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mercoledì 12 aprile 2017

Il trionfo della Volontà - Discorso finale di Adolf Hitler


IL TRIONFO DELLA VOLONTA' !!!   1934
Video per utilizzo pedagogico. Questo documento serve solo a far riflettere su tutto quello che i vincitori della seconda guerra mondiale ci hanno raccontato. La verità va cercata e la storia non è come ci è stata raccontata.

martedì 4 aprile 2017

Hitler 1936 - 10 Jahre 1926-1936 - Thüringen 1936

il sorriso del Führer  
Parade in Thüringen 1936
Deutsch: Bedenken sie, als ich in diesen Januartagen und Februartagen 1933 in die Reichskanzlei einzog, da stand ein Gebiet von der Größe Thüringens vor der Zwangsversteigerung. Hunderttausende an Bauernhöfen, sie sollten unter den Hammer kommen. Wir haben das abgestoppt! Und darüber hinaus - ich glaube: Der deutsche Bauer ist heute wieder auf einen festen Boden gekommen. Und so ist es auch mit dem deutschen Arbeiter, sieben Millionen Erwerbslose sind jetzt zusammengesunken unter 1 1/2 Millionen. Das haben unsere Gegner nicht für möglich und es ist doch möglich geworden. Wir wollen friedlich eine Gemeinschaft bilden, wollen niemanden etwas zu Leide tun. Allein: Niemals werden wir von unserem Rechte weichen. Und niemals ein Leid erdulden. Stets werden wir, die Ehre über alles stellen. Und wenn wir nach 10 Jahren dann hier wieder treffen werden, dann wollen wir wieder ohne rot werden zu müssen, zurückblicken können auf die dann abgelaufene Zeit. Und ihr,meine Männer, ihr seid mir verpflichtet dafür zu sorgen, dass wenn dieser nächste Appel nach 10 Jahren hier stattfindet, wir wieder vor dem ganzen deutschen Volk bekennen können: 10 Jahre Ehre, 10 Jahre Kampf und damit 10 Jahre Freiheit für unsere ganzes Volk! (Adolf Hitler)
English: Remember when I moved in these days of January and February days of 1933 in the Reich Chancellery, there stood an area of the size of Thuringia at foreclosure sale. Hundreds of thousands of farms, they should come under the hammer. We have stopped that! And beyond that - I believe: The German peasant has now come back on a solid ground. And likewise it is with the German workers, seven million unemployed are now slumped below 1 1/2 million. Our opponents thought this was impossible but it has become possible. We want to peacefully form a community, don't want anyone to harm. But: We will never depart from our rights and will never accept any harm to us. We will always rise the honor above all else. And if we will meet us here again after 10 years, then we want to look back on the then elapsed time without getting flush. And you, my men, you are committed to ensure that when this next appeal takes place in 10 years - we again can confess before the entire German people: 10 years of honor, 10 years of struggle and thus 10 years of freedom for our whole people. (Adolf Hitler)
italiano: Ricordate che quando sono entrato nella cancelleria del Reich nei giorni di gennaio e febbraio del 1933, sorgeva un'area della Turingia che era destinata alla vendita all'asta. Centinaia di migliaia di aziende agricole, stavano per essere distrutte e messe all'asta. Abbiamo fermato tutto questo! E ora i contadini tedeschi si trovano di nuovo su un terreno solido. E la stessa cosa vale per gli operai tedeschi. La disoccupazione è calata da sette milioni di disoccupati, adesso ve ne sono meno di 1 milione e mezzo. Tutto questo non era ritenuto possibile dai nostri avversari. Vogliamo costruire pacificamente una comunità, senza fare del male a nessuno. Soli: Senza allontanarcici dai nostri diritti. Senza subire alcun danno. Metteremo l'onore sopra ogni cosa. E se ci incontreremo qui di nuovo fra 10 anni, vogliamo guardare indietro senza arrossire sul tempo trascorso. E voi, miei uomini, siete impegnati a garantire tutto questo per il prossimo incontro davanti al popolo tedesco, fra 10 anni. 10 anni di onore, 10 anni di lotta, 10 anni di libertà per tutto il nostro Popolo. (Adolf Hitler).
Video 1936
Hitler le courageux, qui osait dire la vérité et défier les autorités nationales aussi bien que les oppresseurs internationaux. C'était un Hitler sincère, il était le point culminant de l'honneur et de la pureté allemande, le Résurrecteur de la famille et de la maison allemande. Il était l'architecte le plus grand de tous les temps, le génie militaire le plus grand dans toute l'histoire. Adolf Hitler tenait ses promesses, il accomplissait l'impossible. Aucun homme ne pourra jamais l'égaler !!!


mercoledì 30 marzo 2016

I 25 punti del Programma del Nazionalsocialismo, Partito dei Lavoratori tedeschi, enunciati da Hitler nel febbraio del 1920 - Das 25-Punkte-Programm der Nationalsozialistischen Deutschen Arbeiterpartei

1. Noi chiediamo la riunione di tutti i tedeschi in una Grande Germania, in base al diritto di autodecisione dei popoli. 
2. Noi chiediamo la parità di diritto del popolo tedesco di fronte alle altre nazioni, nonché l’abolizione dei trattati di pace di Versailles e S. Germain. 
3. Noi chiediamo terra e suolo (colonie) per nutrire il nostro popolo e per insidiarvi la nostra eccedenza di popolazione. 
4. Può essere cittadino dello Stato solo chi sia connazionale (Volksgenosse). Può essere connazionale solo chi sia di sangue tedesco, senza riguardo alla sua religione. Nessun ebreo può quindi essere connazionale. 
5. Chi non è cittadino dello Stato deve poter vivere in Germania solo in veste di ospite e deve sottostare alla legislazione che regola il soggiorno degli stranieri. 
6. Il diritto di influire sulla condotta e sulle leggi dello Stato può spettare solo al cittadino dello Stato. Per questo noi chiediamo che tutte le cariche pubbliche di qualsiasi genere, cioè del Reich, dei Länder o dei comuni, possano venire occupate solo da cittadini dello Stato. Noi lottiamo contro il parlamentarismo corruttore, contro la attribuzione di cariche in base a considerazioni di partito, senza tenere conto del carattere e delle capacità. 
7. Noi chiediamo che lo Stato si impegni ad avere cura m primo luogo di assicurare lavoro e possibilità di esistenza ai cittadini dello Stato. Qualora non sia possibile nutrire la popolazione dello Stato, gli appartenenti ad altre nazionalità (cioè coloro che non sono cittadini dello Stato) dovranno venire espulsi dal Reich. 
8. Si dovrà impedire ogni nuova immigrazione di non-tedeschi. Noi chiediamo che tutti i non-tedeschi che sono immigrati in Germania dopo il 2 agosto 1914 vengano costretti a lasciare immediatamente il Reich. 
9. Tutti i cittadini dello Stato devono possedere eguali diritti ed eguali doveri. 
10. Primo dovere di ogni cittadino dello Stato deve essere quello di produrre, spiritualmente e materialmente. L’attività del singolo non deve urtare contro gli interessi della comunità, ma deve applicarsi nel quadro della collettività e per il bene di tutti. 
11. Noi chiediamo l'abolizione del reddito ottenuto senza lavoro e senza fatica. Abolizione della schiavitù dei prestiti ad interesse. 
12. Considerando l’immane sacrificio di beni e di sangue che ogni guerra chiede al popolo, l’arricchimento personale per mezzo della guerra deve venire dichiarato delitto contro il popolo. Noi chiediamo quindi la confisca integrale di tutti i profitti di guerra. 
13. Noi chiediamo la statizzazione di tutte le imprese associate (trusts) esistenti. 
14. Noi chiediamo la partecipazione agli utili nelle grandi imprese. 
15. Noi chiediamo una completa riforma delle previdenze per la vecchiaia. 
16. Noi chiediamo che venga creata e conservata una sana classe media; che i grandi magazzini vengano subito collettivizzati ed affittati a basso prezzo a piccoli commercianti; che si aiutino tutti i piccoli commercianti mediante le forniture allo Stato, ai Länder e ai comuni. 
17. Noi chiediamo una riforma fondiaria adatta ai nostri bisogni nazionali, l’emanazione di una legge per l’espropriazione senza indennizzo del suolo per fini di pubblica utilità, l’abolizione dell’interesse fondiario e il divieto di ogni speculazione sui terreni. 
18. Noi chiediamo la lotta a fondo contro coloro che esplicano attività dannose per l’interesse della comunità. Coloro che commettono delitti contro il popolo. gli usurai, i profittatori ecc. devono essere condannati a morte, senza distinzione di confessione o di casta. 
19. Noi chiediamo che il diritto romano, che serve il mondo materialistico, venga sostituito da un diritto comune germanico. 
20. Lo Stato deve provvedere a una radicale riforma di tutto il nostro sistema di istruzione popolare, al fine di permettere ad ogni tedesco capace ed attivo di raggiungere un’istruzione superiore e quindi di salire a posti direttivi. I programmi di studio di tutti gli istituti scolastici devono conformarsi ai bisogni della vita pratica. La comprensione del concetto di Stato deve venire diffusa dalla scuola (istruzione civica) non appena incomincia ad aprirsi l’intelligenza del fanciullo. Noi chiediamo che i figli di genitori poveri, dotati di particolare intelligenza, vengano educati a spese dello Stato, senza aver riguardo alla posizione sociale o alla professione dei genitori. 
21. Lo Stato deve provvedere a migliorare la salute pubblica, proteggendo la madre e il fanciullo, vietando il lavoro giovanile, rafforzando la prestanza fisica mediante l’istituzione di ginnastica e sport obbligatori, dando il massimo appoggio a tutte le associazioni che si occupano della educazione fisica della gioventù. 
22. Noi chiediamo che venga abolito l’esercito di mestiere e che venga formato un esercito di popolo. 
23. Noi chiediamo la lotta legale contro le menzogne politiche consapevoli e contro la loro diffusione a mezzo della stampa. Per rendere possibile la creazione di una stampa tedesca, noi chiediamo: a) che tutti i redattori e collaboratori di giornali pubblicati in lingua tedesca debbano essere connazionali (Volksgenossen); b) che i giornali non tedeschi debbano ottenere, per esser pubblicati, una espressa autorizzazione dello Stato; e che non possano venire stampati in lingua tedesca; c) che ogni partecipazione o influenza finanziaria su giornali tedeschi da parte di non tedeschi venga vietata legalmente, e che la violazione di questa norma venga punita con la chiusura del giornale e con l’immediata espulsione dal Reich delle persone non tedesche implicate. I giornali che contrastano con l’interesse della comunità devono essere vietati. Noi chiediamo la lotta legale contro una organizzazione artistica e letteraria che esercita un influsso disgregatore sulla nostra vita nazionale, e chiediamo la chiusura delle istituzioni che violano i principio sopra esposti. 
24. Noi chiediamo la libertà di tutte le confessioni religiose entro lo Stato, in quanto esse non minaccino la sua esistenza o non urtino contro la coscienza morale della razza germanica. Il Partito, come tale, difende la concezione di un cristianesimo positivo, senza legarsi confessionalmente ad una determinata fede. Esso lotta contro lo spirito ebraico-materialista entro noi e fuori di noi, ed è convinto che un durevole risanamento del nostro popolo può avvenire soltanto dall’interno, sulla base del principio: l’interesse comune deve prevalere sull’interesse privato. 
25. Per attuare tutto questo noi chiediamo che venga creato un forte potere centrale del Reich. Incondizionata autorità del Parlamento politico centrale su tutto il Reich e sui suoi uffici in genere. Creazione di camere sindacali e professionali per l’esecuzione nei singoli Länder delle leggi generali emanate dal Reich. 

I Capi del Partito promettono di lottare a fondo, se necessario esponendo la propria vita, per l’attuazione di questi punti.
Drittes Reich: Mädchen bei Gymnastikvorführung / 3 Reich Ragazze tedesche fanno ginnastica
Das 25-Punkte-Programm der Nationalsozialistischen Deutschen Arbeiterpartei - (vom 24. Februar 1920) . Das Programm der Nationalsozialistischen Deutschen Arbeiterpartei ist ein Zeitprogramm. Die Führer lehnen es ab, nach Erreichung der im Programm aufgestellten Ziele neue aufzustellen, nur zu dem Zweck, um durch künstlich gesteigerte Unzufriedenheit der Massen das Fortbestehen der Partei zu ermöglichen.  
1. Wir fordern den Zusammenschluß aller Deutschen auf Grund des Selbstbestimmungsrechtes der Völker zu einem Groß-Deutschland.  
2. Wir fordern die Gleichberechtigung des deutschen Volkes gegenüber den anderen Nationen, Aufhebung der Friedensverträge von Versailles und St. Germain. 
3. Wir fordern Land und Boden (Kolonien) zur Ernährung unseres Volkes und Ansiedlung unseres Bevölkerungsüberschusses. 
4. Staatsbürger kann nur sein, wer Volksgenosse ist. Volksgenosse kann nur sein, wer deutschen Blutes ist, ohne Rücksichtnahme auf Konfession. Kein Jude kann daher Volksgenosse sein. 
5. Wer nicht Staatsbürger ist, soll nur als Gast in Deutschland leben können und muß unter Fremden-Gesetzgebung stehen. 
6. Das Recht, über Führung und Gesetze des Staates zu bestimmen, darf nur dem Staatsbürger zustehen. Daher fordern wir, daß jedes öffentliche Amt, gleichgültig welcher Art, gleich ob im Reich, Land oder Gemeinde nur durch Staatsbürger bekleidet werden darf. Wir bekämpfen die korrumpierende Parlamentswirtschaft einer Stellenbesetzung nur nach Parteigesichtspunkten ohne Rücksichtnahme auf Charakter und Fähigkeiten. 
7. Wir fordern, daß sich der Staat verpflichtet, in erster Linie für die Erwerbs- und Lebensmöglichkeit der Bürger zu sorgen. Wenn es nicht möglich ist, die Gesamtbevölkerung des Staates zu ernähren, so sind die Angehörigen fremden Nationen (Nicht-Staatsbürger) aus dem Reiche auszuweisen. 
8. Jede weitere Einwanderung Nicht-Deutscher ist zu verhindern. Wir fordern, daß alle Nicht-Deutschen, die seit 2. August 1914 in Deutschland eingewandert sind, sofort zum Verlassen des Reiches gezwungen werden. 
9. Alle Staatsbürger müssen gleiche Rechte und Pflichten besitzen. 
10. Erste Pflicht jeden Staatsbürgers muß sein, geistig oder körperlich zu schaffen. Die Tätigkeit des Einzelnen darf nicht gegen die Interessen der Allgemeinheit verstoßen, sondern muß im Rahmen des gesamten und zum Nutzen aller erfolgen. Daher fordern wir: 
11. Abschaffung des arbeits- und mühelosen Einkommens. Brechung der Zinsknechtschaft! 
12. Im Hinblick auf die ungeheuren Opfer an Gut und Blut, die jeder Krieg vom Volke fordert, muß die persönliche Bereicherung durch den Krieg als Verbrechen am Volke bezeichnet werden. Wir fordern daher restlose Einziehung aller Kriegsgewinne. 
13. Wir fordern die Verstaatlichung aller (bisher) bereits vergesellschafteten (Trust) Betriebe. 
14. Wir fordern die Gewinnbeteiligung an Großbetrieben. 
15. Wir fordern einen großzügigen Ausbau der Alters-Versorgung. 
16. Wir fordern die Schaffung eines gesunden Mittelstandes und seiner Erhaltung, sofortige Kommunalisierung der Groß-Warenhäuser und ihre Vermietung zu billigen Preisen an kleine Gewerbetreibende, schärfste Berücksichtigung aller kleinen Gewerbetreibenden bei Lieferung an den Staat, die Länder oder Gemeinden. 
17. Wir fordern eine unseren nationalen Bedürfnissen angepaßte Bodenreform, Schaffung eines Gesetzes zur unentgeltlichen Enteignung von Boden für gemeinnützige Zwecke. Abschaffung des Bodenzinses und Verhinderung jeder Bodenspekulation. 
18. Wir fordern den rücksichtslosen Kampf gegen diejenigen, die durch ihre Tätigkeit das Gemein-Interesse schädigen. Gemeine Volksverbrecher, Wucherer, Schieber usw. sind mit dem Tode zu bestrafen, ohne Rücksichtnahme auf Konfession und Rasse. 
19. Wir fordern Ersatz für das der materialistischen Weltordnung dienende römische Recht durch ein deutsches Gemein-Recht. 
20. Um jeden fähigen und fleißigen Deutschen das Erreichen höherer Bildung und damit das Einrücken in führende Stellungen zu ermöglichen, hat der Staat für einen gründlichen Ausbau unseres gesamten Volksbildungswesens Sorge zu tragen. Die Lehrpläne aller Bildungsanstalten sind den Erfordernissen des praktischen Lebens anzupassen. Das Erfassen des Staatsgedankens muß bereits mit dem Beginn des Verständnisses durch die Schule (Staatsbürgerkunde) erzielt werden. Wir fordern die Ausbildung geistig besonders veranlagter Kinder armer Eltern ohne Rücksicht auf deren Stand oder Beruf auf Staatskosten. 
21. Der Staat hat für die Hebung der Volksgesundheit zu sorgen und durch den Schutz der Mutter und des Kindes, durch Verbot der Jugendarbeit, durch Herbeiführung der körperlichen Ertüchtigung mittels gesetzlicher Festlegung einer Turn- und Sportpflicht durch größte Unterstützung aller sich mit körperlicher Jugend-Ausbildung beschäftigenden Vereine. 
22. Wir fordern die Abschaffung der Söldnertruppe und die Bildung eines Volksheeres. 
23. Wir fordern den gesetzlichen Kampf gegen die bewußte politische Lüge und ihre Verbreitung durch die Presse. Um die Schaffung einer deutschen Presse zu ermöglichen, fordern wir, daß a) sämtliche Schriftleiter und Mitarbeiter von Zeitungen, die in deutscher Sprache erscheinen, Volksgenossen sein müssen. b) Nichtdeutsche Zeitungen zu ihrem Erscheinen der ausdrücklichen Genehmigung des Staates bedürfen. Sie dürfen nicht in deutscher Sprache gedruckt werden. c) Jede finanzielle Beteiligung an deutschen Zeitungen oder deren Beeinflussung durch Nicht-Deutsche gesetzliche verboten wird und fordern als Strafe für Uebertretungen die Schließung einer solchen Zeitung sowie die sofortige Ausweisung der daran beteiligten Nicht-Deutschen aus dem Reich. d) Zeitungen, die gegen das Gemeinwohl verstoßen, sind zu verbieten. Wir fordern den gesetzlichen Kampf gegen eine Kunst- und Literaturrichtung, die einen zersetzenden Einfluß auf unser Volksleben ausübt und die Schließung von Veranstaltungen, die gegen vorstehende Forderungen verstoßen. 
24. Wir fordern die Freiheit aller religiösen Bekenntnisse im Staat, soweit sie nicht dessen Bestand gefährden oder gegen das Sittlichkeits- und Moralgefühl der germanischen Rasse verstoßen. Die Partei als solche vertritt den Standpunkt eines positiven Christentums, ohne sich konfessionell an ein bestimmtes Bekenntnis zu binden. Sie bekämpft den jüdisch-materialistischen Geist in und außer uns und ist überzeugt, daß eine dauernde Genesung unseres Volkes nur erfolgen kann von innen heraus auf der Grundlage: Gemeinnutz vor Eigennutz 
25. Zur Durchführung alles dessen fordern wir die Schaffung einer starken Zentralgewalt des Reiches. Unbedingte Autorität des politischen Zentralparlaments über das gesamte Reich und seine Organisationen im allgemeinen. Die Bildung von Stände- und Berufskammern zur Durchführung der vom Reich erlassenen Rahmengesetze in den einzelnen Bundesstaaten.

Gegenüber den verlogenen Auslegungen des Punktes 17 durch Gegner der Partei ist noch folgende Feststellung notwendig:[1]
  Da die NSDAP. auf dem Boden des Privateigentums steht, ergibt sich von selbst, daß der Passus "Unentgeltliche Enteignung" nur auf die Schaffung gesetzlicher Möglichkeiten Bezug hat, Boden, der auf unrechtmäßige Weise erworben wurde oder nicht nach den Gesichtspunkten des Volkswohls verwaltet wird, wenn nötig zu enteignen. Dies richtet sich demgemäß in erster Linie gegen die jüdische Grundstücksspekulations-Gesellschaften.

giovedì 24 ottobre 2013

I Crimini degli Americani – seconda guerra mondiale: lo sterminio di 12 milioni di tedeschi - Rheinwiesenlager - Le condizioni nei campi del Reno


Crimini della seconda guerra mondiale: furono 12 milioni i Tedeschi sterminati dagli Alleati dopo l'8 maggio del 1945. I Crimini degli Americani – La storia non è quella che ci è stata raccontata. 

La verità si differenzia dalla mezza verità in modo che essa abbracci l'intera realtà.

L'intera realtà conta anche che per il popolo tedesco e quello che seguì dopo l'8 maggio del 1945 furono anni di pura oppressione. Il destino dei Tedeschi fu particolarmente atroce ed umiliante nelle zone di occupazione in mano agli americani, ai sovietici e ai francesi. Dopo l'8 maggio 1945, 12 milioni di tedeschi furono eliminati dagli alleati vincitori. Milioni di prigionieri tedeschi furono sterminati, o persero la vita, nei campi di sterminio delle potenze vincitrici. In totale furono 16 milioni i tedeschi che abbandonarono la Germania dell'Est, o che furono con atti di forza scacciati via. La cosa più sconvolgente fu lo stesso atto di forza, che fu attuato con incredibile e sconvolgente ferocia. Milioni di cittadini tedeschi assassinati dagli invasori, o ammazzati durante la fuga. Come motivi di morte sono stati forniti per iscritto: Fucilazioni, uccisioni violente, strangolamenti, accoltellamenti, morti per violenze, evirazione di genitali, crocifissioni, flagellazioni, corpi calpestati a morte, corpi vivi bruciati e abbrustoliti, corpi tagliati a pezzi, rotolati nelle acque fino alla morte e corpi gonfiati d'aria.

atrocità della seconda guerra mondiale: la storia non è quella che ci hanno raccontato 
Nei processi, prima e dopo, ufficiali sovietici torturavano, o sparavano, i prigionieri di guerra. Gli Ufficiali americani, in molti casi, hanno lasciato senza cibo per giorni interi i prigionieri e tante volte li hanno ricoperti di feci ed altri escrementi, hanno piazzato loro dei sacchi sulla testa e poi li hanno colpiti saltandogli sopra per renderli deboli agli interrogatori. Nel processo “Malmedy” ai prigionieri tedeschi furono introdotti aghi fra le unghie e furono loro schiacciati i testicoli per costringerli alla confessione. I comandi militari statunitensi vietarono cure, tende, acqua potabile ed alimenti per la popolazione tedesca e comandarono di distruggere o fare sparire tutti i generi alimentari.
Il seguito di continuare a dire che i Tedeschi causarono la guerra e che essi stessi sono colpevoli della miseria e dell'esodo dal 1945 in poi, non è più storicamente sostenibile. I motivi della seconda guerra mondiale sono da trovare nelle cause che condussero al primo conflitto mondiale, in cui sempre i vincitori in modo arrogante e prepotente, a Versailles, accusarono i tedeschi e cominciarono a saccheggiarli arrivando alla lite su Danziga e sulla discriminazione della minoranza polacca. La sofferenza di 16 milioni di cittadini tedeschi durante lo sfollamento, di 11 milioni di uomini tedeschi durante la prigionia di guerra. Oltre 6 milioni di cittadini germanici, che dopo l'8 maggio 1945 si considerarono praticamente fortunati di tornare a casa, dovettero tacere sui fatti accaduti.


Donne tedesche violentate e stuprate dai "Liberatori"
Si calcola che furono 860.000 fino a 2.000.000 le donne tedesche che furono violentate e stuprate dagli Alleati vincitori nella Germania a guerra finita. Le violenze e gli stupri le subirono donne di ogni età; e ancora adesso a 70 anni di distanza molte di loro soffrono per il trauma subito. Molte donne non raccontarono nulla per paura e per vergogna. Naturalmente ci furono anche rapporti sessuali consenzienti fra donne tedesche e i cosiddetti soldati liberatori, ecco perché le vittime di stupro non furono credute. Adesso però la verità viene raccontata da donne che vissero queste brutte, amare, atroci, traumatizzanti esperienze. Ecco l'eroica liberazione della Germania da parte degli Alleati. Guardate questa immagine in cui i depravati liberatori stupratori lasciano trasparire dai loro occhi la loro gioia dopo aver violentata questa ragazza e continuano sadicamente a tormentarla. Ti hanno mai raccontato la verità su questa guerra?


Ecco l'eroica liberazione della Germania da parte degli Alleati. Guardate questa immagine in cui i depravati liberatori stupratori lasciano trasparire dai loro occhi la loro gioia dopo aver violentata questa ragazza e continuano sadicamente a tormentarla. Ti hanno mai raccontato la verità su questa guerra?
violentate e stuprate le donne tedesche a guerra finita: la più giovane vittima aveva 7 anni, la più anziana 69



Robert Faurisson: 
Le camere a gas non sono mai esistite nei campi di prigionia tedeschi
Robert Faurisson, saggista francese

Robert Faurisson (Shepperton, 25 gennaio 1929) è un saggista francese. È noto soprattutto per i suoi lavori negazionisti dell'Olocausto.
Nei suoi testi Faurisson sostiene che:
  1. non sarebbe mai esistito un piano preordinato di sterminio fisico degli ebrei, bensì un progetto per una loro emigrazione fuori dell'Europa (ad es. Madagascar o Uganda) e, in tempo di guerra, un piano di evacuazione verso i territori dell'Est appena occupati;
  2. non sarebbero stati uccisi 6 milioni di ebrei ma un numero molto inferiore (circa 500.000), a causa delle operazioni militari, della durezza dei campi di lavoro forzato, delle epidemie di tifo e dei bombardamenti alleati sui campi di concentramento;
  3. l'esistenza delle camere a gas negli ex campi di sterminio tedeschi sarebbe tecnicamente impossibile;
  4. l'intera storia dell'Olocausto sarebbe un'enorme invenzione della propaganda alleata a favore dello stato d'Israele.
Faurisson ha concentrato il suo interesse prevalentemente sul punto relativo alle camere a gas, e la sua tesi principale è conosciuta come "impossibilità tecnica dell'esistenza delle camere a gas naziste".


Robert Faurisson, Il 17 dicembre 1980, alla stazione radio Europe 1, ha sintetizzato il suo revisionismo in una frase di quasi sessanta parole:

“Le pretese camere a gas hitleriane e il preteso genocidio degli ebrei formano una sola e medesima menzogna storica, che ha permesso una truffa politica e finanziaria gigantesca, i cui principali beneficiari sono lo Stato d'Israele e il sionismo internazionale, e le cui principali vittime sono il popolo tedesco - ma non i suoi dirigenti - e tutto il popolo palestinese.”


Dalla fine della seconda guerra mondiale, ad oggi, abbiamo assistito ad una martellante campagna di stampa in cui tutte le maggiori colpe del secondo conflitto mondiale venivano attribuite alla Germania Hitleriana; adesso però la verità sta venendo alla luce e prima o poi, questo castello di menzogne costruito dalla mafia ebrea sionista talmudica rothschildiana crollerà e la storia inizierà a marciare di nuovo, proprio dal punto in cui è stata interrotta. Una cinematografia hollywoodiana, compiacente e connivente, ha contribuito a diffondere la mistificazione della storia. E' arrivato però il mondo di negare tutto ciò che è falsità e far conoscere finalmente al mondo intero la storia critica. Persone oneste, serie, incorruttibili e leali stanno lavorando affinché il velo di menzogne venga definitivamente tolto davanti agli occhi della gente e che i fatti vengano raccontati per come sono realmente accaduti.   (s.brosal)


I Campi del Reno - Rheinwiesenlager  (http://www.rheinwiesenlager.de/zustaende.htm)

Le condizioni nei campi sono ben noti, ma alcuni fatti si sono ripetuti più volte:

I prigionieri non vengono mai registrati né all'arrivo né durante il ricovero.
I campi sono controllati da tutti i lati e di notte vengono accesi i proiettori. Prigionieri che tentano la fuga vengono fucilati all'istante.
Tante volte si spara anche senza motivo fra la massa dei prigionieri.

Campi di concentramento al Reno: anche donne fra i prigionieri
I prigionieri dimorano sulla terra nuda nonostante freddo, neve, pioggia, vento o altre intemperie. Il terreno viene così trasformato in una poltiglia di fango ed è vietato per i prigionieri cercare protezione o riparo. Le tende non vengono distribuite nonostante ve ne siano a sufficienza siano nei depositi dell'armata tedesca, che fra quelli dell'armata degli Stati Uniti.

prigionieri tedeschi nei campi del Reno 
I prigionieri scavano buche nel terreno per proteggersi dal freddo pungente, ma anche questo viene vietato dagli ufficiali americani ed i prigionieri sono costretti a riempire le buche scavate. A volte accade che i Bulldozer passino per il campo per appianare le buche e che in questa azione vengano schiacciati anche i prigionieri.
Mancano gli impianti di lavaggio. Le latrine sono fatte sopra buche sulle quali poggiano delle travi nelle vicinanze delle recinzioni, in modo che siano visibili anche dall'esterno. Durante i primi soggiorni mancano vivande ed acqua, nonostante i depositi tedeschi ed americani ne siano pieni ed il fiume Reno abbia un livello di acqua alto. Per lasciare i depositi tedeschi senza cibo, gli americani lasciano via libera alla popolazione in modo da saccheggiare tutto.
Solo più tardi ai prigionieri vengono distribuiti dalle riserve americane: Uova in polvere, latte in polvere, biscotti, caffè in polvere però l'acqua scarseggia sempre e alla fame si aggiungono gravi malattie intestinali. I prigionieri non hanno nessun contatto col mondo esterno e non viene neppure effettuato il servizio postale. Alla popolazione viene proibito, sotto la minaccia della pena di morte, di prestare qualsiasi tipo di aiuto in favore dei prigionieri. Le autorità tedesche vengono invitate ad istruire il popolo di conseguenza.



Chiunque tendi attraverso il recinto di far passare qualcosa per i prigionieri viene punito o fucilato.
La Croce Rossa internazionale non ha nessun accesso ai campi.
Alimenti e qualsiasi tipo di aiuto, che la Croce Rossa lascerà arrivare con i vagoni fino al Reno, saranno rimandati al comando di Eisenhower.
Moribondi ed ammalati gravi non vengono curati affatto, mentre cliniche ed ospedali nelle vicinanze rimangono totalmente inutilizzati.
Per controllare e guardare i prigionieri vengono utilizzate persone di secondo rango come negri o malviventi. I maltrattamenti ai prigionieri sono all'ordine del giorno.

Ecco due rapporti diretti realmente vissuti dal canadese James Bacque:
due americani segnalano:

Il 30 ° Aprile (1945 ) è stato un giorno di tempesta. Pioggia, nevischio, neve e tormenta si sono alternati ed il freddo penetrava nelle ossa. Un vento freddo che soffiava da nord sopra le pianure fino al Reno, dove c'era il campo. Ammassati uno accanto all'altro per potersi riscaldare reciprocamente veniva offerto allo sguardo uno spettacolo profondamente spaventoso. 100.000 uomini sparuti, apatici, magri, sporchi con occhi dallo sguardo vuoto, con vestiti pieni di fango, con grigie uniformi piene di melma, stando in piedi nel fango che arrivava alle ginocchia, Qua e là si vedevano macchie bianche sporche. Ad osservare bene ci si rese conto che erano uomini con la testa bendata e le braccia legate, o uomini che stavano lì in maniche di camicia. Il comandante di divisione tedesca ha riferito che gli uomini non avevano mangiato per almeno due giorni e che l'approvigionamento di acqua sarebbe stato il problema più importante, nonostante il Reno col suo buon livello di acqua alta, era a soli 200 metri di distanza .
( Citato da James Bacque , a.a.O. , pp 51 f )



Un prigioniero riferisce:

Nel mese di aprile, centinaia di migliaia di soldati tedeschi, così come i pazienti dagli ospedali, gli amputati, assistenti femminili e civili sono stati catturati ....
Un detenuto di Rheinberg aveva più di 80 anni, un altro aveva nove anni ....
Una continua fame e una sete persistente erano i loro compagni e per questo morirono per dissenteria. Un cielo impietoso versò settimana dopo settimana tempeste di pioggia. Gli amputati scivolavano nell'acqua fangosa come anfibi, tremanti e inzuppati di melma, Senza riparo giorno dopo giorno, notte dopo notte, scoraggiati nelle montagne sabbiose del Reno si addormentavano nei loro crollanti buchi. (Heinz Janssen, un prigioniero di guerra a Rheinberg, citato da James Baque ibid, p 52)

Zur umfassenden Information über die 'Rheinwiesenlager' sei auf das  Standardwerk des Kanadiers  James Bacque, Der geplante Tod,  8. Auflage, Berlin, 1999, hingewiesen.


(s.brosal - brigas della sila)