del Vaticano/Roma: Pochi minuti dopo essere entrato in piazza San Pietro per un'udienza generale, un mercoledì pomeriggio, mentre si trovava a bordo della sua Papamobile scoperta, papa Giovanni Paolo II fu ferito gravemente da due proiettili sparati da Ali Ağca. Soccorso immediatamente, fu sottoposto ad un intervento di 5 ore e 30 minuti, riuscendo a sopravvivere:
« Sono le 17.17. [...]. Ali Agca ha colpito il pontefice ğ con due proiettili esplosi da una pistola Browning calibro 9 da una distanza di tre metri e mezzo. Il primo proiettile ha raggiunto il papa all'addome, ha attraversato l'osso sacro, è uscito dai lombi, ha sfiorato lo schienale della Fiat Campagnola bianca e ha colpito al torace la pellegrina americana Ann Odre, alla quale verrà asportata la milza. Il secondo proiettile [...] ha fratturato l'indice della mano sinistra del pontefice, gli ha ferito di striscio il braccio destro appena sopra il gomito e ha colpito al braccio sinistro un'altra turista statunitense, Rose Hall. [...]. In ambulanza [il papa] è assistito dal suo medico personale, Renato Buzzonetti. Privo di conoscenza, è portato in sala operatoria. Il polso è quasi impercettibile. [...].
Riceve l'unzione degli infermi dal segretario particolare, don Stanislao Dziwisz. L'anestesista gli toglie l'anello dal dito. Malgrado la perdita di tre litri di sangue stia per provocare la morte per dissanguamento, il cuore regge. [...]. L'intervento è portato a termine con successo.»
L'attentato al Papa, 13 maggio 1981. Vero o falso? Tutte le immagini scattate in piazza San Pietro sono senza sangue. Rivediamo le immagini.





Mehmet Ali Agca, il killer turco 





Karol Wojtyla, Giovanni Paolo, II al policlinico Gemelli dopo l'attentato

giovedì 6 dicembre 2018

Klaus Davi, il nuovo colonizzatore di San Luca, paesino aspromontano


Chi è davvero Klaus Davi, questo giornalista di cittadinanza svizzera, che vuole mettere le mani sull'Aspromonte presentandosi come candidato a sindaco a San Luca, piccolo comune del reggino additato come la Capitale della 'ndrangheta? Chi sta dietro a questo strano personaggio?
Con strafottente arroganza un sionista come Sergio Klaus Mariotti, in arte Klaus Davi, invade un paesino aspromontano come San Luca, di neppure quattromila abitanti, per portare la sua farisea, ipocrita ed usuraia democrazia; ovvero la democrazia di una esigua minoranza per governare, dominare, opprimere e schiavizzare una maggioranza che non accetta un sistema perverso di cannibalizzazione camuffato di legalità. Legalità però che non significa affatto giustizia.
Ribadiamo che Klaus Davi è venuto in Calabria, animato da un tipico spirito di supponenza e di spocchia culturale, oltre che razzista, per portare ai Calabresi di San Luca la luce del suo superiore intelletto e la sua superiore democrazia.
Nell'incontro avvenuto a San Luca il 29 novembre del 2018 alcuni Sanluchesi hanno etichettato lo svizzero Klaus Davi, ebreo sionista, come nuovo colonizzatore dell'Aspromonte. Ascoltiamo le testimonianze...
Ascoltiamo Klaus Davi quando con talmudica arroganza dice che la sua candidatura a San Luca è un diritto sancito dalla Costituzione. La Costituzione truffa del 1948 permette ad uno Straniero di governare in Italia ma non permette ad un cittadino di amministrare il suo comune. (decreto legge n. 164 del 1991)
Coloro che difendono questo tipo di democrazia e continuano a difenderla, nonostante sia un totale fallimento, sono proprio coloro che vogliono invadere i territori di altre comunità per distruggerne la cultura, la loro storia, gli usi e i costumi.
Questo progetto criminale e folle ha trovato strada libera grazie anche alla complicità e alla codardia di una classe politica italiana, ignorante, vigliacca, senza un minimo di orgoglio, traditrice e mercenaria, scelta, selezionata e privilegiata dai sionisti, e portata al potere con i brogli e gli imbrogli elettorali e con l'appoggio sfacciato del loro monopolio mediatico. Sono state messe a tacere le voci contrarie e sono state amplificate le voci che fanno comodo all'imperialismo mondiale rothschildiano.
Per Saviano tutti i bambini di San Luca sono ndranghetari nati, e tutti i bambini sono tatuati sul braccio col simbolo dello scorpione. Le assurde affermazioni di Roberto Saviano, servo dei poteri forti, fa ribollire il sangue non solo ai Sanluchesi, non solo ai Calabresi ma anche a tutti gli Italiani di buona volontà. “ndranghetisti si nasce” afferma Saviano nei suoi sproloqui...
E' guerra, il Nuovo Ordine Mondiale ci ha dichiarato guerra. L'assurdo di questa guerra è che la gran parte, probabilmente anche la stragrande maggioranza della popolazione, non comprende che questa guerra è in atto. Molti non vogliono capire e si girano per non guardare le atrocità di questo tempo. (S. B. - Hervé Schirrhein - Brigas della Sila)

venerdì 23 novembre 2018

Roberto Saviano vale zero ma diffama San Luca, i Calabresi, i Napoletani e l'Italia intera

Roberto Saviano, maestro del nulla
E dopo Klaus Davi ecco un altro maestro del Nulla che spara a zero su San Luca, sui Calabresi, sugli Italiani. Per Saviano tutti i bambini di San Luca sono ndranghetari nati e tutti i bambini sono tatuati sul braccio col simbolo dello scorpione. Le assurde affermazioni di Roberto Saviano, servo dei poteri forti, fa ribollire il sangue non solo ai Santulucoti, non solo ai Calabresi ma anche a tutti gli Italiani di buona volontà. Ascoltiamo Saviano: ndranghetista si nasce. L'educazione ndranghetista comincia in culla. Comincia con le ninna nanne che le mamme di ndrangheta cantano ai loro figli. Come calabrese, ma anche come italiano, mi sento incazzatissimo, mortificato e violentato dalle parole di questo servo che si scaglia senza pausa contro gli Italiani onesti, contro i Napoletani, contro i Calabresi. Secondo Saviano, seguendo e applicando la teoria lombrosiana, i bambini di San Luca sono già dei potenziali ndranghetari e assassini ancora prima di nascere, ossia quando queste creature innocenti sono ancora nel ventre materno. Grido tutta la mia indignazione al mondo intero contro questo ipocrita fariseo che per farsi bello agli occhi del male non fa altro che seminare odio, falsità, callunnie e diffamazioni contro la generosa e innocente gente del Sud. Voglio riportare le parole che ho trovato in rete di Antonio Strangio: “E chi vuole il film sulla falsa riga dell’abominevole Gomorra, si adoperi per farlo girare in casa propria e non nella casa di altri e lasci stare Polsi e le magie dell’Aspromonte ai quali la fantasia di un pur bravo regista non potrebbe fare altro che riaprire una ferita che già sanguina di per sé. Sottolineando che Gazzetta del Sud non ha intentato niente di niente ma come fa da anni, racconta i giorni e le ore dei nostri paesi attraverso il lavoro umile ma non per questo meno importante dei modesti collaboratori come il sottoscritto. Collaboratori che sono anche, e soprattutto, cittadini e padri di famiglia che hanno il diritto - dovere d’incazzarsi, quando qualcuno o qualcosa cerca di sporcarli più di quanto è stato già fatto. E questo vale anche per Saviano le cui esternazioni sotto forma di racconto letterario valgono quanto il titolo di un suo famoso libro: Zero, Zero, Zero! E anche questa è una mia riflessione e non di Gazzetta del Sud!” Antonio Strangio - Riflessione mia è che che Saviano è uno squallido teatrante, al servizio del massimo capitale criminale mondiale, che recita un copione datogli dai suoi padroni di casa Rothschild per dare in pasto alla cosiddetta opinione pubblica mondiale un falso problema sulle reali sofferenze dell'Italia e del mondo intero. Questo suo miserabile teatrino serve solo a spostare l'attenzione delle masse da quelli che sono i massimi criminali mondiali, in termine monopolistico. Criminali che gestiscono miliardi e miliardi di tutta l'economia mondiale: petrolio, oro, platino, diamante, cinema, parlamentari, magistratura, viabilità, informazione, manipolazione del pensiero... Perché questo Saviano non ci parla dei membri della famiglia strozzina e rabbina dei Rothschild, che hanno fondato la loro ricchezza sul traffico degli schiavi e sul traffico dell'oppio? Perché Saviano non ci parla della famiglia farisea degli Elkann, adesso proprietaria di quella che fu la più grande industria italiana: la Fiat, sotto la cui gestione sono spariti dall'Italia più di 250mila posti di lavoro? Perché Saviano non ci parla dei crimini di questa perversa e ipocrita “Unione Europea” che ha portato alla fame l'Italia e l'Europa intera? Perché non ci parla del signoraggio bancario che viene attuato dai suoi amici farisei? Saviano, seguendo gli ordini dei suoi padroni, non fa altro che cercare un capro espiatorio per deviare l'attenzione dai veri nemici dell'umanità. I veri nemici dell'umanità non sono i Santulucoti ma i massoni rothschildiani che sono i proprietari di tutte le banche del mondo, che diffondono menzogne a non finire sulla Calabria e in particolare su San Luca, un paesino di 3500 abitanti. L'Aspromonte non è l'ombelico del mondo ma un paradiso di madre natura. Saviano se vuole essere credibile deve scagliarsi contro i grandi poteri della finanza, della politica, dell'informazione. Questa cosa, però, non la farà mai.perché Saviano vale zero, zero, zero. (Hervé Schirrhein, Georges Rocher, S. Brosal)

martedì 30 ottobre 2018

stupro di gruppo - le risorse di laura boldrini

Qualche mese fa il drogaggio, lo stupro di gruppo, l'assassinio, la macellazione e la cannibalizzazione della ragazzina Pamela Mastropietro a Macerata! E adesso il drogaggio, lo stupro di gruppo e l'assassinio della diciassettenne Desirée a Roma! Senza contare tutti le altre centinaia e migliaia di casi più o meno simili: taciuti, passati sotto silenzio, coperti, minimizzati od anche negati spudoratamente dalle autorità ufficiali! Non sono per niente fatti criminali slegati tra loro, isolati e del tutto casuali! 
il cuore di Pamela Mastropietro mangiato dai cannibali nigeriani 
Oseghale, il cannibale nigeriano
Si tratta invece di un vero e proprio sistema criminale, voluto promosso e difeso a tutta forza e molto ben oleato e funzionante a discapito del popolo italiano! Il grosso dell'apparato dello Stato vigente attualmente in Italia: politicanti , magistratura, forze dell'ordine, etc. è perfettamente orientato ad operare spregiudicatamente, ed a pieno regime, contro gli interessi del popolo italiano, 
e per di più secondo invece direttive superiori a favore degli interessi del massimo capitalismo mondiale! Il massimo capitalismo mondiale d'altronde si sa ormai da un pezzo che fa capo, da più di tre secoli, alla massima centrale del potere massonico mondiale e che è la sedicente "Massoneria Universale" fondata a Londra giusto nel 1717. 

La suddetta "Massoneria Universale", in realtà non è altro che l'organizzazione di massa con cui la criminale Cabala Ebraica, Talmudica e Sionista Mondiale lavora al totale servizio della massima famiglia, casa e dinastia capitalista di tutta la storia del mondo e che è la famiglia dei Rothschild! 

La famiglia ebraica, talmudica, sabatiana e frankista, rabbina e strozzina dei Rothschild è retta e governata dal suo capofamiglia, signore, padrino e padrone, sovrano ereditario a vita che attualmente è Jacob Rothschild, di fatto il vero e proprio imperatore del mondo! Il suddetto sistema di dominio imperiale mondiale criminale di casa Rothschild va abbattuto al più presto, ne va di mezzo il futturo di tuto il resto dell'umanità di cui noi stessi siamo parte! (Dumal)

giovedì 18 ottobre 2018

Dio benedica gli uomini che sanno amare e sanno proteggere le donne

Non lasciarti condizionare dalla cabala. Non farti portare alla deriva. L'amore e il sesso sono cose sacre, intime, segrete che si intrecciano e vivono insieme. Le emozioni sono da celare in fondo al giardino della nostra anima.
Dio benedica gli uomini che sanno quello che vogliono. Che non si fermano a un tuo “no”. Quelli sfacciati, che non ti chiedono il permesso, ma ti rubano un bacio attaccandoti al muro. Dio benedica gli uomini che corteggiano le donne con pazienza, eleganza e virilità. Quelli che non si nascondono dietro la saga infinita delle emoticon e, al contrario, parlano chiaro. Quelli che se ti devono dire qualcosa, lo fanno fissandoti negli occhi. Quelli che ancora comprano fiori e aprono lo sportello della macchina. Quelli che sanno rallentare per godersi meglio i dettagli. Quelli che non ti chiedono “dove vai?”, ma vogliono sapere “dove sei?”. Quelli che mantengono ciò che promettono e promettono solo ciò che possono mantenere. Quelli che non si vergognano a dire “mi manchi”. Quelli che hanno la capacità di mettersi in gioco e cambiare, ogni giorno, rimanendo in qualche modo fedeli a se stessi. Dio benedica gli uomini che scelgono le donne. Quelle vere e che che sanno ancora arrossire.
La cabala sta facendo il possibile per distruggere anche l'amore vero, l'amore bello. L'amore può nascere all'improvviso o anche col corteggiamento, con l'attesa, con una serenata, con una poesia, con un bacio sulle labbra. L'amore è da sempre amore... L'amore non ci viene dalla cabala, né tanto meno dalla legge. L'amore è natura, l'amore è il sole che illumina. (Hervé Schirrhein)



venerdì 14 settembre 2018

La democrazia ipocrita e usuraia di Klaus Davi per San Luca, capitale della "ndrangheta"

Klaus Davi arriva a San Luca con la scorta armata e con la digos per parlare della sua democrazia. L'ultima oscena buffonata del potere: mandare Klaus Davi, ebreo sionista di cittadinanza svizzera, in Calabria, esattamente a San Luca. Per portare avanti una operazione di colonialismo ideologico e politico, dando per scontato che i sanluchesi, in quanto meridionali, e per di più calabresi e notoriamente “ndranghetari” secondo l'assunto classicamente lombrosiano siano una razza inferiore africanoide, un popolo maledetto e “atavicamente criminale”. Klaus Davi è venuto in Calabria, animato da un tipico spirito di supponenza e di spocchia culturale, oltre che razzista, per portare ai Calabresi di San Luca la luce del suo superiore intelletto e la sua superiore democrazia. Ma di quale democrazia ci vuole parlare? -di quella che i suoi compatrioti ebrei israeliani sionisti e terroristi applicano in Palestina giocando al tiro a segno e così assassinando a sangue freddo poveri giovani ragazzi, fanciulle, bambini addirittura che manifestano inermi per la nakba, e saltando e ballando scompostamente quando ne ammazzano uno. Ma quale democrazia ci vuole portare questo Klaus Davi, quella della costituzione truffa del 1948, che garantisce l'impunità a chiunque venga eletto e non mantenga le promesse elettorali? Che impedisce al popolo di votare le tasse, i trattati internazionali e i giudici che pontificano in nome del popolo italiano ma che sono, invece, scelti e nominati dai vertici della massoneria e della cabala ebraica rothschildiana. E mentre il paese di San Luca è presidiato da decenni da reparti dell'esercito nascosti sui boschi e sulle montagne Klaus Davi viene a portare la sua democrazia massonica, farisea, sionista e rothschldiana scortato da reparti dei carabinieri, della polizia e della finanza in armi, dalla digos in borghese, e da tutti gli ascari, mercenari, golem, e giuda iscariote che riesce a raccattare il loco. La democrazia in Calabria è conosciuta da più di 2500 anni. La Calabria è stata per millenni maestra di civiltà. Magna Grecia docet. La Calabria, al centro del Mediterraneo, non ha bisogno di un Klaus Davi che scende dalle montagne svizzere per portarci la sua democrazia usuraia.

venerdì 31 agosto 2018

la gaystapo di papa Bergoglio (di Pucci Cipriani)

 

"Allora il Signore fece piovere dal cielo su Sodoma e Gomorra, zolfo e fuoco; e subissò quella città,e tutta la circostante pianura, tutti gli abitanti della città, e tutta la vegetazione della terra (...) Abramo alzatosi al mattino nel luogo dov'era stato prima col Signore, guardò Sodoma, Gomorra, e tutta la terra di quella regione, e vide le faville che ne salivano come il fumo d'una fornace."

Il Signore distrugge con il fuoco le città di Sodoma e Gomorra per  la perversità del peccato contro natura (Genesi, 19, 24 - 28)


Scrive un noto blogger, il professor Martino Mora : "Ricapitoliamo. c'è un cardinale americano, Theodore McCarrick, esponente dell'ala "liberal" dell'episcopato americano, che ha passato la vita a sodomizzare seminaristi nella diocesi di Newark (dal 1986) e poi di Washington (dal 2000) di cui era arcivescovo. Fatto cardinale da Giovanni Paolo II nel 2001 ha convissuto per anni nello stesso appartamento con un altro prete omosessuale, Kevin Farrel, di diciassette anni più giovane. Anche Farrel viene promosso vescovo nel 2007. Poi Bergoglio, per altissimi meriti sodomitici, lo nomina cardinale e Prefetto per il Dicastero della Famiglia  e la vita (2016) . A sua volta Farrel è legato ad un altro omoerotico (e soprattutto omoeretico) , il gesuita James Martin, anch'egli chiamato a Roma da Bergoglio nel 2017 come consulente per il Segretariato per le Comunicazioni. Farrel è stato l'organizzatore dell'incontro mondiale delle famiglie tenutosi nei giorni scorsi in Irlanda, durante il quale ha tenuto conferenze anche il suo "protetto" James Martin.. Molto simile a quello del sodomizzatore seriale McCarrick è il passato del vescovo bresciano Giambattista Ricca anch'egli esperto conoscitore di terga maschili , che Bergoglio ha promosso alla prelatura dello IOR. Quando chiesero all'argentino i motivi di questa nomina scandalosa (tutti conoscono il passato di Ricca) egli rispose: chi sono io per giudicare un gay che si impegna e cerca Dio?"..
Un riassunto essenziale di quell'immane scandalo venuto fuori domenica scorsa, allorché  l'ex Nunzio Apostolico negli Usa, l'arcivescovo Carlo Maria Viganò, in nome della fedeltà alla Chiesa e in omaggio alla Verità, denunzia questa Lobby Omosessuale  egemone nei "Sacri Palazzi" -  (che era un po' come l'Araba Fenice "che ci sia ciascun lo dice dove sia nessun lo sa"...anzi tutti lo sapevano e lo sanno tuttavia ma facevano e fanno finta di non saperlo!) -  e, per la prima, volta nella storia della Chiesa, punta l'indice accusatore contro il Pontefice, Jeorge Mario Bergoglio, che era stato informato dell'attività "sodomitica" del Cardinal McCarrick e che, invece, di prendere provvedimenti - come in precedenza aveva fatto Benedetto XVI che lo tolse dal suo incarico e gli impedì di fare conferenze o di pubblicare i suoi scritti, imponendogli un "ritiro" nel raccoglimento e nella preghiera - usò il cardinal Sodomita per colpire i candidati vescovi "conservatori" e per far "passare" i vescovi progressisti che piacevano McCarrick che seguiva la "via progressista" dello stesso Bergoglio : "Il Papa - scrive Carlo Maria Viganò - mi chiese  in tono accattivante (durante un'udienza n.p.c.) "Il Cardinale McCarrick com'è?. Io gli risposi con  tutta franchezza e, se volete, con tanta ingenuità: "Santo Padre, non so se lei conosce il cardinal McCarrick, ma se chiede alla Congregazione per i Vescovi c'è un dossier grande così su di lui. Ha corrotto generazioni di seminaristi e di sacerdoti e Papa Benedetto gli ha imposto di ritirarsi a una vita di penitenza e di preghiera." Non mostrò sul suo volto - continua l'ex Nunzio dell'America -  alcuna espressione di sorpresa, come se la cosa gli fosse già nota da tempo. Il Papa non fece il minimo commento a quelle mie parole tanto gravi(...) Le nomine di Blaise Cupich a Chicago e di Wuilliam Tobin a Newark sono state orchestrate da Mc.Carrick, Oscar Maradiaga e Wuerl (tutti vescovi, tra l'altro, ultraprogressisti che si opponevano e tuttavia si oppongono alla linea conservatrice antiabortista e antieutanasica della Conferenza Episcopale America, che non è rossa come la CEI italiana, e, quindi, graditi a Bergoglio n.p.c.). Anche la nomina di Robert McElroy a San Diego fu pilotata dall'alto"
E al termine della sua lunga relazione Carlo Maria Viganò scrive : "Papa Francesco ha chiesto più volte totale trasparenza nella Chiesa e a vescovi e fedeli di agire con parresìa. I fedeli di tutto il mondo lo esigono anche da lui in modo esemplare. Dica da quando ha saputo dei crimini commessi da McCarrick , abusando della sua autorità, con seminaristi e sacerdoti. In ogni caso il Papa lo ha saputo da me il 23 giugno 2013 e ha continuato a coprirlo, non ha tenuto conto delle sanzioni che gli aveva imposto Papa Benedetto e ne ha fatto il suo fidato consigliere insieme a Maradiaga. In questo momento estremamente drammatico per la Chiesa universale riconosca i suoi errori e in coerenza del conclamato principio di tolleranza zero, Papa Francesco sia il primo a dare il buon esempio a cardinali e vescovi che hanno coperto gli abusi di McCarrich e si dimetta insieme a tutti loro".
E il Santo Padre? Papa Bergoglio, forse preso alla sprovvista, ha agito da perfetto Gesuita - ma ormai lo scandalo si sta allargando a macchia d'olio e, prima o poi, anche l'argentino dovrà parlare - al ritorno in Italia dal Convegno internazionale per le famiglie di Dublino, i giornalisti erano già stati "pregati" di non porre domande imbarazzanti, ma una voce di una signora si è staccata dal "silenzio" del coro e ha, seppur timidamente, domandato se fossero vere le accuse di Viganò riguardo al Cardinal McCarrick., al che Bergoglio ha risposto "gesuiticamente" come rispose quel suo confratello davanti, al quale era passato, inseguito dalle guardie, un ladro e alla domanda delle guardie se qualcuno fosse passato di lì, per non avere grane, e, nello stesso momento per "mettere a posto la propria coscienza",  guardandosi i manicotti, dentro ai quali aveva messo le mani,  esclamò : "Di qui non è passato nessuno". Salvandosi così dalle noie e salvando anche...la sua coscienza (?).
Lo stesso ha dunque fatto il Papa il quale ha risposto (cito a memoria) alla giornalista "Io non aprirò bocca su questo argomento." e ha proseguito maliziosamente . "il documento si qualifica da sé, per cui giudicate voi, siete maturi abbastanza per trarne le cionclusioni"...Insomma io affido ai vostri artigli l'arcivescovo Carlo Maria Viganò...e ,dopo aver taciuto in un primo momento, i "pennaruli" papolatri italici si sono gettati, "penna in resta", in una difesa a "spada tratta" del Santo Padre come tante Guardie Svizzere - tutta gente che, in genere, non crede neanche nell'acqua bollita - affondando le alabarde nelle carni del povero Nunzio definendolo un "omuncolo", un "corvo", un "prelato frustrato nelle proprie ambizioni", una persona "gelosa, invidiosa...vendicativa" ( E de che?). Poi gli ascari, i Kapot, in servizio permanente effettivo, tipo Tornielli (il clawnesco giornalista che, per essere gradito, si fa paladino, ogni volta, del nuovo Papa - scrisse un libro in difesa di Benedetto XVI che, ora, attacca - e segue il Pontefice regnante come i cani da lecco) e perfino Massimo Introvigne, un altro personaggio umbratile che sembra uscito dalla penna di Balzac o di Mistriani, fanno il lavoro sporco; quello che i musulmani affidavano ai "giannizzeri", guerrieri crudeli che, da bambini, erano stati rapiti dai pirati islamici e partati nei loro "harem" per soddisfare le voglie insane dei sultani con il turbante,  e che venivano mandati sulle coste della Cristianità (così allora si chiamava l'Europa) ad assalire i villaggi, a depredare, a stuprare le donne e, molte volte, a impalare o spellare vivi gli uomini...mentre i ragazzini venivano presi per formare altri giannizzeri.
Insomma i giannizzeri pennaruli, novelli Kapot, con molto zelo, da buoni coprofagi, si sono gettati a sfreculiare nello sterco, cercando nella vita privata del Nunzio alcune liti familiari per un'eredità, o bazzecole che interessano solo le servette che si recano, la mattina presto a fare le compere...pettegolezzi, calunnie, offese soprattutto contro l'ex Nunzio Apostolico...ma nessuno che risponda nel merito. Insomma il Papa, Jeorge Mario Berrgoglio, incalza Maurizio Belpietro su "La Verità" del 29 agosto : "Nel 2013 sapeva degli abusi di cui si era macchiato il Cardinal McCarrick con giovani seminaristi oppure no? Era a conoscenza del fatto che l'arcivescovo, approfittando della sua posizione, portava a letto gli aspiranti sacerdoti? E se lo sapeva perché non mosse un dito?"
Ecco a noi interessa sapere questo...il resto sono fole, chiacchiere, perdita di tempo. E qualcuno dovrà pur raccontarci qualcosa di questo nubifrocio universale che si è abbattutto sulla Chiesa , di questa Onnipotebnte Lobby Gay che, sembra arrivi a "dirigere" e, addirittura, a censurare lo stesso Pontefice. Dovranno parlare, ora, anche i vari Quellet, Filoni, Baldisseri, Becciu, Lajolo, Mamberti, Martino, O' Brien, Fanel, O' Mallei, Maradiaga, Bertone, Galantino, Ricca, Paglia, De Jesus Montanari, Coccopalmerio, il cui segretario, candidato alla porpora, fu beccato nelle stanze vaticane durante un festino gay a base di giovincelli in costume adamitico e coca....
Ora anche il Procuratore USA della Pennsylvania sembra mettere il sigillo sulla denunzia di Viganò e chiama in causa i vertici della Santa Sede : "Hanno silenziato e sistematicamente insabbiato gli scandali di cui si sono macchiati i prelati americani".
E, meno male, che, nonostante le "grandi manovre" per nascondere quella che Benedetto XVI, durante una Via Crucis, quando era ancora cardinale, definì la "grande sporcizia che c'è nella Chiesa", questi immondi episodi vengano alla luce e riescano ancora a scandalizzare la gente, rendendo giustizia alla Verità, durante questi anni disastrosi di un Papato "staliniano" in cui un Pontefice, alla stessa stregua di un Caligola o di un Henver Hoxha , sta distruggendo sistematicamente la Dottrina della Chiesa, buttando alle ortiche anche i Comandamenti Divini , mortificando le tradizioni, umiliando e perseguitando, attraverso il suo "braccio secolare", ovvero la sua Gaystapo , quei prelati, quei sacerdoti, quegli Ordini religiosi che intendono restare fedeli alla Tradizione secolare della Santa Chiesa d'Iddio. Insomma, in pochi anni, ormai, ci ritroviamo  ai vertici della Chiesa questa nuova generazione di preti, vescovi e, ahimè, anche cardinali LGTB (Lesbiche Gay Trans Bisex)...ne abbiamo avuto un esempio devastante  a Dublino dove figuravano, tra i relatori,sostenitori dll'omosessualismo (Kevin Farrel e James Martin) e dove non si è parlato - si noti - di "famiglia" ma di "famiglie" intendendo anche quella ibrida , contronatura, composta da due membri dello stesso sesso...perfino i vescovi celebranti erano vestiti con casule clownesche con i colori dell'arcobaleno...
Con un processo stalianiano - con la differenza che, nei processi staliniani se la condanna era certa, come nei processi di bergogliani, almeno gl'imputati venivano messi al corrente dell'accusa sia pur falsa - è stato distrutto l'Ordine, approvato da San Giovanni Paolo II, dei Francescani dell'Immacolata che sono stati accusati - anche se nessuno ha avuto il coraggio di mettere nero su bianco l'accusa - di essere "autoreferenziali", troppo poveri (la loro regola era il Vangelo, come quella San Francesco)...di andare scalzi e comunque senza indumenti di lana, di avere troppe vocazioni (in effetti era l'unico Ordine, in questa asfittica Chiesa conciliare che, ancora, richiamasse tanti giovani a vestire il saio di San Francesco) e - udite! - di celebrare la S. Messa nel rito romano antico, ovvero di celebrare la Messa dei Santi e dei Martiri...invece della "cena" di Lutero.
Ora, virilmente, dobbiamo chiedere che si faccia chiarezza, pregare per il Santo Padre e pregare il Santo Padre affinché, per il bene della Chiesa e per la salvezza delle anime, abbandoni il Soglio Pontificio. Dobbiamo fare appello a quei Prelati coraggiosi che sono rimasti fedeli al Cristo e invitarli a mettersi a capo dei tanti fedeli che aspettano una guida, di denunziare gli scandali e invitarli anche a non farsi imprigionare da coloro che fanno i leccaterga di giorno ("tutto va ben Madama la Marchesa") e gli "intransigenti" la notte(quando sono soli in camera) da certo falso tradizionalismo esteriore che è in accordo e in connivenza con le corrotte gerarchie ecclesiastiche, a non nascondersi dietro le gonnelle di quella schiera di cocorite in pizzi, trine e merletti, che, facendo scudo con i loro corpi,  allontanano i buoni Prelati (non parlo a caso, ho visto con i miei occhi) dai fedeli, alimentando il voluto "aureo isolamento" di una setta avulsa dalla Tradizione,  (che fa comodo ai "bergogliani") che ricorda più i balli ottocenteschi con il cotillon, la quadriglia e  i clavicembali , che non lo splendore dei riti secolari della Santa Chiesa.
PUCCI CIPRIANI

giovedì 26 luglio 2018

Moloch, il dio della morte e delle tenebre

Gli adoratori di Moloc sono il fermento diabolico della decomposizione che provano una cinica soddisfazione nel trascinare il mondo nel caos più profondo e nel distruggere antiche culture nella cui edificazione non hanno avuto ruolo alcuno. Ce lo disse anche Joseph Goebbels nel 1943. Sappiamo da molto tempo che quattromila anni di civiltà occidentale sono in pericolo. Questi adoratori del male hanno causato solo sciagure nel corso dei secoli nel mondo intero. Il bombardamento di Dresda tra il 13 e il 15 febbraio del 1945. Nel febbraio del 1945 la Germania era sconfitta ma gli angloamericani vollero con sadico cinismo provocare la morte di almeno altre 250mila persone innocenti. Un inutile massacro. Nell'agosto del 1945 vengono bombardate e distrutte, a guerra finita, le due principali città con la più alta percentuale di Cristiani in Giappone: Hiroshima e Nagasaki. Hanno in programma la distruzione dell'Italia e dell'Europa, la totale distruzione della razza bianca, ed ecco che costringono ed obbligano i negri a venire in Italia per distribuirli poi in tutto il continente europeo. Il loro programma malefico non cessa e decidono di bruciare e derubare la Grecia ai loro abitanti. Il 24 luglio si hanno incendi mirati e programmati. Bruciano le auto, muore la gente ma molti boschi e molte case non vengono toccate. Vittime degli incendi, vicino Atene, sono state rinvenute abbracciate l'una all'altra su una spiaggia. Il male è causato da loro: dagli adoratori di Moloch. Molti non sanno che l'enorme statua di Moloch, divinità del "Male Assoluto", si trova proprio in Italia, esattamente a Torino, nella mole antonelliana. Non sai nulla e quello, che credi di sapere, è falso!...Il gigantesco Minotauro dorato, una statua mostruosa con impresso sul petto un esagramma, la stella a sei punte simbolo iniziatico voluto ed imposto a suo tempo da Rothschild al suo movimento sionista diretto da Theodor Herzl, è Moloch, il Vitello d'Oro"!... divinità della Massima Ricchezza per alcuni, e del Male Assoluto per altri. (s.brosal)

venerdì 23 marzo 2018

il partigiano Pertini fa fucilare a guerra finita la bella e brava attrice Luisa Ferida e suo marito Osvaldo Valenti




Luisa Ferida nata Luigia Manfrini Farné
Luisa Ferida venne trucidata a Milano, insieme al marito l'attore Osvaldo Valenti, dai partigiani nella notte del 30 aprile del 1945. Quando Pertini Alessandro, detto Sandro, veniva propagandato come il presidente più amato dagli italiani, nessuno di noi sapeva che questo personaggio fece fucilare, a guerra finita, la bella e brava attrice Luisa Ferida, incinta con un pancione di 8 mesi. Insieme a lei venne fucilato anche il marito, l'attore Osvaldo Valenti. Prima di ammazzarla qualcuno obiettò che la Ferida era incinta con un pancione e prossima al parto; il partigiano Pertini allora sentenziò: Ammazzare un fascista non è reato. Una scarica di colpi si abbattè sulla Ferida e sul figlioletto che portava in grembo. Luisa Ferida, nome d'arte di Luigia Manfrini Farné (Castel San Pietro Terme, 18 marzo 1914 – Milano, 30 aprile 1945), è stata un'attrice italiana. Fu una delle più note e capaci attrici del cinema italiano nel decennio 1935-1945. Venne fucilata dai partigiani, assieme al marito, l'attore Osvaldo Valenti, perché accusata di collaborazionismo con i nazionalsocialisti, principalmente per la partecipazione ai crimini di guerra e alle torture della cosiddetta "banda Koch", accusa della quale era in realtà innocente, come fu riconosciuto nel dopoguerra. Luisa è bella da morire e ha già addosso quel broncio che porterà con sé nella sua breve vita. Gli occhi sono pungenti da zingara, gli zigomi alti, i capelli color carbone, il corpo splendido, il portamento altero. In lei c'è qualcosa di erotico, di torbido e di felino, una sensualità, una rotonda carnalità da bellezza popolana, così amata dagli italiani di allora.
Osvaldo Valenti, attore e marito di Luisa Ferida

"Era l’estate del ’39 quando la bella Luisa conobbe Osvaldo Valenti, altro divo del cinema dell’epoca. I due furono colpiti dal dardo di Cupido, che li portò a vivere un’intensa storia d’amore. Condivisero gioie e dolori, piaceri e rinunce, ma vissero sempre insieme, sempre uniti. Insieme ed uniti affrontarono anche le sorti dell’Italia a seguito del tradimento dell’8 settembre del 1943.” Luisa Ferida e Osvaldo Valenti furono fucilati insieme il 30 aprile del 1945. La condanna fu decisa da Pertini Alessandro, detto Sandro, indegnamente spacciato per un eroe del nostro tempo, per un uomo degno di stima e ammirazione. I fatti dicono il contrario: Sandro Pertini fu un inetto e, per giunta, con le mani sporche di sangue. Direi che è giunta l’ora di smettere di scrivere l’agiografia di questo personaggio, di questo falso mito e di iniziare a dire la verità, cominciando ad insegnarla sin dalle scuole. Perché, a mio avviso, non c’è peggior delinquente di un cattivo che gioca a fare il buono. (Roberto Marzola)". Si è stato in effetti così: Pertini Alessandro, detto Sandro, è stato un grande delinquente che ha solo giocato in tutta la sua vita a fare il buono. Hanno ucciso centinaia di migliaia di uomini, di donne, gente che si e' sacrificata per noi, per il popolo italiano, per la democrazia e la pace. Ovviamente queste cose non le insegnano a scuola. Il potere rothschildiano in Italia fa parlare, da sempre, giornali e TV delle verità mistificate per lavarci il cervello. Ancora oggi, dopo più di 75 anni dalla fine della guerra mondiale, accusano il fascismo di tutti i mali storici d'Italia e del mondo, dimenticando che il fascismo durò solo 20 anni e che solo in questo periodo l'Italia ebbe il suo unico e vero statista. (S. B. - Hervé Schirrhein - Brigas della Sila )
Luisa Ferida
Osvaldo Valenti
Il partigiano assassino Alessandro Pertini

domenica 21 gennaio 2018

l'antifascismo è odio sionista verso l'Italia

L'antifascismo è odio sionista verso l'Italia, un movimento
pseudo politico che aizza all'odio
L'antifascismo è la decomposizione morale contro ogni tipo di giustizia e di libertà; è un movimento pseudo politico che aizza all'odio per creare divisioni in seno al popolo italiano, come sta facendo ininterrottamente dal 1943. L'antifascismo è stato anche la concausa che ha portato l'Italia alla sconfitta nella seconda guerra mondiale. E' il fermento diabolico che ha fatto, e fa, parte della putrefazione morale sociale e politica della società italiana. L'antifascismo è stato creato ad arte dal potere occulto sionista rothschildiano che si vide depauperato durante i pochi anni del fascismo dell'enorme potere che aveva acquisito in Italia già dal 1861 con la falsa, ipocrita e demagogica unità d'Italia. Nei pochi anni di vita il fascismo, grazie a Benito Mussolini, aveva saputo restituire agli Italiani lavoro ma soprattutto fiducia nell'avvenire. Tutto il programma fascista era rivolto solo ed esclusivamente a beneficio della comunità del popolo italiano. Le più grandi opere dell'Italia unita furono realizzate proprio da Mussolini e questa cosa non andava bene al potere talmudico sionista che fece di tutto per creare odio, divisione e la guerra civile fra gli stessi italiani. Parlare del fascismo e di Mussolini in senso negativo non è più storicamente sostenibile, né accettabile. I giovani, nel periodo mussoliniano vivevano di ideali, di Patria, di rispetto, di famiglia... Oggi alla famiglia naturale si cerca di sostituire la famiglia arcobaleno: un vero e proprio abominio.  Oggi non si protegge più la famiglia italiana, e non si protegge più il grande Popolo italiano che si cerca però di distruggere con una invasione programmata di immigrati, senza patria, senza cultura e senza radici. Il progetto diabolico di distruggere il popolo italiano, il popolo europeo e la razza bianca viene sostenuto a spada tratta da uno sviscerato antifascismo. Oggi, grazie a questo antifascismo che predica una effimera libertà mentre aizza il popolo all'odio notiamo la decomposizione dei costumi, la sconfitta della Patria, la caduta della famiglia, il collasso dell'ordine sociale. I giovani crescono senza ideali e la fiamma dell'Ideale è stata sostituita con la pigrizia, il menefreghismo, la carità pelosa, le leggi truffa. Parlamentari ladri, docenti impreparati, istituzioni nelle mani di marionette e l'ordine civico è totalmente assente. 
Ecco l'elenco di alcune opere fatte dal fascismo: 
L'Istituto Nazionale per la previdenza sociale 
Cinecittà
Eur
Littoria / Latina 
Aprilia
Carbonia 
Mussolinia /Arborea
Sabaudia
Fertilia
Arsia in Istria, oggi purtroppo in Croazia.
IL FASCISMO fu caratterizzato da un grande amore verso l'Italia. Il Partito fascista ottenne la fiducia alla Camera dei deputati il 17 novembre 1922, a seguito della marcia su Roma, con 306 favorevoli, 116 contrari e 7 astensioni. Il 29 novembre ottenne la fiducia al Senato del Regno con 196 voti favorevoli e 19 contrari.
Cinecittà, la città del cinema, una delle tantissime opere costruite da Mussolini 
Nel ventennio mussoliniano furono realizzate grandi opere, l'Italia era una nazione sovrana che riuscì a scacciare gli usurai che stampano denaro a costo zero per prestarlo poi agli Stati in cambio di titoli di stato o di proprietà statali, o private. Il fascismo, grande movimento a favore degli Italiani, fu ferocemente avversato dagli inglesi e dagli americani, sotto la spietata regia del giudaismo sionista rothschildiano. Oggi gli anti italiani rothschildiani dopo più di 75 anni dalla morte dell'Italia, come nazione sovrana, scendono in piazza con simili cartelli: il fascismo non passerà. Questi nemici dell'Italia faranno passare, però, altre cose marce e perverse per distruggere la nostra Patria e per portare il nostro popolo all'estinzione. Informati sulle grandi opere che il fascismo ha realizzato. Non farti influenzare dalla stampa di regime che amplifica la menzogna e la spaccia per verità. (salvatore brosal - hervé schirrhein)

                                    
                                  

martedì 16 gennaio 2018

Io non voto, non legittimo il mio oppressore !!!



pensi che votare serva a qualcosa???
...e c'è ancora chi è convinto di essere libero, di poter scegliere chi votare, di poter scegliere soprattutto. Nemmeno l'aria che respiriamo possiamo scegliere. Abbiamo la stessa libertà di scelta di un criceto in gabbia, manco la paglia dove dormiamo possiamo scegliere, perché i materassi non li facciamo noi, non ne abbiamo le competenze e quindi prendiamo quello che il mercato offre. Ci facciamo convincere che questo materasso è meglio di quello; la scelta non esiste. E' il concetto filosofico con il quale ci fottono da sempre: destra o sinistra? Avanti o indietro? Sopra o sotto?
La dicotomia è solo divisione, io voto a destra perché meglio, meglio della sinistra perché rappresenta i miei ideali e viceversa. L'ideale è una rappresentazione fittizia, atta a ricevere consenso per farsi i cazzi propri una volta eletti. Una volta comandavano i saggi ed era evidente a tutti; Oggi comandano i potenti e vi fanno credere di poter scegliere, Giorgio Napolitano, 72 anni di carriera politica, surfando da destra a sinistra, Silvio Berlusconi, 25 anni di carriera politica, prima braccio destro di Craxi poi ha preso il suo posto ecc ecc.....
Cosa è cambiato negli ultimi 70 anni in italia? -Nulla, addirittura siamo arrivati a dire che votare è un dovere civico, quasi una intimidazione di stampo talmudico. Questo la dice lunga sulla buona fede della classe politica. A chi pensa che votare possa cambiare la propria vita ricordo che io non voto e quando ci sarà qualcosa che non va, dirò:
tu l'hai votato e tu te lo tieni. Adesso non lamentarti. 
Art. 3 della costituzione:  Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese. 
Vi sembra che in Italia sia così?
Io non legittimo questa classe dirigente. IO NON VOTO.

IL voto, per l'italiano, è come la dose di eroina per il tossicodipendente. Il tossico sa che gli farà male e che dopo la dose si troverà nei guai sempre di più, ma è pronto a tutto pur di comprare la prossima dose, che lo avvicina inesorabilmente alla morte ed al carcere...

Ma fa di tutto per avere la prossima dose. Di tutto. Il voto per gli italiani è la stessa identica cosa. Sanno di essere sempre stati inculati in tutte le elezioni precedenti. Sanno che verranno inculati anche questa volta ma votano, votano, votano!!! Che gentaglia gli Italiani, tossicodipendenti del voto!!!   (Debora Ayla)

pensi davvero che sia così?

 

giovedì 4 gennaio 2018

La dichiarazione di Paula Hitler, sorella del Führer, 1957 - La déclaration de Paula Hitler, soeur du Führer, 1957

La dichiarazione di Paula Hitler, sorella del Führer, venne rilasciata nel 1957 alla stampa tedesca, ormai nelle mani del potere ebraico, dodici anni dopo la morte del fratello.
Signori, non dimenticatelo mai. I vostri nomi saranno dimenticati molto tempo prima che i vostri corpi marciranno nella terra. Ma il nome di Adolf Hitler sarà sempre una luce nelle tenebre. Non sarete mai in grado di ucciderlo affogando la sua memoria nei vostri disgustosi secchi e non sarete in grado di strangolarlo con le vostre piccole dita piene di inchiostro. Il suo nome esisterà per sempre in centinaia di migliaia di anime. Siete troppo insignificanti nei suoi confronti. Lui amava la Germania. Si preoccupava per la Germania. Quando ha combattuto per l'onore e il rispetto, è stato soltanto per l'onore della Germania e quando non è rimasto nulla, ha dato la sua vita per la Germania. Che cosa avete dato voi altri? Chi di voi darebbe la sua vita per la Germania? Le uniche cose che a voi interessano sono le ricchezze, il potere e lusso senza limite. Quando voi pensate alla Germania, pensate di permettervi tali sentimenti senza responsabilità, senza preoccupazione? Credetemi perciò: il Führer non è mai stato egoista con le parole e le azioni, il che garantisce la sua immortalità. Il fatto è che l'aspra lotta per la grandezza della Germania non è stata coronata dal successo, come quella di Cromwell in Inghilterra, che ha qualcosa a che fare con la mentalità del popolo interessato. Da un lato, il carattere dell'inglese è essenzialmente sleale, guidato dalla gelosia e dall'ego e dalla mancanza di compassione. Non dimentica mai però di essere un inglese, fedele al suo popolo e alla sua corona. Dall'altro lato, il tedesco che con la sua sete di riconoscimento non sarà mai un tedesco verace. Pertanto, non preoccupatevi, voi creature insignificanti, se volete distruggere tutta la nazione. L'unica cosa che vi guida sarà sempre: io per prima, poi io, e ancora io. Nella vostra mediocrità, non penserete mai al benessere della nazione. Ed è con questa filosofia pietosa che volete ostacolare l'immortalità di un gigante? (Paula Hitler, Berchtesgaden, 1 maggio 1957).
Paula Hitler (Hafeld, 21 gennaio 1896 – Berchtesgaden, 1º giugno 1960) sorella di Adolf Hitler, ultima dei sei figli di Alois Hitler e Klara Pölzl. 


Messieurs !
-N’oubliez jamais ceci. Vos noms seront oubliés depuis longtemps bien avant que vos corps aient pourri dans la terre. Mais le nom d’Adolf Hitler sera toujours une lumière dans les ténèbres. Vous ne pourrez jamais le tuer en noyant sa mémoire dans vos seaux d’aisance et vous ne pourrez pas l’étrangler avec vos petits doigts pleins d’encre. Son nom existe toujours dans des centaines de milliers d’âmes. Vous êtes bien trop insignifiants, ne serait-ce que pour l’atteindre. Il aima l’Allemagne. Il s’inquiéta pour l’Allemagne. Quand il combattit pour l’honneur et le respect, c’était pour l’honneur de l’Allemagne et quand il ne resta plus rien, il donna sa vie pour l’Allemagne. Qu’avez-vous donné de tel ? Lequel d’entre vous donnerait sa vie pour l’Allemagne ? Les seules choses qui vous préoccupent sont les richesses, le pouvoir et le luxe éternels. Quand vous pensez à l’Allemagne, vous pensez vous permettre de tels sentiments sans responsabilité, sans préoccupation ? Croyez-moi pour cela : le Führer n’a jamais été égoïste en paroles et en actes, ce qui garantit son immortalité. Le fait est que l’âpre combat pour la grandeur de l’Allemagne n’a pas été couronné de succès, comme celui de Cromwell en Angleterre, ce qui a un rapport avec la mentalité du peuple concerné. D’un côté, le caractère de l’Anglais est essentiellement déloyal, guidé par la jalousie et l’égo et un manque de compassion. Mais il n’oublie jamais qu’il est un Anglais, loyal à son peuple et à sa couronne. De l’autre côté, l’Allemand avec sa soif de reconnaissance n’est jamais un Allemand avant tout. Par conséquent, cela ne vous préoccupe pas, vous, créatures insignifiantes, si vous détruisez la nation tout entière. La seule chose qui vous guide sera toujours : moi d’abord, moi ensuite, moi enfin. Dans votre médiocrité, vous ne penserez jamais au bien-être de la nation. Et c’est avec cette philosophie pitoyable que vous voulez entraver l’immortalité d’un géant ? (Paula Hitler, Berchtesgaden , 1er mai 1957).