lunedì 31 maggio 2021

monsignor Carlo Maria Viganò contro la falsa chiesa di Bergoglio e contro questa falsa pandemia, inventata dai nemici di Cristo.


 Monsignor Viganò, oggi:
 “Questa farsa crollerà. È un piano del diavolo per distruggerci”. Video diventa caso: censurato da YouTube.     

"Il Great Reset è l’ultimo passo prima del Nuovo Ordine Mondiale

È nostro dovere svelare l’inganno di questo Great Reset, perché esso è riconducibile a tutti gli altri assalti che nel corso della Storia hanno cercato di vanificare l’opera della Redenzione e di instaurare la tirannide dell’Anticristo. 

Occorre che ciascuno di noi comprenda che quanto accade non è frutto di una sfortunata sequenza di casualità, ma risponde a un piano diabolico che nel corso dei secoli persegue un unico fine: distruggere l’opera della Creazione, vanificare la Redenzione e cancellare ogni traccia di Bene sulla terra. 

I membri di questa setta maledetta non sono soltanto Bill Gates, George Soros o Klaus Schwab, ma quanti tramano nell’ombra, da secoli, per abbattere il Regno di Cristo: i Rothschild, i Rockefeller, i Warburg e quanti oggi sono giunti ad allearsi con i vertici della Chiesa, usando l’autorità morale del Papa e dei Vescovi per convincere i fedeli a vaccinarsi."

vaccini assassini, le terapie geniche della morte


 Prima di farti iniettare quell'intruglio, quell'acqua di fogna, quel veleno che chiamano vaccino, guarda questo video. Stanno mentendo spudoratamente per realizzare il crimine dei crimini: lo sterminio dell'umanità. I vaccini sono del tutto inutili e sono stati creati per uccidere o provocare danni seri alla salute delle popolazioni. Li presentano come l'unica soluzione ignorando criminalmente le tante cure efficaci.

domenica 30 maggio 2021

l'utero in affitto è schiavitù - stop globale a questi crimini spacciati per normalità


I Bambini non si comprano ma vengono generati dall'amore fra una donna e un uomo. Non esistono altri modi per generare la vita. Così ha voluto Dio, così vuole natura. Le aberrazioni sono solo tentazioni di satana. Che Dio intervenga per fare cessare questi crimini, spacciati per normalità. 

LA PERVERSIONE SPACCIATA PER NORMALITA' - L'utero in affitto non è un diritto ma solo perversione per soddisfare le voglie di persone miserabili e depravate. Bisogna assolutamente fermare questo abominio a livello planetario. I bambini non si vendono e non si comprano ma nascono dall'amore fra un uomo e una donna.


sabato 29 maggio 2021

il falso attacco alle torri gemelle dell'11 settembre 2001


 Ecco il falso attacco terroristico alle torri gemelle dell'11 settembre 2001. Ho trovato questo video in rete e lo pubblico per amore alla verità. Testimoni hanno anche riferito che si trattava solo di bombe e non di aerei. In questa registrazione, su cui i servizi segreti apparentemente non hanno messo le mani, si può anche vedere: esplosione, ma niente aeroplano!

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Gli aerei sono stati poi installati in diretta nella trasmissione utilizzando la tecnica CGI. La definizione di CGI è l'acronimo di immagini generate al computer. Un esempio di CGI sono gli effetti speciali generati dal computer utilizzati per creare la scena del combattente X-wing nel film del 1977 Star Wars.

qualcuno fermi questa strage, qualcuno fermi questi mostri


 

Qualcuno fermi questa Strage, qualcuno fermi questi mostri. 

I vaccini anti Covid stanno facendo morire moltissime persone in Italia e nel mondo. Questo liquido che viene spacciato vaccino è un intruglio mortale a cui nessuno potrà sfuggire. Troppe morti sospette che fanno certamente parte di un programma criminale per ridurre la popolazione in Italia e nel mondo. Un piano killer studiato nei minimi particolari. Si inizia col vaccinare i sanitari, medici ed infermieri, e poi tutti coloro che lavorano nei reparti pubblici per proseguire infine con cinica crudeltà tutti gli altri. Questa mattanza, questa strage deve terminare al più presto prima che sia troppo tardi. Confidiamo nelle forze dell'ordine che si schierino da subito dalla parte della gente che chiede solo libertà e lavoro. Questi demoni sono decisi a portare a termine il loro piano satanico con la menzogna e con il terrorismo mediatico; i fatti e i numeri però dicono altra cosa: i vaccini anti Covid portano alla morte. Nessuna speranza di vita per i vaccinati. Tutti coloro che hanno fatto il vaccino hanno il "marchio della bestia" sul loro corpo. Potranno essere manipolati a distanza. 

mercoledì 11 novembre 2020

un durissimo atto d'accusa: l'ultima lettera di Jole Santelli al governo Conte sul piano anti-Covid in Calabria

La lettera è stata scritta il 13 settembre 2020 e resa pubblica il 4 novembre 2020 dal presidente facente funzioni della Giunta, Nino Spirlì.

          Jole Santelli, presidente della regione Calabria dal 15 febbraio al 15 ottobre 2020
 

Questo il testo integrale:

Egregio presidente Conte, scrivo da una Regione in cui i diritti dei cittadini sono troppo spesso calpestati. La Calabria è una terra che ha tante potenzialità ma anche troppi, troppi problemi irrisolti. Il più importante dei diritti calpestati è quello alla Salute.

Siamo vittime da anni di un commissariamento governativo che, improntato esclusivamente a logiche meramente ragionieristiche, ha distrutto la Sanità calabrese. In questo le responsabilità politiche devono essere chiare e nette. Tutte le scelte sanitarie competono in Calabria al governo ed ai suoi commissari. Sono stata attenta ad evitare lo scontro istituzionale, non credo faccia bene a nessuno, ma chi decide di commissariare e di effettuare le scelte, poi deve avere il coraggio di assumersi le responsabilità che ne conseguono.

La fase Covid è stata gestita dalla Regione in assoluta sintonia con il governo nazionale. Il nuovo piano sull’emergenza, invece, su richiesta dei commissari è stato predisposto dagli stessi senza alcun coinvolgimento della Regione, e varato dal Ministero competente. Il nuovo piano ribalta totalmente l’impostazione precedente e per quanto mi riguarda lo trovo di difficile attuazione. Nella riunione con il commissario Arcuri e i ministri Speranza e Boccia, il commissario Arcuri ha specificato che nelle Regioni in cui è presente il commissariamento ad acta la Regione non è soggetto attuatore.

Non m’interessa essere soggetto attuatore di un piano che non condivido, ma è necessario che i calabresi sappiano che il governo si sta assumendo tutte le responsabilità della gestione sanitaria del Covid in Calabria e che la Regione è stata totalmente esautorata. Mi spiace dopo mesi di leale collaborazione, ne prendo semplicemente atto.

La responsabilità verso i calabresi deve essere però chiara, se viene ridisegnata la rete oncologica sul tumore alla mammella e, nonostante le proteste della Regione si va avanti per una strada che, purtroppo, porterà a una nuova e pesante emigrazione sanitaria, se vengono bloccate le radioterapie per esigenze di budget, rendendo impossibile ai calabresi di curarsi a casa propria e costringendoli ad andare fuori regione per terapie salvavita, i calabresi devono sapere che sono scelte effettuate dai commissari di governo, con la totale contrarietà della Regione.

Non credo che, presidente Conte, Voi siate al corrente di queste cose ma è mio obbligo morale e politico porle in evidenza. Noi calabresi abbiamo diritto ad una sanità da Paese civile, non m’interessa fare guerra contro il governo nazionale, ma non farò da parafulmine a scelte pesantemente penalizzanti per i miei concittadini. L’emergenza sanitaria ci ha insegnato che esiste un destino di comunità.

Nessuno si salva da solo. Non possono esserci divisioni strategiche e strumentali davanti a un diritto fondamentale come la salute. Io sono certa che vorrete ascoltarmi per trovare insieme una strada che faccia onore allo sforzo del Paese tutto di non lasciare indietro nessuno.

domenica 11 ottobre 2020

Hervé Ryssen: message de la prison de Fleury-Mérogis - messaggio dal carcere di Fleury-Mérogis

Hervé Ryssen

Chers amis,

Je reçois bien toutes vos lettres, tout votre courrier, toutes vos prières, et je sais qu’ici, d’autres prisonniers subissent sans doute une détresse plus grande que la mienne. Je vous en remercie du fond du cœur car je ne vous cache pas que l’on passe ici parfois par des moments difficiles. J’ignorais jusqu’à présent le pouvoir de la prière... à ma grande honte. Il m’aura fallu attendre 53 ans et une incarcération pour comprendre le message d’amour porté par le christianisme. J’ignore si ce sentiment perdurera en moi. Je ne suis même pas certain que l’on puisse parler de foi religieuse. Tout ce que je sais est que cette solitude qui m’est imposée depuis maintenant deux semaines et les conditions que l’on me fait subir ici m’ont remué l’âme.

Toutes vos lettres m’ont été d’un grand secours. Elles ont aussi visiblement intrigué l’administration pénitentiaire qui, à mon arrivée, ignorait tout des causes de mon incarcération, résumées en un lapidaire chef d’inculpation : « Injure, provocation, haine, etc. » ; tant et si bien qu’ils ont jugé préférable de me placer à l’isolement ; c’est-à-dire qu’on est seul en cellule, au lieu d’être à deux, et à un étage séparé d’un bâtiment. La prison de Fleury-Mérogis, qui est la plus grande d’Europe, a libéré des centaines de détenus au mois de mars, du fait de la crise sanitaire. Il y a donc de la place pour les dissidents.

Si la solitude carcérale peut être propice à certains déplacements tectoniques dans l’âme humaine, je ne la conseillerais pourtant pas à certains qui, parmi vous, peut-être, pourraient être tentés par cette expérience. Il faut en effet savoir que les prisons françaises abritent 80 % d’étrangers ; la chose est connue. Mais pour avoir observé les cours de « promenade », où des groupes de 70-80 détenus viennent se dégourdir les jambes, je puis vous dire que la proportion d’Européens ne dépasse ici jamais les 5 % ; et l’on est même souvent plus proche des 2 ou 3 %.

Tous ces prisonniers expriment évidemment bruyamment leur désir de se faire entendre et hurlent à n’en plus finir à la fenêtre en conversations croisées – quand ils ne mettent pas leur musique exotique pour réjouir toute la société. Vous comprenez ainsi aisément qu’un intellectuel patriote sensible des oreilles ne puisse pas consacrer autant de temps qu’il le souhaiterait à la lecture ou à l’écriture. J’essaie néanmoins de répondre à vos lettres, autant que faire se peut. J’espère que vous me pardonnerez si je ne suis pas parvenu au bout de cette correspondance à la fin de mon séjour.

Je remercie encore une fois tous les sympathisants et les personnalités de la cause nationale qui œuvrent à la défense de la liberté d’expression.

N’envoyez pas d’argent, pas de chèque, pas de mandat, pas de virement : rien. Faites un don à toutes les organisations patriotes dont les responsables se sont manifestés sans restriction. Sans omettre les personnalités avec qui nous avons pu autrefois avoir quelques différends et qui ont exprimé leur sympathie.

Je n’ai besoin de rien ici mais je serai heureux de vous savoir avec moi le 2 décembre prochain, à la 17e chambre du tribunal de Paris.
Que Dieu vous garde.
Hervé Ryssen


Post-scriptum : s’il y a un attentat « antisémite » deux jours avant mon procès, je saurai que c’est un coup de la LICRA !
Nouvelle adresse pour écrire à Hervé Ryssen :

- Maison d’arrêt de Fleury-Mérogis
- Hervé LALIN
- 459091 - Bâtiment D3 - Cellule 4G05
- 7 avenue des peupliers
- 91700 Fleury-Mérogis

 

                           Hervé Ryssen, patriota francese, nato Hervé LALIN

italiano 

Cari amici,

Ricevo tutte le vostre lettere, tutta la vostra posta, tutte le vostre preghiere, e so che gli altri prigionieri qui sono senza dubbio più in difficoltà di me. Vi ringrazio dal profondo del cuore perché non vi nascondo che a volte qui passiamo momenti difficili. Fino ad ora ho ignorato il potere della preghiera, con mia vergogna. Mi ci sono voluti 53 anni e una incarcerazione per comprendere il messaggio d'amore del Cristianesimo. Non so se questa sensazione durerà in me. Non sono nemmeno sicuro che si possa parlare di fede religiosa. Tutto quello che so è che questa solitudine che mi è stata imposta da due settimane e le condizioni a cui sono sottoposto qui hanno toccato la mia anima.

Tutte le vostre lettere mi sono state di grande aiuto. Hanno anche visibilmente incuriosito l'amministrazione carceraria che, al mio arrivo, non sapeva nulla del motivo della mia incarcerazione, riassunta in una breve accusa: "Insulto, provocazione, odio, ecc. "; tanto che hanno pensato fosse meglio mettermi in isolamento; Vale a dire, essere completamente solo in una cella, invece che essere in due, e su un piano separato da un edificio.

La prigione di Fleury-Mérogis, la più grande d'Europa, ha rilasciato centinaia di prigionieri a marzo a causa della crisi sanitaria. Quindi c'è spazio per i dissidenti.

Se la solitudine carceraria può favorire certi mutamenti tettonici nell'animo umano, non la consiglierei a nessuno di voi che, che potrebbero essere tentati di fare questa esperienza. Va notato che le carceri francesi ospitano l'80% degli stranieri; la cosa è nota. Ma avendo osservato le norme "passeggiata", dove vengono a sgranchirsi le gambe gruppi di 70-80 detenuti, posso dirvi che la proporzione di europei qui non supera mai il 5%; e che spesso si è più vicini al 2 o 3%. Tutti questi prigionieri ovviamente esprimono ad alta voce il loro desiderio di essere ascoltati e urlano a non finire alla finestra per conversazioni incrociate - quando non mettono la loro musica esotica per rallegrare tutta la società. Quindi potete facilmente comprendere che un intellettuale patriottico dalle orecchie sensibili non può dedicare alla lettura o alla scrittura tutto il tempo che vorrebbe. Tuttavia, cerco di rispondere il più possibile alle vostre lettere. Spero che mi perdonerete se non arrivo a rispondere a tutti fino alla fine del mio soggiorno.

Ringrazio ancora una volta tutti i sostenitori e le personalità della causa nazionale che lavorano per la difesa della libertà di espressione. Non inviate denaro, nessun assegno, nessun vaglia, nessun bonifico: niente. Donate a tutte le organizzazioni patriottiche i cui capi si sono fatti avanti senza restrizioni. Senza dimenticare le personalità con le quali potremmo aver avuto delle discussioni in passato ma che hanno espresso la loro simpatia. Non ho bisogno di niente qui, ma sarò felice di avervi con me il 2 dicembre, nella camera 17 del tribunale di Parigi.

Che Dio vi assista.
Herve Ryssen

Post scriptum: Se ci sarà un attentato "antisemita" due giorni prima del mio processo, sappiate che sarà stato un colpo preparato della LICRA!

 Nuovo indirizzo per scrivere a Hervé Ryssen:

- Centro di custodia cautelare Fleury-Mérogis
- Hervé LALIN
- 459091 - Edificio D3 - Cella 4G05
- 7 avenue des peupliers
- 91700 Fleury-Mérogis