giovedì 2 marzo 2023

Tributo a Bettino Craxi l'ultimo grande Statista Italiano

il video di europadelsud è del 2014 e viene riproposto



"Dietro la longa manus della cosiddetta globalizzazione si avverte il respiro di nuovi imperialismi, sofisticati e violenti, di natura essenzialmente finanziaria e militare." (Bettino Craxi, estratti dal libro “Io parlo, e continuerò a parlare”, ripresi da “Il Blog di Lameduck” il 19 maggio 2015. Il libro, edito da Mondadori nel 2014, cioè 14 anni dopo la morte di Craxi, raccoglie scritti del leader socialista risalenti alla seconda metà degli anni ‘90. Scritti che oggi appaiono assolutamente profetici).

la richiesta di avere la scorta da parte di un politico, rappresentante del popolo, è un atto di malafede. Roberto Corsi, commerciante ribelle.


Correva l'anno 2013 e Roberto Corsi, commerciante Ribelle di Montalto Uffugo, parlava così. Sono passati tanti anni e in Italia nulla è cambiato, anzi tutto è peggiorato.  

"Basta con i crimini di Stato, non ho più l'intenzione di pagare le tasse in questo Stato in mano a politici ladri e criminali. Da oggi chi entrerà nel mio negozio avrà lo sconto del 21 %. Quel 21% che lo Stato abusivamente mi chiede. Sono stanco di essere vessato e ricattato da persone che dovrebbero tutelarci e che non lo fanno. Sono stanco di non sapere per chi e per che cosa ho pagato le mie tasse in tutti gli anni della mia attività. Voglio che llo Stato mi dica come ha speso finora i miei soldi. Sono stanco di questo Stato al servizio dei poteri forti e criminali". Ascoltate tutto il video di un uomo che ha lottato solo per la giustizia... 

"Un eletto dal popolo dovrebbe stare in mezzo alla gente senza nessuna paura. La richiesta di avere la scorta da parte di un politico, rappresentante del popolo, è un atto di malafede. L'equilibrio che regola il vivere sociale è la giustizia, se questa viene meno si genera rabbia, ribellione, odio ed è il caos. Questo sistema criminale, ha assassinato la giustizia generando leggi ladre; prima tra tutte la legge elettorale che priva il popolo di un suo diritto fondamentale quello di poter scegliere i suoi rappresentanti. Colui che si candida alla guida di un paese deve avere un solo interesse il bene della patria ed il benessere dei suoi connazionali, colui che si candida deve amare il proprio popolo . Questi disonorevoli governatori, occupano abusivamente le cariche istituzionali ed il loro obbiettivo è solo quello di depredare le ricchezze dello Stato Italiano e distruggere il benessere del popolo. Liberiamo le galere per loro, per chi ha messo in saldo le nostre ricchezze a favore dello straniero, per chi ha stuprato lo stato sociale, per chi ha legalizzato lo strozzinaggio di Equitalia, che continua ad istigare i più deboli al suicidio". (salvatore brosal)

lunedì 27 febbraio 2023

ecco perché odiano la Germania

 Era l’8 novembre 1939, da appena due mesi la Germania era in armi, quando Adolf Hitler, 
nel suo discorso di accusa contro coloro che avevano incitato alla guerra, disse:

«Costoro odiano lo spirito sociale della Germania! Questa Germania della previdenza, dell’equilibrio sociale, della soppressione delle differenze di classe, la odiano! La Germania che nel corso di sette anni si è sforzata di render possibile ai suoi cittadini una vita decorosa, essi la odiano! La Germania che ha tolto di mezzo la disoccupazione che essi, con tutte le loro ricchezze, non sono capaci di estirpare, essi la odiano!La Germania che dà ai suoi operai abitazioni decenti è quella che essi odiano, perché hanno l’impressione che il loro stesso popolo potrebbe essere “infettato” da questo esempio. Odiano la Germania della legislazione sociale; la Germania che celebra il 1° Maggio quale festa dell’onesto lavoro. Odiano la Germania che ha iniziato la lotta per migliorare le condizioni di esistenza. Proprio questa Germania essi odiano».
Ecco spiegata, attraverso le parole del Führer, la politica sociale che il Nazionalsocialismo volle realizzare durante i pochi anni di vita del III Reich, scatenando le ire dell’Alta finanza internazionale, del Capitalismo mondialista e del Marxismo cosmopolita – che si vide defraudato del tema della rivoluzione sociale. Applicando il presupposto che la migliore politica sociale rappresentasse al contempo la migliore politica economica, apparve evidente come il Nazionalsocialismo stesse modificando, con una sequenza inarrestabile d’interventi, l’assetto sostanziale di quella che era stata fino ad allora la vita sociale ed economica della Germania. Attraverso l’organizzazione d’imponenti campagne per la creazione di nuovi posti di lavoro, affiancate da politiche sociali reali e concrete che procurarono evidenti ritorni di entusiastica fiducia nella popolazione e giustificate speranze verso l’avvenire, il Nazionalsocialismo risolse la drammatica piaga della disoccupazione e riorganizzò radicalmente la produzione industriale e quella contadina. Il tutto a esclusivo beneficio della Comunità di Popolo. 
      Adolf Hitler



la verità storica imposta per legge è Menzogna


 

Il pensiero totalitario imposto per legge aggredisce i fatti, trasforma la menzogna in verità.

Robert Faurisson afferma:

Le sedicenti “camere a gas” e il presunto “genocidio nazista” degli Ebrei formano una sola e propria menzogna storica, che ha permesso una gigantesca truffa politico-finanziaria, di cui i principali beneficiari sono lo Stato d'Israele e il sionismo internazionale, e di cui le principali vittime sono il Popolo tedesco, ma non i loro dirigenti, e l'intero Popolo palestinese.

Perché volete impedirci su scala planetaria di fare ricerche storiche o dubitare delle vostre verità?

Perché fate condannare dai vostri tribunali i revisionisti e tutti i ricercatori storici?

Perché i vostri continui appelli per far chiudere siti Internet di Revisionisti?

E perché avete mostrato sempre la vostra totale soddisfazione alle vili e violente aggressioni fisiche ai Revisionisti, come ad esempio l'aggressione al saggista francese Robert Faurisson?

Per le sue ricerche storiche e per le sue affermazioni sulle sedicenti camere a gas lo storico negazionista francese Robert Faurisson è stato aggredito più volte da commandi della comunità ebraica. 

Lo sterminio della razza bianca e il piano kalergi

 

"Lo sterminio della razza bianca è necessario per risolvere i problemi sociali di tutto il mondo!", lo afferma l'ebreo Noel Ignatiev - La chiave per risolvere tutti i problemi sociali del loro mondo è: "Eliminare la Razza Bianca”! Questo, lo afferma Noel Ignatiev, ebreo "progressista" appartenente alla Cabala satanica sionista mondiale ebraica la quale lavora a questo progetto già da moltissimo tempo.

venerdì 3 febbraio 2023

'a livella - Totò, principe Antonio De Curtis

 

Totò, pseudonimo di Antonio Griffo Focas Flavio Angelo Ducas Comneno Porfirogenito Gagliardi De Curtis di Bisanzio (Napoli15 febbraio 1898 – Roma,15 aprile1967), è stato un attorecommediografopoetaparolieresceneggiatore filantropoitaliano. Attore simbolo dello spettacolo comico in Italia, soprannominato «il principe della risata», è considerato, anche in virtù di alcuni ruoli drammatici, uno dei maggiori interpreti nella storia del teatro e del cinema italiano.


‘a livella – Totò

Ogn'anno, il due novembre, c'é l'usanza
Per i defunti andare al Cimitero
Ognuno ll'adda fà chesta crianza
Ognuno adda tené chistu penziero
Ogn'anno, puntualmente, in questo giorno
Di questa triste e mesta ricorrenza
Anch'io ci vado, e con dei fiori adorno
Il loculo marmoreo 'e zi' Vicenza

St'anno m'é capitato 'navventura
Dopo di aver compiuto il triste omaggio
Madonna, si ce penzo, e che paura!
Ma po' facette un'anema e curaggio

'O fatto è chisto, statemi a sentire
S'avvicinava ll'ora d'à chiusura
Io, tomo tomo, stavo per uscire
Buttando un occhio a qualche sepoltura

"Qui dorme in pace il nobile marchese
Signore di Rovigo e di Belluno
Ardimentoso eroe di mille imprese
Morto l'11 maggio del'31"

'O stemma cu 'a curona 'ncoppa a tutto
Sotto 'na croce fatta 'e lampadine
Tre mazze 'e rose cu 'na lista 'e lutto
Cannele, cannelotte e sei lumine

Proprio azzeccata 'a tomba 'e stu signore
Nce stava 'n 'ata tomba piccerella
Abbandunata, senza manco un fiore
Pe' segno, sulamente 'na crucella

E ncoppa 'a croce appena se liggeva:
"Esposito Gennaro - netturbino"
Guardannola, che ppena me faceva
Stu muorto senza manco nu lumino

Questa è la vita! 'ncapo a me penzavo
Chi ha avuto tanto e chi nun ave niente
Stu povero maronna s'aspettava
Ca pur all'atu munno era pezzente?

Mentre fantasticavo stu penziero
S'era ggià fatta quase mezanotte
E i'rimanette 'nchiuso priggiuniero
Muorto 'e paura... nnanze 'e cannelotte

Tutto a 'nu tratto, che veco 'a luntano?
Ddoje ombre avvicenarse 'a parte mia
Penzaje: stu fatto a me mme pare strano
Stongo scetato... dormo, o è fantasia?

Ate che fantasia; era 'o Marchese
C'o' tubbo, 'a caramella e c'o' pastrano
Chill'ato apriesso a isso un brutto arnese
Tutto fetente e cu 'nascopa mmano

E chillo certamente è don Gennaro
'Omuorto puveriello' o scupatore
'Int 'a stu fatto i' nun ce veco chiaro
So' muorte e se ritirano a chest'ora?

Putevano sta' 'a me quase 'nu palmo
Quanno 'o Marchese se fermaje 'e botto
S'avota e tomo, tomo, calmo, calmo
Dicette a don Gennaro: "Giovanotto!"

Da Voi vorrei saper, vile carogna
Con quale ardire e come avete osato
Di farvi seppellir, per mia vergogna
Accanto a me che sono blasonato!

La casta è casta e va, si, rispettata,
Ma Voi perdeste il senso e la misura
La Vostra salma andava, si, inumata
Ma seppellita nella spazzatura

Ancora oltre sopportar non posso
La Vostra vicinanza puzzolente
Fa d'uopo, quindi, che cerchiate un fosso
Tra i vostri pari, tra la vostra gente

"Signor Marchese, nun è colpa mia
I'nun v'avesse fatto chistu tuorto
Mia moglie è stata a ffa' sta fesseria
I' che putevo fa' si ero muorto?

Si fosse vivo ve farrei cuntento
Pigliasse 'a casciulella cu 'e qquatt'osse
E proprio mo, obbj'...'nd'a stu mumento
Mme ne trasesse dinto a n'ata fossa"

"E cosa aspetti, oh turpe malcreato
Che l'ira mia raggiunga l'eccedenza?
Se io non fossi stato un titolato
Avrei già dato piglio alla violenza!"

"Famme vedé.-piglia sta violenza
'A verità, Marché, mme so' scucciato
'E te senti; e si perdo 'a pacienza
Mme scordo ca so' muorto e so mazzate!

Ma chi te cride d'essere, nu ddio?
Ccà dinto, 'o vvuo capi, ca simmo eguale?
Muorto si'tu e muorto so' pur'io;
Ognuno comme a 'na'ato é tale e quale"

"Lurido porco! Come ti permetti
Paragonarti a me ch'ebbi natali
Illustri, nobilissimi e perfetti
Da fare invidia a Principi Reali?"

"Tu qua' Natale, Pasca e Ppifania
T"o vvuo' mettere 'ncapo' int'a cervella
Che staje malato ancora è fantasia?
'A morte 'o ssaje ched"e? è una livella.

'Nu rre, 'nu maggistrato, 'nu grand'ommo
Trasenno stu canciello ha fatt'o punto
C'ha perzo tutto, 'a vita e pure 'o nomme
Tu nu t'hè fatto ancora chistu cunto?

Perciò, stamme a ssenti, nun fa"o restivo
Suppuorteme vicino-che te 'mporta?
Sti ppagliacciate 'e ffanno sulo 'e vive
Nuje simmo serie, appartenimmo à morte!"


venerdì 10 settembre 2021

la profezia di Joseph Goebbels, Berlino 18 febbraio 1943

LA PROFEZIA DI JOSEPH GOEBBELS !!!

(quello che stiamo vivendo oggi era stato previsto da J. Goebbels nel febbraio del 1943) Continuare ad accusare la Germania ed il Nazionalsocialismo di colpe mai commesse non è più storicamente sostenibili. I vincitori criminali della seconda guerra mondiale stanno portando l'Europa ed il mondo intero allo sfacelo più assoluto.

Joseph Goebbels ci aveva avvertiti, a Berlino, il 18 febbraio del 1943 con il suo discorso sulla guerra totale.

L’ebraismo internazionale è il fermento diabolico della decomposizione che prova una cinica soddisfazione nel trascinare il mondo nel caos più profondo e nel distruggere antiche culture nella cui edificazione non ha avuto ruolo alcuno. Noi sappiamo anche qual è la nostra responsabilità storica. Duemila anni di civiltà occidentale sono in pericolo.”


          Paul Joseph Goebbels (Rheydt29 ottobre 1897 – Berlino1º maggio 1945) è stato        un politico e giornalista tedesco