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sabato 25 novembre 2023

Ecco dove ci ha portato l’antifascismo


Ecco dove ci ha portato l’antifascismo

Da nazione imperiale, libera e sovrana a colonia dell’imperialismo anglo-americano. Bande partigiane al servizio dello straniero, politici servi della massoneria ebraico-rothschildiana. La distruzione della famiglia e la decomposizione della società. La menorah ebraica dinanzi all’entrata del parlamento italiano a Montecitorio ci dice chiaramente chi sono i veri padroni dell’Italia. E’ inutile che ci ripetono da 80 anni e in modo opprimente che siamo una nazione libera. Dal 3 settembre del 1943, siamo un Paese senza nessuna sovranità.

La perversione viene spacciata per normalità. Da uomini ad omosessuali.

Tutto questo è l’antifascismo…



sabato 5 giugno 2021

come gli usa provocarono la 2 guerra mondiale

 

seconda guerra mondiale: Benito Mussolini e Adolf Hitler 

continuare a raccontare la storiella, trita e ritrita, che fu la Germania a provocare la seconda guerra mondiale è una cosa che non è più sostenibile storicamente. La Germania nazionalsocialista e l'Italia fascista furono costrette alla guerra dalla massoneria internazionale che aveva già provocato lo scoppio della guerra 1915-1918.




mercoledì 6 novembre 2019

aspetto esoterico del Nazionalsocialismo. Miguel Serrano su Adolf Hitler

L’Ebraismo internazionale ha cercato di comperare e di corrompere il Führer Adolf Hitler con il denaro e con false promesse, ma senza riuscirci.
Disse Karl Gustav Jung: “Hitler è un Boddhisattva, è un Trülku, è un avatara, ovvero una divinità scesa sulla terra. Hitler riveste un potere magico, che deve portare ad un risveglio totale del Sangue, come Vessillo e Insegna principale per la Nuova Era.
Adolf Hitler rappresenta l’Emblema della Nuova Civiltà Solare, fondata sul Sangue, sul Genio creativo del singolo, sulla Volontà di marciare uniti verso un Obiettivo Ariano: la Trascendenza come Popolo Superiore.
“Hitler è un vaso spirituale, una semi-divinità; ancor meglio, un Mito. Mussolini è un uomo e, conseguentemente, nell’Italia fascista ogni cosa ha un carattere più umano che nella Germania nazionalsocialista, in cui le cose si danno per rivelazione”.
Karl Gustav Jung è stato l’unico del nostro tempo a riferirsi ad Hitler in quel modo, sebbene dopo la guerra, che anche egli perse, abbia voluto smentirsi, facendo dimenticare ciò che disse con dichiarazioni contraddittorie e poco felici. Meglio sarebbe stato serbare il silenzio.
Dice Miguel Serrano: “È così. L’archetipo iperboreo elegge i mezzi più adatti affinché il suo intervento in questo mondo abbia efficacia. Prepara, monta il suo “macchinario”. Niente di più adatto per l’espressione di un archetipo dell’inconscio collettivo ariano – per continuare con la terminologia junghiana – che il popolo di razza germanica con il suo sentimento di postergazione come suo motore dinamico.”.
Quando Hitler affermò che “la razza dello spirito (l’”allevamento razziale”) era più solida e duratura di una razza puramente biologica”, ponendo come esempio lo stesso giudeo – “il  più lontano degli animali sulla terra” -, forse stava riferendosi a quella stessa cosa, a quel “Patto” che egli non arrivò a realizzare pienamente: “La mancanza di tempo non ci ha  permesso di realizzare pienamente i nostri sogni e per la stessa cosa, i risultati di questa guerra saranno conseguenti” (si veda “II Cordone Dorato”). Non poté fare di più che  vincere perdendo, per ora
Le menzogne con le quali il mondo giudaico ha cercato di insozzare la Figura del Führer (Hitler ebreo, Hitler omosessuale, Hitler impotente, eccetera) sono solo una delle tante manifestazioni tipiche dell’atteggiamento dell’ebreo: mentire, mentire molto, mentire in grande, mentire simultaneamente, allo scopo di mettere confusione all’interno di un Popolo, all’interno di gruppi legati dallo stesso Sangue, allo scopo di fuorviare le opinioni, le idee e anche la sfera spirituale e razziale delle Comunità Nazionali.
La guerra che si dovrà combattere vedrà due mondi, due concezioni, due visioni del tutto opposte.

mercoledì 2 ottobre 2019

3 settembre 1943: alto tradimento. Col tradimento di Cassibile muore l'Italia imperiale - criminali che ancora oggi vengono fatti passare per eroi

    

3 settembre 1943: Il Gen. Castellano stringe la mano al Gen. Eisenhower appena dopo la firma dell'armistizio. 
Il generale Giuseppe Castellano firma l'armistizio a Cassibile per conto di Badoglio. In piedi Walter Bedell Smith (a destra) e il funzionario del ministero degli esteri Franco Montanari (a sinistra). 
 il traditore Pietro Badoglio 
Regime Fascista 5 ottobre 1943: Il "traditore"     Badoglio incita al fratricidio
 

venerdì 19 aprile 2019

25 aprile: processo alla Storia. Claretta Petacci fu violentata dai partigiani prima di essere uccisa


Guardate questo video senza preconcetti.
25 aprile: Processo alla Storia. Claretta Petacci, amante del Duce, è stata violentata dai partigiani prima di venire uccisa. Benito Mussolini avrebbe dovuto essere consegnato vivo agli angloamericani ma fu ucciso dai partigiani mentre costoro tentavano di violentare la sua giovane amante. Non fu fucilato, come viene ancora oggi raccontato, ma ucciso in una colluttazione mentre cercava di difendere Claretta dallo stupro violento partigiano. Questo episodio viene ancora taciuto dai comunisti e dai partigiani perché rimane un fatto davvero vergognoso.


25 aprile: la festa dei traditori e della mistificazione.

Per tutti i lutti, per tutti i tradimenti, per tutte le vigliaccate contro l'Italia e contro il Popolo italiano dobbiamo ricordare chi eravamo e chi siamo adesso. Dal 3 settembre del 1943 veniamo governati da un branco di codardi, di fanatici e di venduti che si sono schierati dalla parte dei nostri peggiori nemici, dalla parte degli invasori massoni ed ebrei: “Alleati” di Rothschild in America e nel Regno Unito. L'Italia fascista aveva eliminato la fame e la disoccupazione. (Lavori pubblici, strade e ferrovie ricevettero particolari cure dal fascismo.) Nel ventennio mussoliniano regnava l'ordine, l'efficienza, la puntualità, la giustizia. Tutti erano orgogliosi di essere Italiani e di appartenere ad una grande nazione. Il fascismo era e resta un grande stile di vita: Dio, Patria, Famiglia. Adora Dio, difendi la tua Patria, ama la tua Famiglia e il tuo Popolo. Solo un grande genio come Mussolini aveva saputo unire davvero gli italiani e far dimenticare i crimini che avevano portato gli Stati italiani alla falsa ed ipocrita unità nel 1861. Venti anni di benessere, venti anni di grandezza, venti anni di fascismo e di totale sovranità prima che si arrivasse a quel fatidico 3 settembre del 1943, in cui la Patria morì, grazie al tradimento del generale Pietro Badoglio, che ci consegnò agli invasori anglo-americani. Invasori che sotto la regia del potere ebraico massonico rothschildiano ritornavano ad essere di nuovo i padroni dell'Italia dopo la pausa del ventennio. Cessava la libertà per il Popolo italiano ed iniziava la tirannia massonica. 

L'Italia divenne colonia, con numerose basi militari straniere piazzate in tutte le zone della penisola e delle isole; perdette ogni tipo di sovranità e molti territori di lingua e di cultura italiana passarono allo straniero. L'occupazione fu chiamata “liberazione” e l'usurpazione fu chiamata “democrazia”. Iniziarono i massacri e la caccia ai fascisti da parte di partigiani, che si schierarono dalla parte degli invasori. Centinaia di migliaia di persone innocenti furono massacrate, infoibate, violentate ed uccise. Informati su tutto quello che ci è stato taciuto. Il 25 aprile è il giorno della nostra totale disfatta. Non c'è proprio nulla da festeggiare perché questa data ci ricorda la nostra sconfitta, grazie ad uomini miserabili che si schierarono per 30 denari dalla parte del nemico. I traditori vengono ancora oggi protetti, grazie anche al trattato di pace del 10 febbraio del 1947, firmato dal governo del miserabile Alcide De Gasperi. Coloro che hanno voluto questo tipo falso e degenere di democrazia e che continuano a difenderla, nonostante sia un totale fallimento, sono proprio coloro che si scagliarono contro il fascismo, proprio perché il fascismo stando, non soltanto a chiacchiere, ma di fatto dalla parte del popolo italiano era veramente patriottico, democratico, popolare e socialista nel senso migliore dei termini. La maggior parte dei Partigiani e dei cosiddetti antifascisti, condizionati, corrotti e manovrati dalla Criminale ed Infernale Cabala Ebraica e Massonica di Rothschild, al di là della loro iniziale mascheratura demagogica di facciata, sono da sempre contro ogni tipo di vera libertà, di vera giustizia e di vera intelligenza che sfugga al loro feroce e tirannico controllo. La vera bellezza, la giustizia, l'ordine, la sana disciplina, l'armoniosa arte, il positivo libero pensiero in seno al popolo ed a favore del popolo, sono stati sempre combattuti da costoro che, facendo tabula rasa, distruggendo la vera arte ed il giusto ordine in mezzo al popolo propagandano una effimera, pervertita, distruttiva ed autodistruttiva falsa libertà, che altro non sarebbe che la premessa e l’avvio verso la decadenza, lo sfruttamento e la schiavitù del popolo. La falsa democrazia rothschildiana, nata proprio con l’uccisione dell'Italia come nazione cristiana e sovrana, è il trionfo di esseri criminali, parassiti e distruttori che dal 1943 si sono impadroniti dell'Italia. Il trionfo di questa falsa democrazia consiste appunto nella sconfitta dell'Italianità e della Cristianità, ed è il potere degli ignoranti e degli idioti, ma soprattutto dei malvagi, ipocriti, bugiardi ed assassini che vogliono convincerci e costringerci a festeggiare per il 25 aprile la sconfitta della nostra Patria come se fosse la nostra “liberazione”. Questa congrega di ignoranti e di vigliacchi ci impone dal 1948 una costituzione truffa, demagogica e antitaliana, senza nessuna  sovranità. L'antifascismo su cui si basa la “costituzione” dei Patrigni costituzionali è l'adorazione, la canonizzazione e l'esaltazione dell'imbecillità e della malafede. Incompetenza, vigliaccheria, tradimento, nullità, ingiustizia, inefficacia sono le armi di questi idioti cretini che (mal)governano l'Italia e che per sopravvivere alla loro becera ignoranza seminano odio in seno al popolo italiano. Si nutrono di acredine e ripetono da più di 75 anni di essere antifascisti. Essi infatti si nutrono e prosperano proprio grazie al disordine, alla confusione ed al caos che riescono a creare nelle nostre famiglie e nella mente di ciascuno di noi, ripetendo continuamente da più di 75 anni e fino all’ossessione ed alla follia più completa, l’assurdità diabolicamente falsa e criminale che bisogna “essere antifascisti ed antinazionalsocialisti”... Come se l'antifascismo fosse una virtù... 

Il 25 aprile ci ricorda solo la nostra condanna che siamo soltanto una colonia anglo-americana rothschildiana. ( Hervé Schirrhein, Brigas d. Sila, s. brosal) 

Benito Mussolini - Claretta Petacci


venerdì 23 marzo 2018

il partigiano Pertini fa fucilare a guerra finita la bella e brava attrice Luisa Ferida e suo marito Osvaldo Valenti




Luisa Ferida nata Luigia Manfrini Farné
Luisa Ferida venne trucidata a Milano, insieme al marito l'attore Osvaldo Valenti, dai partigiani nella notte del 30 aprile del 1945. Quando Pertini Alessandro, detto Sandro, veniva propagandato come il presidente più amato dagli italiani, nessuno di noi sapeva che questo personaggio fece fucilare, a guerra finita, la bella e brava attrice Luisa Ferida, incinta con un pancione di 8 mesi. Insieme a lei venne fucilato anche il marito, l'attore Osvaldo Valenti. Prima di ammazzarla qualcuno obiettò che la Ferida era incinta con un pancione e prossima al parto; il partigiano Pertini allora sentenziò: Ammazzare un fascista non è reato. Una scarica di colpi si abbattè sulla Ferida e sul figlioletto che portava in grembo. Luisa Ferida, nome d'arte di Luigia Manfrini Farné (Castel San Pietro Terme, 18 marzo 1914 – Milano, 30 aprile 1945), è stata un'attrice italiana. Fu una delle più note e capaci attrici del cinema italiano nel decennio 1935-1945. Venne fucilata dai partigiani, assieme al marito, l'attore Osvaldo Valenti, perché accusata di collaborazionismo con i nazionalsocialisti, principalmente per la partecipazione ai crimini di guerra e alle torture della cosiddetta "banda Koch", accusa della quale era in realtà innocente, come fu riconosciuto nel dopoguerra. Luisa è bella da morire e ha già addosso quel broncio che porterà con sé nella sua breve vita. Gli occhi sono pungenti da zingara, gli zigomi alti, i capelli color carbone, il corpo splendido, il portamento altero. In lei c'è qualcosa di erotico, di torbido e di felino, una sensualità, una rotonda carnalità da bellezza popolana, così amata dagli italiani di allora.
Osvaldo Valenti, attore e marito di Luisa Ferida

"Era l’estate del ’39 quando la bella Luisa conobbe Osvaldo Valenti, altro divo del cinema dell’epoca. I due furono colpiti dal dardo di Cupido, che li portò a vivere un’intensa storia d’amore. Condivisero gioie e dolori, piaceri e rinunce, ma vissero sempre insieme, sempre uniti. Insieme ed uniti affrontarono anche le sorti dell’Italia a seguito del tradimento dell’8 settembre del 1943.” Luisa Ferida e Osvaldo Valenti furono fucilati insieme il 30 aprile del 1945. La condanna fu decisa da Pertini Alessandro, detto Sandro, indegnamente spacciato per un eroe del nostro tempo, per un uomo degno di stima e ammirazione. I fatti dicono il contrario: Sandro Pertini fu un inetto e, per giunta, con le mani sporche di sangue. Direi che è giunta l’ora di smettere di scrivere l’agiografia di questo personaggio, di questo falso mito e di iniziare a dire la verità, cominciando ad insegnarla sin dalle scuole. Perché, a mio avviso, non c’è peggior delinquente di un cattivo che gioca a fare il buono. (Roberto Marzola)". Si è stato in effetti così: Pertini Alessandro, detto Sandro, è stato un grande delinquente che ha solo giocato in tutta la sua vita a fare il buono. Hanno ucciso centinaia di migliaia di uomini, di donne, gente che si e' sacrificata per noi, per il popolo italiano, per la democrazia e la pace. Ovviamente queste cose non le insegnano a scuola. Il potere rothschildiano in Italia fa parlare, da sempre, giornali e TV delle verità mistificate per lavarci il cervello. Ancora oggi, dopo più di 75 anni dalla fine della guerra mondiale, accusano il fascismo di tutti i mali storici d'Italia e del mondo, dimenticando che il fascismo durò solo 20 anni e che solo in questo periodo l'Italia ebbe il suo unico e vero statista. (S. B. - Hervé Schirrhein - Brigas della Sila )
Luisa Ferida
Osvaldo Valenti
Il partigiano assassino Alessandro Pertini

sabato 7 novembre 2015

nell'Italia repubblicana, due assassini come Presidenti: Pertini e Scalfaro

Nell'Italia repubblicana: Due assassini come presidenti e re                                                                       Giorgio, altro presidente nominato dai massoni, che nel 1956                                                                   disse: I carri armati che hanno invaso l'Ungheria e che                                                                             sparano a Budapest sulla folla inerme portano la democrazia.

Alessandro Pertini, detto Sandro (San Giovanni di Stella, 25 settembre 1896 – Roma, 24 febbraio 1990), è stato un politico,giornalista e partigiano italiano. Fu il settimo Presidente della Repubblica Italiana, in carica dal 1978 al 1985, secondo socialista (dopo Giuseppe Saragat e primo esponente del PSI a ricoprire la carica. C'è da dire che Sandro Pertini, peraltro ritenuto un utile idiota da molti suoi stretti "compagni" e collaboratori ideologici e politici, fu una persona crudele, falsa ed ipocrita, ma il regime rothschildiano, imposto militarmente in Italia dagli "alleati" di Rothschild fin dal 1943 ai nostri giorni, se ne è sempre servito spregiudicatamente per i suoi loschi e criminali intrighi contro il popolo italiano, usando a suo favore il proprio monopolio mediatico sulla stampa e sulla televisione in Italia per dipingerlo come un "bravuomo", al fine di mostrare al pubblico un suo preteso lato umano positivo che egli, in realtà, non aveva affatto. Ha saputo sfruttare però l'immenso potere mediatico della televisione. Ogni volta che s'accorgeva della presenza delle telecamere recitava la parte dell'uomo che sta dalla parte del Popolo. Il suo ipocrita comportamento sta venendo alla luce e solo ora il Popolo italiano si sta accorgendo delle manovre di facciata. Basta ricordare il comportamento di Pertini durante l'incidente di Vermicino accaduto al povero Alfredino Rampi, che cadde in un pozzo e che vi morì nell'aprile del 1981. Basta ricordare il suo comportamento durante la finale di coppa del mondo di calcio l'11 luglio del 1982. Tutto il suo comportamento (ipocrita) davanti alle telecamere per ingannare gli italiani.

il signor Pertini Alessandro, detto Sandro, settimo presidente della Repubblica dal 1978 al 1985, nel 1945 fece fucilare senza pietà la bella attrice italiana Luisa Ferida, incinta ed innocente. 
Luisa Ferida, nome d'arte di Luigia Manfrini Farné (Castel San Pietro Terme, marzo1914 – Milano, 30 aprile 1945), è stata un'attrice italiana. Fu una delle più note e capaci attrici del cinema italiano nel decennio 1935-1945. Aderente al fascismo e allaRepubblica Sociale Italiana, venne fucilata dai partigiani, assieme al marito, l'attore Osvaldo Valenti. Luisa Ferida era incinta ed innocente. Non aveva commesso nessun crimine. L'ordine di fucilarla insieme agli altri arrivò dal signor Pertini Alessandro, detto Sandro.

  Luisa Ferida e Osvaldo Valenti
A soli 31 anni ed incinta di un bambino, la Ferida fu uccisa dai partigiani all'Ippodromo di San Siro a Milano assieme a Valenti il 30 aprile 1945, Sembra ormai accertato, sulla base delle dichiarazioni rese da Vero Marozin in sede processuale ("Quel giorno - 30 aprile 1945 - Pertini mi telefonò tre volte dicendomi: "Fucilali, e non perdere tempo!") che il futuro Presidente della Repubblica Italiana Sandro Pertini abbia avuto pesanti responsabilità morali nell'uccisione della Ferida e di Valenti (v."Odissea Partigiana" di Vero Marozin - 1966 - "Luisa Ferida, Osvaldo Valenti - ascesa e caduta di due stelle del cinema" di Odoardo Reggiani - Spirali 2001). Pertini, oltretutto, si rifiutò di leggere il memoriale difensivo che Valenti aveva elaborato durante i giorni di prigionia, nel quale erano contenuti i nomi dei testimoni che avrebbero potuto scagionare i due attori da ogni accusa. La casa milanese di Valenti e della Ferida venne svaligiata pochi giorni dopo la loro uccisione. Fu rubato un autentico tesoro, di cui si perse ogni traccia.
Quando lo veniamo a sapere, stentiamo a crederci. Ma verifichiamo e riverifichiamo la cosa e alla fine dobbiamo arrenderci. E' proprio così! Per quanto la cosa ci possa sembrare assurda, falsa, pazzesca fino ad essere criminale, è proprio così. Pluriassassini sono stati fatti diventare personaggi di spicco, personaggi esemplari della cosa pubblica: consiglieri, sindaci, presidenti, deputati, senatori, ministri e persino Presidenti della "Repubblica Italiana". Ma che senso ha, una tale assurda, folle, malvagia perversità? La criminosa verità viene taciuta, nascosta, minimizzata e negata alla stragrande parte della pubblica opinione, proprio da chi ne ha il potere di farlo perché ha il controllo sullo stato, sui mass media, sui partiti. Si fa passare il messaggio in modo chiaro e forte, oscuro e subliminale che assassinare i nemici, gli avversari, i concorrenti, i diversi e gli estranei alla nostra parte, anche se neutrali, e l'eliminare senza scrupoli perfino alleati, amici e parenti qualora siano, per qualsiasi motivo, di ostacolo, inciampo, scomodi, inaffidabili, sospetti, etc. sia giusto e doveroso.
Dal 1943 nell'Italia massonica di Rothschild si continua a vivere di Antifascismo. Pertini, Togliatti, Amendola, Bentivegna, Carla Capponi e tutti i partigiani non devono essere considerati più eroi ma Assassini e Traditori della Patria. L'attentato di via Rasella del 23 marzo 1944 non fu un gesto eroico ma un attentato di pura vigliaccheria e tradimento verso il Popolo italiano. Gli autori di questo vile gesto non furono mai processati - (i libri di Storia raccontano crimini e malefatte di traditori e partigiani facendoli passare per gesta eroiche) -
Uccidere Claretta Petacci, Luisa Ferida, Giuseppina Ghersi, e tantissimi altri sostanzialmente innocenti, fu fatto fare da Rothschild , come sempre tramite agenti criminali e privi di scrupoli proprio per seminare il terrore e l'odio reciproco e la divisione in seno al Popolo Italiano e proprio personaggi come Sandro Pertini, Francesco Moranino, Arrigo Boldrini, Eugenio Fassino e tantissimi altri furono appunto strumenti di cui Rothschild si servi e si serve ancora adesso in Italia ed in tutto il Mondo.
Le uccisioni indiscriminate tra fascisti e comunisti in Italia furono fomentate al massimo dal "nuovo" potere degli Alleati" sotto l'egemonia USA al servizio del satanico Rothschild, proprio per creare una divisione in seno al Popolo Italiano che possiamo constatare che ancora adesso, a distanza di più 70 anni, non si sono completamente sanate. Nel 1945 il signor Pertini Alessandro, detto Sandro, tra le altre cose, oltre ad essere coinvolto in modo diretto nella decisione di assassinare Mussolini e Claretta Petacci, che aveva l'unica "colpa" di essere l'amante di Mussolini , ed in molte altre situazioni consimili, fece analogamente e sbrigativamente fucilare anche la bella attrice Luisa Ferida, la quale era del tutto innocente da responsabilità politiche di sorta,ma solo perché moglie di Osvaldo Valenti che era stato condannato a morte solo perché "fascista":
E' ora che la Storia raccontataci da "partigiani", assassini, ladri di galline e loro sostenitori venga riscritta. Ci hanno condannato all'odio con il loro fascismo ed antifascismo. Dopo più di 70 anni non lo abbiamo ancora capito.
UN ALTRO ASSASSINO COME PRESIDENTE !
Oscar Luigi Scalfaro (Novara, 9 settembre 1918 – Roma, 29 gennaio 2012) è stato un politico e magistrato italiano, nono Presidente della Repubblica dal 1992 al 1999.

Nel 1945 il signor Oscar Luigi Scalfaro, giovanissimo magistrato di 27 anni, condannò alla fucilazione almeno sei giovani perché simpatizzanti di Mussolini. Il condannato Domenico Ricci, conosciuto da Scalfaro personalmente, era innocente e padre di famiglia.
Oscar Luigi Scalfaro, a guerra finita, fece condannare alla fucilazione sei persone, di cui un giovane padre di famiglia che conosceva perfettamente ed era innocente !
Accusato dal pm Scalfaro e fucilato come fascista. Domenico Ricci era innocente, gli altri 5 furono fucilati perché simpatizzanti di Benito Mussolini. Nell’estate 1945, a guerra finita, l’allora 27settenne Oscar Luigi Scalfaro, futuro presidente della Repubblica italiana, sostenne con altri due colleghi la pubblica accusa al processo che vedeva imputati l’ex prefetto di Novara Enrico Vezzalini e i fascisti Arturo Missiato, Salvatore Santoro, Giovanni Zeno, Raffaele Infante e Domenico Ricci. Dopo tre giorni di dibattimento fu chiesta per i sei la condanna a morte, eseguita il 23 settembre al poligono di tiro di Novara. 
Il giovanissimo Oscar Luigi Scalfaro, primo da destra, presenzia alla fucilazione dei sei condannati. 23 settembre 1945, a guerra finita.
Per i partigiani ammazzare una ragazzina, di 13 anni, non è reato.
Giuseppina e la madre vennero stuprate e ripetutamente picchiate ed il padre della bambina fu costretto ad assistere agli atti di femminicidio commessi, e nel mentre venne torturato sadicamente.
Durante gli abusi, i partigiani, non contenti di quello che avevano già rubato, chiesero più volte all’uomo di rivelare il nascondiglio dove era contenuto il denaro e altri beni preziosi. Dopo le violenze, i coniugi Ghersi vennero portati al Comando partigiano locale che li rinchiuse in carcere, mentre per Giuseppina si consumarono altri giorni di atroci sofferenze. Infine, il 30 aprile 1945, la bambina venne uccisa con un colpo di pistola e gettata su un mucchio di altri cadaveri davanti alle mura del Cimitero di Zinola.Un signore che passava nei dintorni testimoniò che: “Era un cadavere di donna molto giovane ed erano terribili le condizioni in cui l’avevano ridotta. Evidentemente avevano infierito in maniera brutale su di lei. L’orrore era rimasto impresso sul suo viso, una maschera di sangue con un occhio bluastro tumefatto e l’altro spalancato sull’inferno”. La storia di Giuseppina Ghersi è stata ricostruita nel dopoguerra grazie al padre, che il 29 aprile 1949 presentò al Procuratore della Repubblica di Savona un esposto di sei pagine.
Giuseppina Ghersi aveva solo 13 anni e fu condannata a morte dai partigiani per avere scritto un tema a favore del Duce

L'onestà, la correttezza, il rispetto delle leggi ed il senso del dovere verso lo Stato per questi potenti criminali non contano nulla. Essi architettano e congiurano contro chiunque, arbitrariamente e per qualsiasi motivo venga da loro ritenuto valido. Di fronte a tanta ragionata, calcolata, voluta, cosciente, organizzata e sistematica malvagità qual è mai la via di salvezza? Sapere, capire e prepararsi ed organizzare in ogni modo possibile la propria difesa ed il proprio contrattacco in tutti i modo possibili ed immaginabili. Bisogna capire che costoro sono i nostri peggiori nemici e quindi anche per noi deve essere chiaro che, pur volendo noi amare il nostro prossimo come noi stessi, combattterli e schiacciarli sia la cosa più giusta da fare.
Buoni sì ma fessi no. Alla guerra come alla guerra, tutto è valido in amore ed in guerra. Come si usa dire dalla nostre parti, per consolidata secolare esperienza popolare: A brigante, brigante e mezzo!...