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venerdì 31 gennaio 2020

l'ebreo di Joseph Goebbels - der Jude von Joseph Goebbels

Joseph Goebbles, politico, giornalista e gerarca nazionalsocialista
Der Angriff, 21 janvier, 1929
Der Angriff. Aufsätze aus der Kampfzeit, 1935 pp. 322-324

Tutte le domande vengono discusse apertamente in Germania e ogni tedesco rivendica il diritto di decidere in un modo o nell'altro in tutte le domande. Uno è cattolico, l'altro protestante, l'altro datore di lavoro, il capitalista, il socialista, il democratico, l'aristocratico. Una determinazione su questa o quella parte non ha nulla di disonorevole per il contemporaneo. Succede in pubblico, e dove le contraddizioni appaiono ancora poco chiare e confuse, vengono ripulite dalla discussione nel discorso e nel contro-discorso.
C'è solo un problema che viene rimosso da questo trattamento pubblico, ed è irritante solo nominarlo: la questione ebraica. È un tabù nella Repubblica.
L'ebreo è immunizzato contro tutte le ferite: stracci, parassiti, imbroglioni, cursori, gli scorre addosso come acqua sulla sua giacca di catrame. Chiamalo ebreo e rimarrai stupito nel vedere come sussulta, come viene colpito, come improvvisamente collassa molto piccolo:
"Sono riconosciuto."

È inutile difendersi dagli ebrei. Si sposterà dalla sua sicurezza per attaccare alla velocità della luce e usare la rabbia per rompere tutti i mezzi di difesa contro l'avversario.
Trasforma rapidamente il nemico in ciò che realmente voleva combattere: il bugiardo, il piantagrane, il terrorista. Niente sarebbe più sbagliato che cercare di difendersi da esso. L'ebreo lo vuole. Quindi inventa nuove menzogne ​​ogni giorno, contro le quali il suo avversario deve affrontare più di un combattimento, e il risultato è che per motivi di giustificazione non arriva a ciò che l'ebreo teme realmente: attaccarlo. L'imputato ora è diventato l'accusatore e con un sacco di urla spinge l'imputato nel molo. Questo è sempre stato il caso in cui una persona o un movimento erano subordinati alla lotta contro gli ebrei. Sarebbe lo stesso per noi se non fossimo stati completamente concentrati sulla sua natura e se non avessimo avuto il coraggio di trarre le nostre conclusioni radicali da questa conoscenza.

E questi sono:
1. Non puoi combattere positivamente gli ebrei. È negativo e questo negativo deve essere cancellato dal conto tedesco, altrimenti rovinerà il conto per sempre.
2. Non si può trattare con l'ebreo della questione ebraica. Non puoi dimostrare a nessuno che hai il diritto e il dovere di renderlo innocuo.
3. La lotta non deve essere accordata all'ebrea i mezzi che sono concessi a ogni avversario onesto; perché non è un avversario onesto; utilizzerà solo magnanimità e cavalleria per catturare il suo nemico.
4. L'ebreo non ha voce in capitolo nelle domande tedesche. È uno straniero, uno straniero che gode solo dell'ospitalità tra noi e senza eccezioni in modo offensivo.
5. La cosiddetta moralità religiosa dell'ebreo non è la moralità, ma una guida alla frode. Ecco perché non ha diritto alla protezione e alla protezione dall'autorità statale.
6. L'ebreo non è più intelligente di noi, ma solo più sofisticato e astuto. Il suo sistema non può essere rotto economicamente - combatte economicamente secondo leggi morali completamente diverse da noi - ma solo politicamente.
7. Un ebreo non può insultare un tedesco. Le diffamazioni ebraiche sono solo cicatrici d'onore per un avversario tedesco degli ebrei.
8. Il valore di una persona o movimento tedesco aumenta con l'opposizione dell'ebreo. Se qualcuno è combattuto dall'ebreo, questo parla assolutamente per lui. Chi non è perseguitato o addirittura elogiato dall'ebreo è inutile e dannoso.
9. L'ebreo giudica sempre le domande tedesche da un punto di vista ebraico. Quindi è vero il contrario di quello che dice.
10. Devi dire sì o no all'antisemitismo. Coloro che risparmiano gli ebrei peccano contro il loro stesso popolo. Puoi essere solo un servitore o un avversario dell'ebreo. L'opposizione agli ebrei è una questione di pulizia personale.

Con questi principi, il movimento antiebraico ha possibilità di successo. E un tale movimento è quindi solo preso sul serio e temuto dagli ebrei.
Il fatto che faccia rumore e ribelli è solo la prova che è corretto. Non vediamo quindi l'ora di trovare immediatamente la ricevuta pertinente su queste righe nelle gazzette ebraiche. Potresti urlare il terrore lì. Rispondiamo con la nota parola Mussolini:
"... Terrore? Mai! È igiene sociale. Portiamo queste persone fuori circolazione, come se un dottore rimuovesse un bacillo …"

Original in Deutcher Sprache
Über alle Fragen wird in Deutschland offen diskutiert, und jeder Deutsche nimmt für sich das Recht in Anspruch, sich in allen Fragen so oder so zu entscheiden. Der eine ist Katholik, der andere Protestant, der andere Arbeitgeber, der Kapitalist, der Sozialist, der Demokrat, der Aristokrat. Eine Festlegung nach dieser oder jener Seite hat für den Zeitgenossen nichts Entehrendes an sich. Sie geschieht in aller Öffentlichkeit, und wo die Gegensätze noch unklar und verworren erscheinen, da reinigt man sie durch Diskussion in Rede und Gegenrede.
Einzig ein Problem ist dieser öffentlichen Behandlung entzogen, und es wirkt schon aufreizend, es nur zu nennen: Die Judenfrage. Sie ist tabu in der Republik.
Gegen alle Injurien ist der Jude immunisiert: Lump, Parasit, Betrüger, Schieber, das läuft an ihm herab wie Wasser an der Teerjacke. Nenne ihn Jude, und Du wirst mit Erstaunen feststellen, wie er aufzuckt, wie er betroffen wird, wie er plötzlich ganz klein in sich zusammensinkt:
"Ich bin erkannt. "
Es ist zwecklos sich gegen den Juden zu verteidigen. Er wird blitzschnell aus seiner Sicherheit zum Angriff vorgehen und mit seiner Rabulistik alle Mittel der Verteidigung beim Gegner zerbrechen.
Schnell macht er aus dem Gegner das, was der eigentlich an ihm bekämpfen wollte: den Lügner, den Unruhestifter, den Terroristen. Nichts wäre falscher, als wollte man sich dagegen verteidigen. Das möchte der Jude ja. Er erfindet dann täglich neue Lügen, gegen die sich sein Gegner numehr zur Wehr setzen muß, und das Ergebnis ist, er kommt vor lauter Rechtfertigung nicht zu dem, was der Jude eigentlich fürchtet: ihn anzugreifen. Aus dem Angeklagten ist nun der Ankläger geworden, und der drückt mit viel Geschrei den Ankläger in die Anklagebank hinein. So ging es bisher immer, wenn ein Mensch oder eine Bewegung sich unterstand, den Juden zu bekämpfen. So auch würde es uns ergehen, wären wir nicht bis ins letzte über seine Wesenheit orientiert, und hätten wir nicht den Mut, aus dieser Erkenntnis unsere radikalen Schlüsse zu ziehen. Und die sind:
1. Man kann den Juden nicht positiv bekämpfen. Er ist ein Negativum, und dieses Negativum muß ausradiert werden aus der deutschen Rechnung, oder es wird ewig die Rechnung verderben.
2. Man kann sich mit dem Juden nicht über die Judenfrage auseinandersetzen. Man kann ja doch niemandem nachweisen, daß man das Recht und die Pflicht habe, ihn unschädlich zu machen.
3. Man darf dem Juden im Kampf nicht die Mittel zubilligen, die man jedem ehrlichem Gegner zubilligt; denn er ist kein ehrlicher Gegner; er wird Großmut und Ritterlichkeit nur dazu ausnutzen, seinen Feind darin zu fangen.
4. Der Jude hat in deutschen Fragen nicht mitzureden. Er ist Ausländer, Volksfremder, der nur Gastrecht unter uns genießt, und zwar ausnahmslos in mißbräuchlicher Weise.
5. Die sogenannte religiöse Moral des Juden ist keine Moral, sondern eine Anleitung zum Betrug. Deshalb hat sie auch kein Anrecht auf Schutz und Schirm der Staatsgewalt.
6. Der Jude ist nicht klüger als wir, sondern nur raffinierter und gerissener. Sein System kann nicht wirtschaftlich – er kämpft ja wirtschaftlich unter ganz anderen Moralgesetzen als wir -, sondern nur politisch gebrochen werden.
7. Ein Jude kann einen Deutschen gar nicht beleidigen. Jüdische Verleumdungen sind nur Ehrennarben für einen deutschen Judengegner.
8. Der Wert eines deutschen Menschen oder einer deutschen Bewegung steigt mit der Gegnerschaft des Juden. Wird jemand vom Juden bekämpft, so spricht das absolut für ihn. Wer nicht vom Juden verfolgt oder gar von ihm gelobt wird, der ist nutzlos und schädlich.
9. Der Jude beurteilt deutsche Fragen immer vom jüdischen Standpunkt aus. Deshalb ist das Gegenteil von dem was er sagt richtig.
10. Man muß zum Antisemitismus ja oder nein sagen. Wer den Juden schont, der versündigt sich am eigenen Volk. Man kann nur Judenknecht oder Judengegner sein. Die Judengegnerschaft ist eine Sache der persönlichen Sauberkeit.

Mit diesen Grundsätzen hat die judengegnerische Bewegung Aussicht auf Erfolg. Und eine solche Bewegung wird vom Juden deshalb auch nur ernst genommen und gefürchtet.
Daß er dagegen lärmt und aufbegehrt, ist nur ein Beweis dafür, daß sie richtig ist. Wir freuen uns deshalb darauf, umgehend auf diese Zeilen in den jüdischen Gazetten die diebezügliche Quittung zu finden. Man mag dort Terror schreien. Wir antworten darauf mit dem bekannten Wort Mussolinis:
"…Terror? Niemals! Es ist Sozialhygiene. Wir nehmen diese Individuen aus dem Umlauf, wie ein Mediziner einen Bazillus aus dem Umlauf nimmt…"

mercoledì 19 aprile 2017

il processo di Norimberga: una farsa, un crimine, un rituale massonico

Il processo che fu il crimine dei crimini. Impiccarono anche un uomo morto, Hermann Göring, che si era tolto la vita il giorno prima con una capsula di cianuro. Bisognava rispettare assolutamente il macabro rituale massonico di questo processo farsa. Tutti gli imputati si dichiararono non colpevoli. La regia del processo di Norimberga fu fatta da una mente demoniaca. Basta pensare che i bombardamenti distruttivi sulle popolazioni civili delle città di Hiroshima e Nagasaki in Giappone, e di Dresda in Germania rimasero per sempre impuniti. L'azione più infame e anticristiana, però, rimane quella di non avere consegnato le salme dei condannati alle famiglie, che furono, a spregio, bruciate e le ceneri disperse.
Il “processo di Norimberga” è il nome che viene usato per indicare due distinti gruppi di processi ai Patrioti nazionalsocialisti nella seconda guerra mondiale. I processi si tennero a Norimberga dal 20 novembre 1945 al 1 ottobre del 1946. Norimberga era considerata, insieme a Berlino e Monaco di Baviera, simbolo dell'ideologia nazionalsocialista. La Germania nazionalsocialista era riuscita in un paio di anni a ridurre drasticamente la disoccupazione dei lavoratori tedeschi che da sette milioni di disoccupati scesero a zero. Inoltre, grazie al grande progetto di risanamento delle imprese, furono salvate dalla mattanza delle aste giudiziarie tutte le aziende agricole. Questo è stato il grande motivo che provocò l'invidia dei nemici del Reich e costrinsero la Germania alla guerra. Germany must perish, la Germania deve essere distrutta, si gridava negli ambienti del Potere massonico mondiale di casa Rothschild. Scoppiò quindi la guerra per distruggere il Reich e a fine guerra venne organizzato il processo farsa di Norimberga per completare l'opera di distruzione anche a livello culturale. I processi contro “presunti dittatori” sono diventati una farsa, grazie all'arroganza e alla strafottenza dei massoni anglo-americani, sotto la regia occulta del satanico Rothschild, che seminando distruzione e morte propagandano la loro feroce condotta di morte come azione, portatrice di pace. "Norimberga fu il giudizio dei vincitori sui vinti. Non servì principi giuridici, ma gli interessi delle potenze che lo organizzarono, quelle che avevano sconfitto la Germania. Spero che di Norimberga si perda il modello.” Renzo De Felice (Rosso e Nero, 1995) “Un Tribunale costituito dai vincitori e non basato su norme preesistenti può solo definirsi strumento di vendetta e non di giustizia” (Benedetto Croce, 1947)

Il processo agli alti gerarchi nazionalsocialisti ebbe inizio nel Palazzo di Giustizia di Norimberga il 20 novembre del 1945 e la corte era presieduta dal giudice britannico lord Geoffrey Lawrence, marionetta di Rothschild. I capi nazionalsocialisti, i “vinti”, erano sul banco degli accusati nelle vesti di imputati. I “vincitori”, statunitensi, francesi, britannici e sovietici, erano invece nelle vesti di giudici e della pubblica accusa. Criminali di guerra erano solo i vinti, i vincitori erano i giudici supremi che facevano valere, in questo modo squallido, una giustizia inesistente.
Processo di Norimberga, il banco degli imputati
Il Tribunale era formato in base paritaria da rappresentanti degli Stati Uniti, URSS, Inghilterra e Francia. Le accuse che vennero mosse contro gli imputati tedeschi furono suddivise in tre categorie: crimini contro la pace, crimini di guerra, crimini contro l’umanità. Nonostante l’organizzazione democratica ancora oggi molte sono le perplessità a livello giuridico circa la validità di tale processo dovuto sia alla metodologia con il quale si è sviluppato, sia a causa della stessa composizione della Corte. Interessante è l’analisi dei diversi codici militari che possono svelare perché molti studiosi considerano questo processo la più grande farsa giuridica del XX secolo. “La costituzione degli Stati Uniti, che non consente l’introduzione di leggi retroattive, non è una raccolta di parole soggette a libera interpretazione: è il fondamento della nostra giustizia. E’ cosa disgustosa che a Norimberga si sia venuto meno ai nostri principi costituzionali per punire un avversario sconfitto. (…) Un processo tenuto dai vincitori a carico dei vinti non può essere imparziale perché in esso prevale il bisogno di vendetta. E dove c’è vendetta non c’è giustizia”. John Fitzgerald Kennedy 35° Presidente degli Stati Uniti d’ America.
Martin Borman: Condannato a morte in contumacia, il corpo venne ritrovato nel 1972. Karl Dönitz: 10 anni Großadmiral, comandante della Kriegsmarine dal 1943 e, dopo la morte di Hitler, presidente del Reich. Hans Frank: Governatore del Governatorato Generale – Impiccato il 16 ottobre 1946. Wilhelm Frick: Ministro dell'Interno del governo Hitler – condannato a morte. Hans Fritzsche: Popolare commentatore radiofonico. Fu processato al posto di Joseph Goebbels, morto suicida. Walther Funk: Ministro dell'Economia del governo Hitler – Ergastolo. Hermann Göring: Era il comandante in capo della Luftwaffe. Era il gerarca più importante tra i presenti al processo. Condannato all'impiccagione riuscì a suicidarsi la notte prima dell'esecuzione con una capsula di cianuro. Lo impiccarono comunque dopo morto.
Rudolf Hess: ergastolo - Fu l'unico imputato già detenuto durante la guerra; nel 1941 era volato in Scozia ed era stato imprigionato dai britannici. Alfred Jodl: Secondo di Keitel, era a capo dello staff dell'OKW. Impiccato il 16 ottobre del 1946. Il 28 febbraio 1953 fu assolto postumo da una corte tedesca che lo trovò non colpevole secondo il diritto internazionale. Ernst Kaltenbrunner: Capo del Reichssicherheitshauptamt, maggior gerarca delle SS sopravvissuto alla guerra. Impiccato il 16 ottobre 1946. Wilhelm Keitel: Capo dell'OKW - Nonostante la sua richiesta d'essere fucilato da soldato, fu impiccato come tutti gli altri condannati a morte. Robert Ley: Capo del DAF, il Fronte tedesco del lavoro - Si suicidò impiccandosi nella sua cella il 25 ottobre 1945, prima dell'inizio del processo. Konstantin von Neurath: Ministro degli Esteri del governo Hitler fino al 1938 e governatore del Protettorato di Boemia e Moravia – 15 anni. Erich Raeder: Großadmiral e comandante della Kriegsmarine fino al 1943 - ergastolo. Joachim von Ribbentropp: Ministro degli Esteri del governo Hitler dal 1938 - Ideatore del patto di non aggressione fra Germania e Unione Sovietica. Impiccato il 16 ottobre del 1946. Alfred Rosenberg: Ideologo del partito nazionalsocialista. «Protettore di territori occupati a est», ossia il Ministro responsabile per i territori occupati dal 1941. Impiccato. Fritz Sauckel: Le sue ultime parole furono: «Muoio innocente. La mia sentenza è sbagliata. Dio protegga la Germania». Impiccato. Baldur von Schirach: Capo della Gioventù hitleriana - 20 anni. Arthur Seyss-Inquart: Fu uno degli artefici dell'Anschluss. Impiccato. Albert Speer: Ministro degli armamenti del governo Hitler – 20 anni. Julius Streicher: Giornalista, direttore del settimanale Der Stürmer. Le sue ultime parole furono: «Questa è la mia celebrazione del Purim 1946. Sto andando da Adonai. I bolscevichi vi prenderanno tutti un giorno! Adele, mia cara moglie... Heil Hitler!» Impiccato. Tutti gli imputati condannati a morte vennero impiccati il 16 ottobre 1946 (tranne Hermann Göring, che riuscì a suicidarsi il giorno prima dell'esecuzione con del cianuro di potassio), nel seguente ordine: von Ribbentrop, Keitel, Kaltenbrunner, Rosenberg, Frank, Frick, Streicher, Sauckel, Jodl, Seyß-Inquart. Il boia fu il sergente statunitense John C. Woods. Gli ebrei hanno i 10 comandamenti, il candelabro a 7 braccia e le 22 lettere dell'alfabeto, il loro numero però l'11. A fine processo a Norimberga avrebbero dovuti essere impiccati 11 condannati. Il giorno prima però Herman Goering si suicidò con una capsula di cianuro. Tentarono disperatamente di rianimarlo, invano. Allora impiccarono il suo cadavere. Le 11 impiccagioni avrebbero dovuto essere parte integrante di un rituale esoterico. Il loro rituale fallì per il suicidio di Herman Goering e da allora questi massoni non sono più sicuri di potere dominare il mondo secondo la loro legge talmudica. (S. Brosal - Brigas della Sila - Hervé Schirrhein)
Il boia del processo fu il sergente statunitense John C. Woods

la corte era presieduta dal giudice rothschildiano Geoffrey Lawrence 

La diabolica regia rothschildiana del male è attiva più che mai. Ancora adesso, “Mutatis mutandis”, finché noi non lo fermeremo, e se non l’abbatteremo per tempo, l’Impero mondiale massonico, ebraico del Male, retto e governato dal suo supremo Signore, Padrino e Padrone: Jacob Rothschild, continuerà la sua diabolica azione contro tutto il resto dell’Umanità. Minaccia tramite la superpotenza mondiale USA, totalmente nelle sue mani, di scatenare la terza guerra mondiale che porterebbe inevitabilmente allo sterminio del 99% dell'umanità.

martedì 4 aprile 2017

Hitler 1936 - 10 Jahre 1926-1936 - Thüringen 1936

il sorriso del Führer  
Parade in Thüringen 1936
Deutsch: Bedenken sie, als ich in diesen Januartagen und Februartagen 1933 in die Reichskanzlei einzog, da stand ein Gebiet von der Größe Thüringens vor der Zwangsversteigerung. Hunderttausende an Bauernhöfen, sie sollten unter den Hammer kommen. Wir haben das abgestoppt! Und darüber hinaus - ich glaube: Der deutsche Bauer ist heute wieder auf einen festen Boden gekommen. Und so ist es auch mit dem deutschen Arbeiter, sieben Millionen Erwerbslose sind jetzt zusammengesunken unter 1 1/2 Millionen. Das haben unsere Gegner nicht für möglich und es ist doch möglich geworden. Wir wollen friedlich eine Gemeinschaft bilden, wollen niemanden etwas zu Leide tun. Allein: Niemals werden wir von unserem Rechte weichen. Und niemals ein Leid erdulden. Stets werden wir, die Ehre über alles stellen. Und wenn wir nach 10 Jahren dann hier wieder treffen werden, dann wollen wir wieder ohne rot werden zu müssen, zurückblicken können auf die dann abgelaufene Zeit. Und ihr,meine Männer, ihr seid mir verpflichtet dafür zu sorgen, dass wenn dieser nächste Appel nach 10 Jahren hier stattfindet, wir wieder vor dem ganzen deutschen Volk bekennen können: 10 Jahre Ehre, 10 Jahre Kampf und damit 10 Jahre Freiheit für unsere ganzes Volk! (Adolf Hitler)
English: Remember when I moved in these days of January and February days of 1933 in the Reich Chancellery, there stood an area of the size of Thuringia at foreclosure sale. Hundreds of thousands of farms, they should come under the hammer. We have stopped that! And beyond that - I believe: The German peasant has now come back on a solid ground. And likewise it is with the German workers, seven million unemployed are now slumped below 1 1/2 million. Our opponents thought this was impossible but it has become possible. We want to peacefully form a community, don't want anyone to harm. But: We will never depart from our rights and will never accept any harm to us. We will always rise the honor above all else. And if we will meet us here again after 10 years, then we want to look back on the then elapsed time without getting flush. And you, my men, you are committed to ensure that when this next appeal takes place in 10 years - we again can confess before the entire German people: 10 years of honor, 10 years of struggle and thus 10 years of freedom for our whole people. (Adolf Hitler)
italiano: Ricordate che quando sono entrato nella cancelleria del Reich nei giorni di gennaio e febbraio del 1933, sorgeva un'area della Turingia che era destinata alla vendita all'asta. Centinaia di migliaia di aziende agricole, stavano per essere distrutte e messe all'asta. Abbiamo fermato tutto questo! E ora i contadini tedeschi si trovano di nuovo su un terreno solido. E la stessa cosa vale per gli operai tedeschi. La disoccupazione è calata da sette milioni di disoccupati, adesso ve ne sono meno di 1 milione e mezzo. Tutto questo non era ritenuto possibile dai nostri avversari. Vogliamo costruire pacificamente una comunità, senza fare del male a nessuno. Soli: Senza allontanarcici dai nostri diritti. Senza subire alcun danno. Metteremo l'onore sopra ogni cosa. E se ci incontreremo qui di nuovo fra 10 anni, vogliamo guardare indietro senza arrossire sul tempo trascorso. E voi, miei uomini, siete impegnati a garantire tutto questo per il prossimo incontro davanti al popolo tedesco, fra 10 anni. 10 anni di onore, 10 anni di lotta, 10 anni di libertà per tutto il nostro Popolo. (Adolf Hitler).
Video 1936
Hitler le courageux, qui osait dire la vérité et défier les autorités nationales aussi bien que les oppresseurs internationaux. C'était un Hitler sincère, il était le point culminant de l'honneur et de la pureté allemande, le Résurrecteur de la famille et de la maison allemande. Il était l'architecte le plus grand de tous les temps, le génie militaire le plus grand dans toute l'histoire. Adolf Hitler tenait ses promesses, il accomplissait l'impossible. Aucun homme ne pourra jamais l'égaler !!!


mercoledì 21 settembre 2016

Adolf Hitler, un genio, un uomo di pace - aveva solo 15 anni quando capì chi comanda il mondo

Adolf Hitler (Braunau am Inn, 20 aprile 1889 – Berlino, 30 aprile 1945) è stato cancelliere del Reich dal 1933 col titolo di Führer, della Germania dal 1934 al 1945. Fu il capo del Partito Nazionalsocialista Tedesco dei Lavoratori, nonché il principale ideatore del nazionalsocialismo. 

Hitler le courageux, qui osait dire la vérité et défier les autorités nationales aussi bien que les oppresseurs internationaux. C'était un Hitler sincère, il était le point culminant de l'honneur et de la pureté allemande, le Résurrecteur de la famille et de la maison allemande. Il était l'architecte le plus grand de tous les temps, le génie militaire le plus grand dans toute l'histoire...Adolf Hitler tenait ses promesses, il accomplissait l'impossible... Aucun homme ne pourra jamais l'égaler !!!

Hitler il coraggioso, che osava dire la verità e sfidare le autorità nazionali così come gli oppressori internazionali. Era un Hitler sincero, era il punto più alto dell'onore e della purezza tedesca, il Risuscitato della famiglia e della casa tedesca. Era l'architetto, il più grande di tutti i tempi, il genio militare il più grande nella storia... Adolf Hitler manteneva le sue promesse, compiva l'impossibile... Nessun uomo potrà mai eguagliarlo!!!
Adolf Hitler: un genio, un amico di tutti, un uomo di pace
Chissà quanti secoli dovranno ancora passare prima che su questa terra arrivi di nuovo un uomo con le capacità umane e intellettuali come le sue. Un uomo che ha solamente amato e lottato per il suo Popolo, anche se i suoi detrattori lo descrivono come un folle. E' stato lo statista che ha scacciato dalla Germania la famiglia usuraia dei Rothschild e tutti gli altri sanguisughe, che vivono di speculazioni bancarie, preparano le guerre e vogliono che i popoli non trovino pace.  Nel 1939 la Germania aveva raggiunto il massimo del suo splendore, grazie ad Adolf Hitler. Nacque così l'invidia dei suoi nemici che lo costrinsero alla guerra. Lui che amava la pace. 
Il Führer, amico degli animali
E' sorprendente constatare la grande attualità dei discorsi di Hitler; i quali, in realtà, sono stati nascosti e taciuti ad arte per quasi un secolo, dal monopolio mediatico mondiale ebraico, proprio per la loro veridicità ed incisività nel denunciare e colpire il maligno potere egemone del giudaismo internazionale.

Adolf Hitler, amico degli animali


 dal Mein Kampf:
“Negli anni che da ragazzo quindicenne ho vissuto a Vienna, venni a scoprire con profonda amarezza, che il “Partito Socialista” invece di difendere gli interessi dei lavoratori stava dalla parte del potere che opprimeva la gente che faceva fatica a vivere”.

“Negli stessi anni scoprii che il Sindacato a difesa dei lavoratori, faceva il gioco del Partito Socialista, perché altro non era che una sua creatura. Non c'era quindi nessuna possibilità per la gente di ottenere, da parte dello Stato, lavoro, giustizia o una vita dignitosa in alcun modo. Il Potere perverso schiacciava il popolo e lo costringeva alla miseria, dandogli solo di tanto in tanto una occupazione momentanea per farlo vivere in una perenne e cosciente schiavitù”.

“Si poteva denunciare tutto alla Stampa viennese; ben presto mi accorsi, però, che anche la Stampa stava dalla parte del potere malefico. Venivano propagandati la Bellezza, lo sfarzo della città e la forza dello Stato, ma non veniva mai evidenziato e denunciato il fatto che in questa bella città gran parte della gente viveva nella miseria più nera”.

“Scoprii ben presto che il Partito socialista era in mano degli ebrei. Scoprii anche che lo stesso sindacato, a difesa dei lavoratori, era nelle mani degli ebrei. Ma la cosa che mi procurò dolore enorme fu quando scoprii che anche la Stampa era in mano, o sotto diretto controllo, degli Ebrei. In me crebbe l'idea di rifiutare il falso e ipocrita “Patriottismo Statale” e preferirgli invece il “Nazionalismo del Popolo”. Gente cattiva, malefica e perversa opprimeva il mio Popolo”. 

 Siegt der Jude mit Hilfe seines marxistischen Glaubensbekenntnisses über die Völker dieser Welt, dann wird seine Krone der Totentanz der Menschheit sein, dann wird dieser Planet wieder wie einst vor Jahrmillionen menschenleer durch den Äther ziehen. Die ewige Natur rächt unerbittlich die Übertretung ihrer Gebote. So glaube ich heute im Sinne des allmächtigen Schöpfers zu handeln: In dem ich mich des Juden erwehre, kämpfe ich für das Werk des Herrn.

Il giudeo che vincerà sui popoli di questo mondo con l'aiuto del suo credo marxista avrà un coronamento che sarà per l'umanità una danza di morte, e questo pianeta viaggerà nello spazio siderale per milioni di anni privo di ogni umanità. La natura eterna si vendicherà amaramente per la trasgressione dei sui comandamenti. Quindi penso di agire oggi nel senso dell'onnipotente creatore. Resistendo al giudeo, lotto per l'opera di Dio. 


aus dem Mein Kamp, Kapitel 5
Der Kampf gegen eine geistige Macht mit Mitteln der Gewalt ist aber solange nur Verteidigung, als das Schwert nicht selber als Träger, Verkünder und Verbreiter einer neuen geistigen Lehre auftritt. Man kann also zusammenfassend folgendes festhalten: Jeder Versuch, eine Weltanschauung mit Machtmitteln zu bekämpfen, scheitert am Ende, solange nicht der Kampf die Form des Angriffes für eine neue geistige Einstellung erhält. Nur im Ringen zweier Weltanschauungen mitein-ander vermag die Waffe der brutalen Gewalt, beharrlich und rücksichtslos eingesetzt, die Entscheidung für die von ihr unterstützte Seite herbeizuführen. 
dal Mein Kampf, capitolo 5 

La lotta contro un potere spirituale con mezzi violenti è solo per difesa fino a quando la spada non sarà il supporto, il paladino, il messaggero di un nuovo insegnamento spirituale. Potremmo quindi ben dire che: Qualsiasi tentativo di combattere una visione del mondo con mezzi violenti alla fine fallisce se la lotta non assume la forma di un attacco guidata da idee spirituali. Solo nella lotta di due visioni del mondo diverse si può arrivare ad utilizzare l'arma della brutale violenza, con insistenza e senza scrupoli, per raggiungere lo scopo voluto.

“Non lascerò saccheggiare il mio Popolo da questa cricca internazionale senza radici di usurai, che vive solo per il denaro e che aizza tutti i popoli della terra alla guerra affinché essi non trovino mai pace. Ci potranno opprimere, ci potranno anche ammazzare ma non capitoleremo mai.”

"Quando un governo porta il suo Popolo alla rovina, la ribellione del Popolo non è un diritto ma un Dovere assoluto"  Adolf Hitler 
"Quand un gouvernement conduit un peuple à sa ruine par tous les moyens, la rébellion de chaque membre de ce peuple devient non pas un droit, mai un devoir." Adolf Hitler
Adolf Hitler, il genio che amò il suo Popolo più della sua stessa vita

Adolf Hiter
(Brigas della Sila, Hervé Schirrhein, s. b.)


giovedì 24 ottobre 2013

I Crimini degli Americani – seconda guerra mondiale: lo sterminio di 12 milioni di tedeschi - Rheinwiesenlager - Le condizioni nei campi del Reno


Crimini della seconda guerra mondiale: furono 12 milioni i Tedeschi sterminati dagli Alleati dopo l'8 maggio del 1945. I Crimini degli Americani – La storia non è quella che ci è stata raccontata. 

La verità si differenzia dalla mezza verità in modo che essa abbracci l'intera realtà.

L'intera realtà conta anche che per il popolo tedesco e quello che seguì dopo l'8 maggio del 1945 furono anni di pura oppressione. Il destino dei Tedeschi fu particolarmente atroce ed umiliante nelle zone di occupazione in mano agli americani, ai sovietici e ai francesi. Dopo l'8 maggio 1945, 12 milioni di tedeschi furono eliminati dagli alleati vincitori. Milioni di prigionieri tedeschi furono sterminati, o persero la vita, nei campi di sterminio delle potenze vincitrici. In totale furono 16 milioni i tedeschi che abbandonarono la Germania dell'Est, o che furono con atti di forza scacciati via. La cosa più sconvolgente fu lo stesso atto di forza, che fu attuato con incredibile e sconvolgente ferocia. Milioni di cittadini tedeschi assassinati dagli invasori, o ammazzati durante la fuga. Come motivi di morte sono stati forniti per iscritto: Fucilazioni, uccisioni violente, strangolamenti, accoltellamenti, morti per violenze, evirazione di genitali, crocifissioni, flagellazioni, corpi calpestati a morte, corpi vivi bruciati e abbrustoliti, corpi tagliati a pezzi, rotolati nelle acque fino alla morte e corpi gonfiati d'aria.

atrocità della seconda guerra mondiale: la storia non è quella che ci hanno raccontato 
Nei processi, prima e dopo, ufficiali sovietici torturavano, o sparavano, i prigionieri di guerra. Gli Ufficiali americani, in molti casi, hanno lasciato senza cibo per giorni interi i prigionieri e tante volte li hanno ricoperti di feci ed altri escrementi, hanno piazzato loro dei sacchi sulla testa e poi li hanno colpiti saltandogli sopra per renderli deboli agli interrogatori. Nel processo “Malmedy” ai prigionieri tedeschi furono introdotti aghi fra le unghie e furono loro schiacciati i testicoli per costringerli alla confessione. I comandi militari statunitensi vietarono cure, tende, acqua potabile ed alimenti per la popolazione tedesca e comandarono di distruggere o fare sparire tutti i generi alimentari.
Il seguito di continuare a dire che i Tedeschi causarono la guerra e che essi stessi sono colpevoli della miseria e dell'esodo dal 1945 in poi, non è più storicamente sostenibile. I motivi della seconda guerra mondiale sono da trovare nelle cause che condussero al primo conflitto mondiale, in cui sempre i vincitori in modo arrogante e prepotente, a Versailles, accusarono i tedeschi e cominciarono a saccheggiarli arrivando alla lite su Danziga e sulla discriminazione della minoranza polacca. La sofferenza di 16 milioni di cittadini tedeschi durante lo sfollamento, di 11 milioni di uomini tedeschi durante la prigionia di guerra. Oltre 6 milioni di cittadini germanici, che dopo l'8 maggio 1945 si considerarono praticamente fortunati di tornare a casa, dovettero tacere sui fatti accaduti.


Donne tedesche violentate e stuprate dai "Liberatori"
Si calcola che furono 860.000 fino a 2.000.000 le donne tedesche che furono violentate e stuprate dagli Alleati vincitori nella Germania a guerra finita. Le violenze e gli stupri le subirono donne di ogni età; e ancora adesso a 70 anni di distanza molte di loro soffrono per il trauma subito. Molte donne non raccontarono nulla per paura e per vergogna. Naturalmente ci furono anche rapporti sessuali consenzienti fra donne tedesche e i cosiddetti soldati liberatori, ecco perché le vittime di stupro non furono credute. Adesso però la verità viene raccontata da donne che vissero queste brutte, amare, atroci, traumatizzanti esperienze. Ecco l'eroica liberazione della Germania da parte degli Alleati. Guardate questa immagine in cui i depravati liberatori stupratori lasciano trasparire dai loro occhi la loro gioia dopo aver violentata questa ragazza e continuano sadicamente a tormentarla. Ti hanno mai raccontato la verità su questa guerra?


Ecco l'eroica liberazione della Germania da parte degli Alleati. Guardate questa immagine in cui i depravati liberatori stupratori lasciano trasparire dai loro occhi la loro gioia dopo aver violentata questa ragazza e continuano sadicamente a tormentarla. Ti hanno mai raccontato la verità su questa guerra?
violentate e stuprate le donne tedesche a guerra finita: la più giovane vittima aveva 7 anni, la più anziana 69



Robert Faurisson: 
Le camere a gas non sono mai esistite nei campi di prigionia tedeschi
Robert Faurisson, saggista francese

Robert Faurisson (Shepperton, 25 gennaio 1929) è un saggista francese. È noto soprattutto per i suoi lavori negazionisti dell'Olocausto.
Nei suoi testi Faurisson sostiene che:
  1. non sarebbe mai esistito un piano preordinato di sterminio fisico degli ebrei, bensì un progetto per una loro emigrazione fuori dell'Europa (ad es. Madagascar o Uganda) e, in tempo di guerra, un piano di evacuazione verso i territori dell'Est appena occupati;
  2. non sarebbero stati uccisi 6 milioni di ebrei ma un numero molto inferiore (circa 500.000), a causa delle operazioni militari, della durezza dei campi di lavoro forzato, delle epidemie di tifo e dei bombardamenti alleati sui campi di concentramento;
  3. l'esistenza delle camere a gas negli ex campi di sterminio tedeschi sarebbe tecnicamente impossibile;
  4. l'intera storia dell'Olocausto sarebbe un'enorme invenzione della propaganda alleata a favore dello stato d'Israele.
Faurisson ha concentrato il suo interesse prevalentemente sul punto relativo alle camere a gas, e la sua tesi principale è conosciuta come "impossibilità tecnica dell'esistenza delle camere a gas naziste".


Robert Faurisson, Il 17 dicembre 1980, alla stazione radio Europe 1, ha sintetizzato il suo revisionismo in una frase di quasi sessanta parole:

“Le pretese camere a gas hitleriane e il preteso genocidio degli ebrei formano una sola e medesima menzogna storica, che ha permesso una truffa politica e finanziaria gigantesca, i cui principali beneficiari sono lo Stato d'Israele e il sionismo internazionale, e le cui principali vittime sono il popolo tedesco - ma non i suoi dirigenti - e tutto il popolo palestinese.”


Dalla fine della seconda guerra mondiale, ad oggi, abbiamo assistito ad una martellante campagna di stampa in cui tutte le maggiori colpe del secondo conflitto mondiale venivano attribuite alla Germania Hitleriana; adesso però la verità sta venendo alla luce e prima o poi, questo castello di menzogne costruito dalla mafia ebrea sionista talmudica rothschildiana crollerà e la storia inizierà a marciare di nuovo, proprio dal punto in cui è stata interrotta. Una cinematografia hollywoodiana, compiacente e connivente, ha contribuito a diffondere la mistificazione della storia. E' arrivato però il mondo di negare tutto ciò che è falsità e far conoscere finalmente al mondo intero la storia critica. Persone oneste, serie, incorruttibili e leali stanno lavorando affinché il velo di menzogne venga definitivamente tolto davanti agli occhi della gente e che i fatti vengano raccontati per come sono realmente accaduti.   (s.brosal)


I Campi del Reno - Rheinwiesenlager  (http://www.rheinwiesenlager.de/zustaende.htm)

Le condizioni nei campi sono ben noti, ma alcuni fatti si sono ripetuti più volte:

I prigionieri non vengono mai registrati né all'arrivo né durante il ricovero.
I campi sono controllati da tutti i lati e di notte vengono accesi i proiettori. Prigionieri che tentano la fuga vengono fucilati all'istante.
Tante volte si spara anche senza motivo fra la massa dei prigionieri.

Campi di concentramento al Reno: anche donne fra i prigionieri
I prigionieri dimorano sulla terra nuda nonostante freddo, neve, pioggia, vento o altre intemperie. Il terreno viene così trasformato in una poltiglia di fango ed è vietato per i prigionieri cercare protezione o riparo. Le tende non vengono distribuite nonostante ve ne siano a sufficienza siano nei depositi dell'armata tedesca, che fra quelli dell'armata degli Stati Uniti.

prigionieri tedeschi nei campi del Reno 
I prigionieri scavano buche nel terreno per proteggersi dal freddo pungente, ma anche questo viene vietato dagli ufficiali americani ed i prigionieri sono costretti a riempire le buche scavate. A volte accade che i Bulldozer passino per il campo per appianare le buche e che in questa azione vengano schiacciati anche i prigionieri.
Mancano gli impianti di lavaggio. Le latrine sono fatte sopra buche sulle quali poggiano delle travi nelle vicinanze delle recinzioni, in modo che siano visibili anche dall'esterno. Durante i primi soggiorni mancano vivande ed acqua, nonostante i depositi tedeschi ed americani ne siano pieni ed il fiume Reno abbia un livello di acqua alto. Per lasciare i depositi tedeschi senza cibo, gli americani lasciano via libera alla popolazione in modo da saccheggiare tutto.
Solo più tardi ai prigionieri vengono distribuiti dalle riserve americane: Uova in polvere, latte in polvere, biscotti, caffè in polvere però l'acqua scarseggia sempre e alla fame si aggiungono gravi malattie intestinali. I prigionieri non hanno nessun contatto col mondo esterno e non viene neppure effettuato il servizio postale. Alla popolazione viene proibito, sotto la minaccia della pena di morte, di prestare qualsiasi tipo di aiuto in favore dei prigionieri. Le autorità tedesche vengono invitate ad istruire il popolo di conseguenza.



Chiunque tendi attraverso il recinto di far passare qualcosa per i prigionieri viene punito o fucilato.
La Croce Rossa internazionale non ha nessun accesso ai campi.
Alimenti e qualsiasi tipo di aiuto, che la Croce Rossa lascerà arrivare con i vagoni fino al Reno, saranno rimandati al comando di Eisenhower.
Moribondi ed ammalati gravi non vengono curati affatto, mentre cliniche ed ospedali nelle vicinanze rimangono totalmente inutilizzati.
Per controllare e guardare i prigionieri vengono utilizzate persone di secondo rango come negri o malviventi. I maltrattamenti ai prigionieri sono all'ordine del giorno.

Ecco due rapporti diretti realmente vissuti dal canadese James Bacque:
due americani segnalano:

Il 30 ° Aprile (1945 ) è stato un giorno di tempesta. Pioggia, nevischio, neve e tormenta si sono alternati ed il freddo penetrava nelle ossa. Un vento freddo che soffiava da nord sopra le pianure fino al Reno, dove c'era il campo. Ammassati uno accanto all'altro per potersi riscaldare reciprocamente veniva offerto allo sguardo uno spettacolo profondamente spaventoso. 100.000 uomini sparuti, apatici, magri, sporchi con occhi dallo sguardo vuoto, con vestiti pieni di fango, con grigie uniformi piene di melma, stando in piedi nel fango che arrivava alle ginocchia, Qua e là si vedevano macchie bianche sporche. Ad osservare bene ci si rese conto che erano uomini con la testa bendata e le braccia legate, o uomini che stavano lì in maniche di camicia. Il comandante di divisione tedesca ha riferito che gli uomini non avevano mangiato per almeno due giorni e che l'approvigionamento di acqua sarebbe stato il problema più importante, nonostante il Reno col suo buon livello di acqua alta, era a soli 200 metri di distanza .
( Citato da James Bacque , a.a.O. , pp 51 f )



Un prigioniero riferisce:

Nel mese di aprile, centinaia di migliaia di soldati tedeschi, così come i pazienti dagli ospedali, gli amputati, assistenti femminili e civili sono stati catturati ....
Un detenuto di Rheinberg aveva più di 80 anni, un altro aveva nove anni ....
Una continua fame e una sete persistente erano i loro compagni e per questo morirono per dissenteria. Un cielo impietoso versò settimana dopo settimana tempeste di pioggia. Gli amputati scivolavano nell'acqua fangosa come anfibi, tremanti e inzuppati di melma, Senza riparo giorno dopo giorno, notte dopo notte, scoraggiati nelle montagne sabbiose del Reno si addormentavano nei loro crollanti buchi. (Heinz Janssen, un prigioniero di guerra a Rheinberg, citato da James Baque ibid, p 52)

Zur umfassenden Information über die 'Rheinwiesenlager' sei auf das  Standardwerk des Kanadiers  James Bacque, Der geplante Tod,  8. Auflage, Berlin, 1999, hingewiesen.


(s.brosal - brigas della sila)