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lunedì 2 ottobre 2023

Eva Braun e il vero volto del Nazionalsocialismo


EVA BRAUN ci mostra attraverso le sue foto e i suoi filmati il vero volto del Nazionalsocialismo: quei 12 anni in cui Adolf Hitler fu cancelliere e Führer della Germania.

                        Eva Braun

Eva Braun è stata compagna e moglie di Adolf Hitler. E’ stata anche fotografa e autrice di filmati e documenti, che  convalidano la vera politica e i veri programmi del terzo Reich. Grazie anche ai suoi filmati che vengono messi in rete, abbiamo la possibilità di conoscere adesso il vero volto del Nazionalsocialismo. La storia che finora ci hanno raccontato su Hitler e sul Nazionalsocialismo è un cumulo di menzogne.

           Eva Braun con Adolf Hitler


venerdì 10 settembre 2021

la profezia di Joseph Goebbels, Berlino 18 febbraio 1943

LA PROFEZIA DI JOSEPH GOEBBELS !!!

(quello che stiamo vivendo oggi era stato previsto da J. Goebbels nel febbraio del 1943) Continuare ad accusare la Germania ed il Nazionalsocialismo di colpe mai commesse non è più storicamente sostenibili. I vincitori criminali della seconda guerra mondiale stanno portando l'Europa ed il mondo intero allo sfacelo più assoluto.

Joseph Goebbels ci aveva avvertiti, a Berlino, il 18 febbraio del 1943 con il suo discorso sulla guerra totale.

L’ebraismo internazionale è il fermento diabolico della decomposizione che prova una cinica soddisfazione nel trascinare il mondo nel caos più profondo e nel distruggere antiche culture nella cui edificazione non ha avuto ruolo alcuno. Noi sappiamo anche qual è la nostra responsabilità storica. Duemila anni di civiltà occidentale sono in pericolo.”


          Paul Joseph Goebbels (Rheydt29 ottobre 1897 – Berlino1º maggio 1945) è stato        un politico e giornalista tedesco

sabato 5 giugno 2021

come gli usa provocarono la 2 guerra mondiale

 

seconda guerra mondiale: Benito Mussolini e Adolf Hitler 

continuare a raccontare la storiella, trita e ritrita, che fu la Germania a provocare la seconda guerra mondiale è una cosa che non è più sostenibile storicamente. La Germania nazionalsocialista e l'Italia fascista furono costrette alla guerra dalla massoneria internazionale che aveva già provocato lo scoppio della guerra 1915-1918.




venerdì 4 ottobre 2019

Ursula Haverbeck: l’olocausto è la più grande menzogna della Storia

Ursula Haverbeck è nata Germania l’8 novembre del 1928. E’ una “negazionista” dell’olocausto e per questo motivo è stata condannata più volte.
Ha diffuso vari video in internet dove afferma che non esiste nessuna prova che l’olocausto sia accaduto realmente. E’ stata dal 1983 fino al 1989 presidentessa dell’associazione mondiale “Protezione della vita”, per la Germania. Dal 1989 si interessa in modo particolare alla ricerca della verità e si è schierata dalla parte di coloro che vengono ancora perseguitati per la contestazione dell’olocausto. Dalla sua parte stanno molti studiosi, negazionisti anche loro dell’olocausto, come il prof. Robert Faurisson (Francia), Ernst Zündel (Canada), German Rudolf, Jürgen Graf, Gerd Honsik, Wilhelm Stäglich, (Australien), Andres Studer, Hans-Dietrich Sander.
Ursula Haverbeck all’età di 87 anni fu condannata al carcere dopo aver affermato che gli ebrei non sono mai stati sterminati ad Auschwitz. La sua fedina penale include due multe e un’altra condanna per sedizione.
Nel 1970 sposò Werner Georg Haverbeck, che aveva lavorato dal 1929 al 1932 nel Reichsleitung del National Socialist German Student Union (NSDStB) e dal 1933 al 1934 nel Reichsleitung del NSDAP.
Nel giugno 2015 Ursula Haverbeck è stata accusata per aver dichiarato che il genocidio degli ebrei da parte dei nazionalsocialisti è “la più grande menzogna” della storia.
Nel gennaio del 2016 la Haverbeck ha dichiarato durante un evento pubblico nella capitale tedesca che le camere a gas nel campo di concentramento di Auschwitz «non sono mai esistite». Nello stesso filmato contestava il fatto che 1,1 milioni di persone siano state uccise nei campi di concentramento nella Polonia occupata dai nazionalsocialisti. (sa. br.)
Ursula Haverbeck da giovane e ora
 

mercoledì 2 ottobre 2019

3 settembre 1943: alto tradimento. Col tradimento di Cassibile muore l'Italia imperiale - criminali che ancora oggi vengono fatti passare per eroi

    

3 settembre 1943: Il Gen. Castellano stringe la mano al Gen. Eisenhower appena dopo la firma dell'armistizio. 
Il generale Giuseppe Castellano firma l'armistizio a Cassibile per conto di Badoglio. In piedi Walter Bedell Smith (a destra) e il funzionario del ministero degli esteri Franco Montanari (a sinistra). 
 il traditore Pietro Badoglio 
Regime Fascista 5 ottobre 1943: Il "traditore"     Badoglio incita al fratricidio
 

venerdì 23 marzo 2018

il partigiano Pertini fa fucilare a guerra finita la bella e brava attrice Luisa Ferida e suo marito Osvaldo Valenti




Luisa Ferida nata Luigia Manfrini Farné
Luisa Ferida venne trucidata a Milano, insieme al marito l'attore Osvaldo Valenti, dai partigiani nella notte del 30 aprile del 1945. Quando Pertini Alessandro, detto Sandro, veniva propagandato come il presidente più amato dagli italiani, nessuno di noi sapeva che questo personaggio fece fucilare, a guerra finita, la bella e brava attrice Luisa Ferida, incinta con un pancione di 8 mesi. Insieme a lei venne fucilato anche il marito, l'attore Osvaldo Valenti. Prima di ammazzarla qualcuno obiettò che la Ferida era incinta con un pancione e prossima al parto; il partigiano Pertini allora sentenziò: Ammazzare un fascista non è reato. Una scarica di colpi si abbattè sulla Ferida e sul figlioletto che portava in grembo. Luisa Ferida, nome d'arte di Luigia Manfrini Farné (Castel San Pietro Terme, 18 marzo 1914 – Milano, 30 aprile 1945), è stata un'attrice italiana. Fu una delle più note e capaci attrici del cinema italiano nel decennio 1935-1945. Venne fucilata dai partigiani, assieme al marito, l'attore Osvaldo Valenti, perché accusata di collaborazionismo con i nazionalsocialisti, principalmente per la partecipazione ai crimini di guerra e alle torture della cosiddetta "banda Koch", accusa della quale era in realtà innocente, come fu riconosciuto nel dopoguerra. Luisa è bella da morire e ha già addosso quel broncio che porterà con sé nella sua breve vita. Gli occhi sono pungenti da zingara, gli zigomi alti, i capelli color carbone, il corpo splendido, il portamento altero. In lei c'è qualcosa di erotico, di torbido e di felino, una sensualità, una rotonda carnalità da bellezza popolana, così amata dagli italiani di allora.
Osvaldo Valenti, attore e marito di Luisa Ferida

"Era l’estate del ’39 quando la bella Luisa conobbe Osvaldo Valenti, altro divo del cinema dell’epoca. I due furono colpiti dal dardo di Cupido, che li portò a vivere un’intensa storia d’amore. Condivisero gioie e dolori, piaceri e rinunce, ma vissero sempre insieme, sempre uniti. Insieme ed uniti affrontarono anche le sorti dell’Italia a seguito del tradimento dell’8 settembre del 1943.” Luisa Ferida e Osvaldo Valenti furono fucilati insieme il 30 aprile del 1945. La condanna fu decisa da Pertini Alessandro, detto Sandro, indegnamente spacciato per un eroe del nostro tempo, per un uomo degno di stima e ammirazione. I fatti dicono il contrario: Sandro Pertini fu un inetto e, per giunta, con le mani sporche di sangue. Direi che è giunta l’ora di smettere di scrivere l’agiografia di questo personaggio, di questo falso mito e di iniziare a dire la verità, cominciando ad insegnarla sin dalle scuole. Perché, a mio avviso, non c’è peggior delinquente di un cattivo che gioca a fare il buono. (Roberto Marzola)". Si è stato in effetti così: Pertini Alessandro, detto Sandro, è stato un grande delinquente che ha solo giocato in tutta la sua vita a fare il buono. Hanno ucciso centinaia di migliaia di uomini, di donne, gente che si e' sacrificata per noi, per il popolo italiano, per la democrazia e la pace. Ovviamente queste cose non le insegnano a scuola. Il potere rothschildiano in Italia fa parlare, da sempre, giornali e TV delle verità mistificate per lavarci il cervello. Ancora oggi, dopo più di 75 anni dalla fine della guerra mondiale, accusano il fascismo di tutti i mali storici d'Italia e del mondo, dimenticando che il fascismo durò solo 20 anni e che solo in questo periodo l'Italia ebbe il suo unico e vero statista. (S. B. - Hervé Schirrhein - Brigas della Sila )
Luisa Ferida
Osvaldo Valenti
Il partigiano assassino Alessandro Pertini