Gli adoratori di Moloch sono il fermento diabolico della decomposizione che provano una cinica soddisfazione nel trascinare il mondo nel caos più profondo e nel distruggere antiche culture nella cui edificazione non hanno avuto ruolo alcuno. Ce lo disse anche Joseph Goebbels nel 1943. Sappiamo da molto tempo che quattromila anni di civiltà occidentale sono in pericolo. Questi adoratori del male hanno causato solo sciagure nel corso dei secoli nel mondo intero. Il bombardamento di Dresda tra il 13 e il 15 febbraio del 1945. Nel febbraio del 1945 la Germania era sconfitta ma gli angloamericani vollero con sadico cinismo provocare la morte di almeno altre 250mila persone innocenti. Un inutile massacro. Nell'agosto del 1945 vengono bombardate e distrutte, a guerra finita, le due principali città con la più alta percentuale di Cristiani in Giappone: Hiroshima e Nagasaki. Hanno in programma la distruzione dell'Italia e dell'Europa, la totale distruzione della razza bianca, ed ecco che costringono ed obbligano i negri a venire in Italia per distribuirli poi in tutto il continente europeo. Il loro programma malefico non cessa e decidono di bruciare e derubare la Grecia ai loro abitanti. Il 24 luglio si hanno incendi mirati e programmati. Bruciano le auto, muore la gente ma molti boschi e molte case non vengono toccate. Vittime degli incendi, vicino Atene, sono state rinvenute abbracciate l'una all'altra su una spiaggia. Il male è causato da loro: dagli adoratori di Moloch. Molti non sanno che l'enorme statua di Moloch, divinità del "Male Assoluto", si trova proprio in Italia, esattamente a Torino, nella mole antonelliana. Non sai nulla e quello, che credi di sapere, è falso!...Il gigantesco Minotauro dorato, una statua mostruosa con impresso sul petto un esagramma, la stella a sei punte simbolo iniziatico voluto ed imposto a suo tempo da Rothschild al suo movimento sionista diretto da Theodor Herzl, è Moloch, il Vitello d'Oro"!... divinità della Massima Ricchezza per alcuni, e del Male Assoluto per altri. (s.brosal)
“Più grande la menzogna più grandi le probabilità che venga creduta.” (Adolf Hitler)
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giovedì 26 luglio 2018
domenica 2 marzo 2014
con quale diritto i Patrioti duosiciliani vengono tenuti ancora prigionieri nel vergognoso museo dell'ebreo "cesare lombroso" di Torino? Fra di essi anche Antonio Gasbarrone...
Con
quale diritto?
Il
museo di Torino “Cesare Lombroso” è una vera vergogna nazionale.
Mille crani di Patrioti duosiciliani, prigionieri in questo
vergognoso museo, attendono dopo più di un secolo e mezzo ancora una
degna e cristiana sepoltura. Fra di essi anche Antonio Gasbarrone.
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| Il cranio di Antonio Gasbarrone, Patriota duosiciliano, fu espiantato su richiesta dell'ebreo Cesare Lombroso, senza permesso alcuno, ed esposto a Torino nel museo a lui intitolato |
Nacqui
a Sonnino, (adesso in provincia di Latina), il 12 Dicembre del 1793.
Fui battezzato. Vissi da bambino la prima invasione francese del 1798
che portò lutti e disperazione nella mia famiglia e nel mio paese.
Poco dopo, più giovinetto, giunse la seconda, nel 1806, che portò
tragedia epocale. Seguii da orfano, sui monti, i giovani abili alla
resistenza armata contro Napoleone e mi chiamarono brigante. Difesi
il mio amore con il sangue e me ne pentii per tutta la vita. Fui
forte con i forti e debole con i deboli. Aiutai il popolo povero
contro le angherie dei ricchi e di me scrissero in Europa ovunque,
tranne che in Italia. Morii da uomo libero ormai vecchio a 87 anni.
La mia testa fu espiantata su richiesta di Cesare Lombroso, senza
permesso alcuno, ed ancora oggi è esposta a Torino nel Museo a lui
intitolato. Così mi trovo in un posto sbagliato da oltre un secolo,
scrutato da occhi paganti e indiscreti. Perché? Non dovrei forse
essere nella mia Sonnino... con la mia gente, con i miei morti? Con
quale diritto mi si infligge questa pena?
Antonio Gasbarrone,
Patriota duosiciliano.
![]() |
| Nella mole antonelliana di Torino si trova una enorme statua di Moloch, la divinità del male assoluto |
da
Vikipedia:
Antonio
Gasbarrone, Patriota duosiciliano, (Sonnino, 12
dicembre 1793 – Abbiategrasso, 1
aprile 1880), viene definito da questo Stato spacciato per italiano, ma in realtà solo
massonico rothschildiano, un brigante italiano.
A
10 anni perde il padre, Rocco, a 15 anni la madre, Faustina,
rimanendo con il fratello Gennaro e con le sorelle Settimia e
Giustina. Passava il tempo con le mandrie al pascolo, vedendo spesso
passare le bande dei briganti. Si diede al brigantaggio uccidendo
il fratello della donna che aveva chiesto in sposa, ma fu rifiutato
dalla famiglia di lei poiché ritenuto fratello di brigante.
Inizialmente egli fece parte di una banda calabrese, e
successivamente riuscì ad organizzare una banda tutta sua (1814)
insieme a Alessandro
Massaroni e Bartolomeo
Varrone,
ambedue di Vallecorsa.
Nel1818 fu
persuaso da un prelato, il cardinale Ettore Consalvi, a Sezze ad
abbandonare il brigantaggio e
si consegnò allo Stato Pontificio insieme ad altri 12 compagni.
Viene alloggiato a Castel S. Angelo 1818,
dove in seguito sposa Demira. Nel 1819 viene
spedito a Cento (FE) con la moglie, mentre il cognato viene spedito a
Comacchio (FE). Qui nacque il suo primo figlio. Dopo poco tempo i due
tentarono la fuga, e, rispettivamente, Gasbarrone arrivò a Sonnino,
il cognato invece fu giustiziato a Bologna per
omicidio. Nel frattempo Diomira morì di parto del secondo figlio
dopo una lunga malattia, e qualche mese dopo la segui anche il
figlio. Qui si riunì alla banda di Massaroni.
Nel 1820 fu
amnistiato suo fratello Gennaro, un anno dopo, nel giugno
del 1821 muore Massaroni e
Gasbarrone scappa in Abruzzo.
Nel 1823 muore Pio
VII e
diviene Papa
Leone XII.
In questo periodo, fu di nuovo arrestato il fratello Gennaro e
portato a Civitavecchia,
insieme agli altri amnistiati. Nel 1825, Papa
Leone XII,
a conoscenza dell'opera di San
Gaspare del Bufalo,
inviò don Pietro Pellegrini, vicario generale di Sezze,
a trattare la resa di Gasbarrone. Il luogo deputato fu la Chiesa
della Madonna della Pietà. Dopo nove giorni (19 settembre 1825),
Gasbarrone decise di arrendersi, insieme ad altri 8 compagni, tra
cui Pietro
Masi.
Tre giorni dopo rimise piede a Castel S. Angelo. Dopo 8 mesi fu
trasferito nel carcere di Civitavecchia,
qui per 7 anni rimase isolato dagli altri, in seguito fu trasferito a
Spoleto e poi a Civitacastellana. Rimase in carcere fino
al 1870 quando
fu liberato all'età di 77 anni, in seguito all'Unità
d'Italia.
Visse un periodo a Trastevere, tentò di ritornare nel proprio paese
natale ma non fu accolto molto bene e fu mandato in un ospizio
ad Abbiategrasso.
Qui morì il 1 aprile del 1882, all'età di 87 anni.
La
fama del mitico brigante è nota anche oltralpe;
a Parigi viene pubblicata la vita di Antonio Gasperoni di Pietro Masi
(1867).
Gasbarrone è colui che ha visto prostrati ai suoi piedi principi e
signori, ricchi sfondati che sfruttavano i poveri Cristi; è colui
che ha realizzato una «rivincita» contro le umiliazioni dei
potenti: «Ha umiliato i ricchi - dicono ancora i più anziani- e ha
difeso i poveri. Se ha ucciso qualche poveraccio, questi era reo di
delazione, colpa che non era ammissibile agli occhi del brigante
sonninese. Chi fa la spia campa poco. Ha tolto poi ai ricchi e ha
dato ai poveri».
Il
suo teschio, il suo fucile e i suoi abiti sono conservati nel Museo
di antropologia criminale "Cesare
Lombroso"
di Torino.
Tutti ormai sanno che Torino è la capitale del male
assoluto.
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martedì 11 giugno 2013
Torino, la capitale del male assoluto - Moloch possiede Torino... e l'Italia !
Non sai nulla e quello, che credi di sapere, è falso!...
Il gigantesco Minotauro dorato, una statua mostruosa con impresso sul petto un esagramma, la stella a sei punte simbolo iniziatico voluto ed imposto a suo tempo da Rothschild al suo movimento sionista diretto da Theodor Herzel, è Moloch, il Vitello d'Oro"!... divinità della Massima Ricchezza per alcuni, e del Male Assoluto per altri.
Il gigantesco Minotauro dorato, una statua mostruosa con impresso sul petto un esagramma, la stella a sei punte simbolo iniziatico voluto ed imposto a suo tempo da Rothschild al suo movimento sionista diretto da Theodor Herzel, è Moloch, il Vitello d'Oro"!... divinità della Massima Ricchezza per alcuni, e del Male Assoluto per altri.
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| Moloch, la divinità del male assoluto. Copia della statua si trova a Torino nella mole Antonelliana |
Moloch, era il dio fenicio sanguinario per eccellenza, a cui, dai suoi
adoratori, venivano sacrificati, arsi vivi, i figli primogeniti in cambio
di ricchezze e fortune materiali d'ogni tipo!
Moloch è appunto
l'equivalente fenicio dell'egizio Vitello d'Oro distrutto da Mosè che
aveva anche punito quegli ebrei idolatri e corrotti che lo adorarono nel
deserto del Sinai!
Moloch Vitello d'Oro Minotauro, guarda
"caso", con la scusa che si tratta "soltanto" di un "reperto" del
"Museo del Cinema" che è il lugubre complemento dell'altro "museo"
torinese "dei mille crani" intitolato al razzista ebreo Lombroso, e del
"museo egizio" secondo al mondo per ricchezza di mummie, ha un suo
enorme idolo che troneggia su un altare al centro del grande ventre
cavernoso e cupo della Mole!... proprio a Torino, ovvero nella
città capitale, esotericamente due volte diabolica, per tutti i
satanisti del mondo.
La Mole è un immenso edificio che, "iniziato nel 1863, concepito originariamente come sinagoga, venne
acquisito nel 1878 dal Comune di Torino, mentre era ancora in
costruzione, per farne un monumento all’Unità Nazionale"!...
![]() |
| la mole antonelliana a Torino |
La
Mole, ancora oggi, dopo 150 anni, è sempre l'edificio nettamente più
alto della città e domina, ben eretta su di essa, con la sua
caratteristica sagoma fallica taurina, alta 168 metri, come fortemente
simbolica della più che secolare egemonia della locale comunità ebraica
su tutta la città, culminata ultimamente con l'ascesa della famiglia
ebraica parigina Elkan del Primo Rabbino di Francia, imparentata con i
Rothschild, la padrona della Fiat, la più grande industria di Torino e
dell'Italia tutta.
La Mole, come più alto edificio del
Piemonte e di tutta l'Italia è anche l'orgoglioso attestato
dell'apporto "fondamentale" dato, appunto dalla comunità ebraica
torinese, al Risorgimento in Italia di quel potere anticristiano che ha
ultimamente operato obliquamente in modo tale da rimettere l'idolo del
Vitello d'Oro Moloch, proprio sull'altare simbolicamente più alto di
Torino e di tutta l'Italia.
Tra l'altro, la Mole, con il suo
pagano Moloch dorato al suo interno, come un gigantesco uovo di pasqua
con sorpresa, sorge, guarda "caso", proprio per "casuale" ed
assolutamente "non voluto" contrappasso simbolico massonico, ad appena
duecento metri di distanza da una costruzione sacra cattolica, di tutta
altra e completamente opposta natura, ma la cui originale struttura
architettonica barocca l'Antonelli scimmiottò con la Mole, facendone una
caricatura specialmente in altezza; si tratta cioè della Cappella del
Guarini, in cui da secoli viene custodita la reliquia religiosa più
importante e famosa di tutta l'intera Cristianità: la Sacra Sindone di
Gesù!
Proprio quella Cappella del Guarini, vicino Palazzo
Reale, all'interno della quale, venerdì 11 aprile 1997, divampò un
incendio, che mise in serissimo pericolo la teca contenente la Sacra
Sindone, proprio, guarda "caso", in coincidenza con la prima visita
ufficiale in città di un segretario generale dell'Onu che allora era
Kofi Annan, membro di spicco anche della famiglia reale del Ghana e
sommo sacerdote della religione animista, che colà è ancora in auge.
Il fatto è che, dietro la Mole, dietro l'Unità d'Italia, si indovina e c'è ancora e sempre la famiglia Rothschild. La famiglia Rothschild finanziò l'invasione del “Regno delle due
Sicilie” tramite i Savoia, ed usando Cavour come un burattino!... E fu
così che il grande Popolo dell'Italia del Sud, libero, ricco,
indipendente e sovrano fu massacrato, rapinato, schiavizzato e
distrutto.
Ad aprire la strada del Sud, sbarrata dalla potenza del cattolico Impero Austriaco, fu l'esercito massonico francese!
A proteggere l'orda barbarica che scese dal massonico Stato del
Piemonte e invase il cattolicissimo "Regno delle Due Sicilie" c'era la
flotta massonica inglese.
"L'ufficio storico dell'esercito
italiano custodisce e protegge le prove storiche che quella "sacra"
epopea che fu detta "risorgimento", ed ebbe la sua capitale proprio in
Torino, e che non fu, se non una nefanda storia di rapine e di massacri;
e che fu scritta da un'orda barbarica sul saccheggio del Regno delle
Due Sicilie, da cui, oltre che innumerevoli vite ed incommensurabili
beni, rubò al Sud e portò nell'infrancesato Piemonte financo il nome di
Italia." (Angelo Manna, 4 marzo 1991, intervento in Parlamento)
D'altronde di che meravigliarsi:
- il fatto è che anche la stessa Rivoluzione francese fu una congiura
massonica, preparata da “società di pensiero” – uguali a quelle studiate
da Augustin Cochin (1876-1916) – e da altri gruppi di pressione
coordinati dall'alto da Rothschild con i suoi Illuminati di Baviera.
- La stessa Rivoluzione bolscevica fu una congiura giudaico-massonica
del tutto analoga a quelle ordite in precedenza per la Rivoluzione
francese, per la Rivoluzione Americana, per la Rivoluzione inglese, per
la Rivoluzione olandese e per la stessa Rivoluzione protestante. Diversi
storici sono convinti di questo. Lo stesso “Times” (10 marzo 1920)
confermò il complotto: “Si può considerare ormai come accettato che la
rivoluzione bolscevica del 1917 è stata finanziata e sostenuta
principalmente dall’alta finanza ebraica, attraverso la Svezia: ciò non è
che un aspetto della messa in atto del complotto del 1773″.
Attualmente, la Bce, che stampa l'euro illegalmente e senza nessuna
riserva aurea, è controllata dal gruppo Bilderberg. Ma, al di sopra
della piramide del potere finanziario e politico, europeo e mondiale,
c'è ancora e sempre lui: Rothschild.
Così in questa nostra Italia regnano, ormai da più di un secolo e mezzo, i massimi poteri forti ed occulti del mondo intero.
Osservatela questa terra che era "il Bel Paese", la Patria del Popolo Italiano.
Essa è stata riempita di così tanti intrighi, agenti ed assassini
rothschildiani, di così tanta corruzione, di così tanti viziosi, di così
tanti massoni "deviati" e non deviati ma tutti rothchschildiani, che
essi tutti insieme, pur avendo il massimo potere in Italia, pur essendo
essi la classe dominante e dirigente in Italia, pur essendo essi il
Governo e lo Stato egemone in Italia, purtuttavia sono così
pateticamente vili, e schiavi dei poteri finanziari sionisti-massonici
globali in mano a Rothschild: la massima dinastia strozzina del mondo!
Tutto questo non può che farci capire che è veramente un peccato, che
ancora qualcuno si illuda di vivere in Italia come membro di una nazione
"libera" e retta da uno stato veramente "democratico" nel senso
migliore del termine, visto che dovrebbe invece, per lo meno, prendere
atto che in realtà: vive in una terra che è occupata militarmente da più
di 110 basi straniere, ovvero rothschildiano-americane, come una
qualsiasi colonia dei secoli passati.
Quanti sono gli
Italiani ad essere coscienti di queste "stranissime" coincidenze, di
queste "inspiegabili" contraddizioni ", ufficialmente, "del tutto
casuali" e "assolutamente prive di significato logico"?
Purtroppo, pochi!... Pochissimi!... Troppo pochi!...
Ragion per cui, ancora oggi, dopo quasi 800 anni, sono di nuovo validi
e, probabilmente, saranno ancora validi a lungo, i versi addolorati del
divino poeta:
“Ahi serva Italia, di dolore ostello,
nave sanza nocchiere in gran tempesta,
non donna di province, ma bordello!” (Dante Alighieri)
(s. brosal - d. mallamaci)
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