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mercoledì 13 marzo 2019

presentato alla Procura di Locri esposto contro Sergio Mariotti, in arte Klaus Davi, personaggio indesiderato a San Luca.

San Luca è un comune italiano di 3.711 abitanti della città metropolitana di Reggio Calabria in Calabria. Il comune è posto sul versante ionico, alle falde del massiccio dell'Aspromonte. Il suo territorio è attraversato dalla Fiumara Bonamico. Il comune sanluchese ricopre una vasta area territoriale all'interno del Parco nazionale dell'Aspromonte, fornendo alcuni dei luoghi più belli e caratteristici del massiccio Aspromontano. Di grande interesse, dal punto di vista naturalistico, è il lago Costantino e alcune formazioni di pietra conglomerata delle quali Pietra Lunga e Pietra Castello; ma la più monumentale è Pietra Cappa, che risulta essere uno dei più grandi monoliti d'Europa. 
esposto contro Klaus Davi presentato alla procura di Locri


Questa volta la pazienza dei cittadini di San Luca è davvero finita. E' stato presentato, infatti, da alcuni cittadini Sanluchesi in data 5 marzo 2019, un esposto alla procura di Locri contro lo svizzero Sergio Mariotti, in arte Klaus Davi. Da tempo infatti il giornalista svizzero, protetto dalle forze dell'ordine, arriva in Calabria per fare servizi contro presunti ndranghetari. Klaus Davi è venuto tantissime volte in Calabria, animato da un tipico spirito di supponenza e di spocchia culturale, oltre che razzista, per portare ai Calabresi di San Luca la luce del suo superiore intelletto e la sua superiore democrazia. Nonostante i “Santulucoti” non gradiscano per niente la presenza di Klaus Davi, lo svizzero continua a dichiarare di volere addirittura candidarsi come sindaco nel piccolo comune della Calabria reggina. Adesso, però, pare che la pazienza dei “Santulucoti” sia finita...
il giornalista svizzero Sergio Mariotti, in arte Klaus Davi

ecco uno stralcio dell'esposto: i cittadini espongono a V.S. quanto segue :
in occasione della campagna elettorale 2018/2019 per l’elezione del Sindaco presso il Comune di San Luca il Sig. Sergio Klaus Mariotti alias Klaus Davi asserendo di essere candidato divulga i propri pensieri, nella fase della propaganda elettorale, assumendo atteggiamenti provocatori nonché derisori non solo verso i diretti “avversari politici” ma soprattutto nei confronti della cittadinanza tutta che si sente mortificata e offesa nel sentire tali affermazioni provenire da colui che potrebbe divenire il primo cittadino alle prossime elezioni comunali del 2019. In riferimento ai comportamenti posti in essere dal Klaus Davi viene pubblicato un articolo in Gazzetta Del Sud a firma del giornalista Antonio Strangio intitolato “Gli indesiderati” a dimostrazione del clima di malessere che si diffonde nella comunità di San Luca. Tale Klaus Davi, infatti, in data 29.11.2018 si presentava presso la sala consiliare del Comune di San Luca confrontandosi con i cittadini ed in seguito al suo atteggiamento “provocatorio e derisorio” dovevano intervenire più volte i rappresentanti delle forze dell’ordine per placare gli animi come da video divulgato in rete. Inoltre lo stesso Klaus Davi pubblicizza :

1. la propria volontà di voler cambiare nome alla Città di San Luca sostituendolo con la denominazione di “San Luca Tripodi” come da articolo pubblicato sul sito www.strettoweb.com il 31.10.2018;
2. asserisce che attuerà una raccolta fondi in nome e per conto di San Luca presso la comunità omosessuale calabrese negli Stati Uniti Americani ma non si comprende il fine di detta raccolta fondi e anzi gli scriventi sono contrari a questo evento e si dissociano dallo stesso. fonte www.strettoweb.com il 20.10.2018;
3. dichiara di “chiedere soldi a tutti per San Luca” ma gli scriventi non comprendono il fine di questa raccolta di soldi giustificato da un generico “per San Luca” come da articolo del sito www.strettoweb.com del 20.10.2018;
4. tutte le volte si presenta a San Luca con una “scorta” palesando il timore per la propria incolumità e contestualmente ricordando implicitamente il passato turbolento di San Luca offendendo e mortificando i cittadini tutti che dovrebbero essere amministrati dal “Sindaco con la scorta”.
5. in data 22.02.2019 veniva pubblicato sul giornale denominato “il Quotidiano” edizione di Reggio Calabria l’ articolo intitolato “L’ordine di non votare parte dal carcere” nel quale il Klaus Davi affermava che in vista delle elezioni comunali di San Luca un presunto “mammasantissima” avrebbe ordinato alla cittadinanza tutta di San Luca di non andare a votare alle imminenti elezioni comunali boicottando di fatto le stesse elezioni. Gli scriventi si domandano da quale fonte , il Klaus Davi, abbia appreso questa notizia che, di per sé, e offensiva dell’onore e del decoro dell’intera comunità di San Luca.


venerdì 23 novembre 2018

Roberto Saviano vale zero ma diffama San Luca, i Calabresi, i Napoletani e l'Italia intera

Roberto Saviano, maestro del nulla
E dopo Klaus Davi ecco un altro maestro del Nulla che spara a zero su San Luca, sui Calabresi, sugli Italiani. Per Saviano tutti i bambini di San Luca sono ndranghetari nati e tutti i bambini sono tatuati sul braccio col simbolo dello scorpione. Le assurde affermazioni di Roberto Saviano, servo dei poteri forti, fa ribollire il sangue non solo ai Santulucoti, non solo ai Calabresi ma anche a tutti gli Italiani di buona volontà. Ascoltiamo Saviano: ndranghetista si nasce. L'educazione ndranghetista comincia in culla. Comincia con le ninna nanne che le mamme di ndrangheta cantano ai loro figli. Come calabrese, ma anche come italiano, mi sento incazzatissimo, mortificato e violentato dalle parole di questo servo che si scaglia senza pausa contro gli Italiani onesti, contro i Napoletani, contro i Calabresi. Secondo Saviano, seguendo e applicando la teoria lombrosiana, i bambini di San Luca sono già dei potenziali ndranghetari e assassini ancora prima di nascere, ossia quando queste creature innocenti sono ancora nel ventre materno. Grido tutta la mia indignazione al mondo intero contro questo ipocrita fariseo che per farsi bello agli occhi del male non fa altro che seminare odio, falsità, callunnie e diffamazioni contro la generosa e innocente gente del Sud. Voglio riportare le parole che ho trovato in rete di Antonio Strangio: “E chi vuole il film sulla falsa riga dell’abominevole Gomorra, si adoperi per farlo girare in casa propria e non nella casa di altri e lasci stare Polsi e le magie dell’Aspromonte ai quali la fantasia di un pur bravo regista non potrebbe fare altro che riaprire una ferita che già sanguina di per sé. Sottolineando che Gazzetta del Sud non ha intentato niente di niente ma come fa da anni, racconta i giorni e le ore dei nostri paesi attraverso il lavoro umile ma non per questo meno importante dei modesti collaboratori come il sottoscritto. Collaboratori che sono anche, e soprattutto, cittadini e padri di famiglia che hanno il diritto - dovere d’incazzarsi, quando qualcuno o qualcosa cerca di sporcarli più di quanto è stato già fatto. E questo vale anche per Saviano le cui esternazioni sotto forma di racconto letterario valgono quanto il titolo di un suo famoso libro: Zero, Zero, Zero! E anche questa è una mia riflessione e non di Gazzetta del Sud!” Antonio Strangio - Riflessione mia è che che Saviano è uno squallido teatrante, al servizio del massimo capitale criminale mondiale, che recita un copione datogli dai suoi padroni di casa Rothschild per dare in pasto alla cosiddetta opinione pubblica mondiale un falso problema sulle reali sofferenze dell'Italia e del mondo intero. Questo suo miserabile teatrino serve solo a spostare l'attenzione delle masse da quelli che sono i massimi criminali mondiali, in termine monopolistico. Criminali che gestiscono miliardi e miliardi di tutta l'economia mondiale: petrolio, oro, platino, diamante, cinema, parlamentari, magistratura, viabilità, informazione, manipolazione del pensiero... Perché questo Saviano non ci parla dei membri della famiglia strozzina e rabbina dei Rothschild, che hanno fondato la loro ricchezza sul traffico degli schiavi e sul traffico dell'oppio? Perché Saviano non ci parla della famiglia farisea degli Elkann, adesso proprietaria di quella che fu la più grande industria italiana: la Fiat, sotto la cui gestione sono spariti dall'Italia più di 250mila posti di lavoro? Perché Saviano non ci parla dei crimini di questa perversa e ipocrita “Unione Europea” che ha portato alla fame l'Italia e l'Europa intera? Perché non ci parla del signoraggio bancario che viene attuato dai suoi amici farisei? Saviano, seguendo gli ordini dei suoi padroni, non fa altro che cercare un capro espiatorio per deviare l'attenzione dai veri nemici dell'umanità. I veri nemici dell'umanità non sono i Santulucoti ma i massoni rothschildiani che sono i proprietari di tutte le banche del mondo, che diffondono menzogne a non finire sulla Calabria e in particolare su San Luca, un paesino di 3500 abitanti. L'Aspromonte non è l'ombelico del mondo ma un paradiso di madre natura. Saviano se vuole essere credibile deve scagliarsi contro i grandi poteri della finanza, della politica, dell'informazione. Questa cosa, però, non la farà mai.perché Saviano vale zero, zero, zero. (Hervé Schirrhein, Georges Rocher, S. Brosal)