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giovedì 26 luglio 2018

moloch, il dio della morte e delle tenebre - gli adoratori di moloch

Gli adoratori di Moloch sono il fermento diabolico della decomposizione che provano una cinica soddisfazione nel trascinare il mondo nel caos più profondo e nel distruggere antiche culture nella cui edificazione non hanno avuto ruolo alcuno. Ce lo disse anche Joseph Goebbels nel 1943. Sappiamo da molto tempo che quattromila anni di civiltà occidentale sono in pericolo. Questi adoratori del male hanno causato solo sciagure nel corso dei secoli nel mondo intero. Il bombardamento di Dresda tra il 13 e il 15 febbraio del 1945. Nel febbraio del 1945 la Germania era sconfitta ma gli angloamericani vollero con sadico cinismo provocare la morte di almeno altre 250mila persone innocenti. Un inutile massacro. Nell'agosto del 1945 vengono bombardate e distrutte, a guerra finita, le due principali città con la più alta percentuale di Cristiani in Giappone: Hiroshima e Nagasaki. Hanno in programma la distruzione dell'Italia e dell'Europa, la totale distruzione della razza bianca, ed ecco che costringono ed obbligano i negri a venire in Italia per distribuirli poi in tutto il continente europeo. Il loro programma malefico non cessa e decidono di bruciare e derubare la Grecia ai loro abitanti. Il 24 luglio si hanno incendi mirati e programmati. Bruciano le auto, muore la gente ma molti boschi e molte case non vengono toccate. Vittime degli incendi, vicino Atene, sono state rinvenute abbracciate l'una all'altra su una spiaggia. Il male è causato da loro: dagli adoratori di Moloch. Molti non sanno che l'enorme statua di Moloch, divinità del "Male Assoluto", si trova proprio in Italia, esattamente a Torino, nella mole antonelliana. Non sai nulla e quello, che credi di sapere, è falso!...Il gigantesco Minotauro dorato, una statua mostruosa con impresso sul petto un esagramma, la stella a sei punte simbolo iniziatico voluto ed imposto a suo tempo da Rothschild al suo movimento sionista diretto da Theodor Herzl, è Moloch, il Vitello d'Oro"!... divinità della Massima Ricchezza per alcuni, e del Male Assoluto per altri. (s.brosal)



domenica 2 marzo 2014

con quale diritto i Patrioti duosiciliani vengono tenuti ancora prigionieri nel vergognoso museo dell'ebreo "cesare lombroso" di Torino? Fra di essi anche Antonio Gasbarrone...

Con quale diritto?
Il museo di Torino “Cesare Lombroso” è una vera vergogna nazionale. Mille crani di Patrioti duosiciliani, prigionieri in questo vergognoso museo, attendono dopo più di un secolo e mezzo ancora una degna e cristiana sepoltura. Fra di essi anche Antonio Gasbarrone.


Il cranio di  Antonio Gasbarrone, Patriota duosiciliano, fu espiantato su richiesta dell'ebreo Cesare Lombroso, senza permesso alcuno, ed esposto a Torino nel museo a lui intitolato
Nacqui a Sonnino, (adesso in provincia di Latina), il 12 Dicembre del 1793. Fui battezzato. Vissi da bambino la prima invasione francese del 1798 che portò lutti e disperazione nella mia famiglia e nel mio paese. Poco dopo, più giovinetto, giunse la seconda, nel 1806, che portò tragedia epocale. Seguii da orfano, sui monti, i giovani abili alla resistenza armata contro Napoleone e mi chiamarono brigante. Difesi il mio amore con il sangue e me ne pentii per tutta la vita. Fui forte con i forti e debole con i deboli. Aiutai il popolo povero contro le angherie dei ricchi e di me scrissero in Europa ovunque, tranne che in Italia. Morii da uomo libero ormai vecchio a 87 anni. La mia testa fu espiantata su richiesta di Cesare Lombroso, senza permesso alcuno, ed ancora oggi è esposta a Torino nel Museo a lui intitolato. Così mi trovo in un posto sbagliato da oltre un secolo, scrutato da occhi paganti e indiscreti. Perché? Non dovrei forse essere nella mia Sonnino... con la mia gente, con i miei morti? Con quale diritto mi si infligge questa pena?

Antonio Gasbarrone, Patriota duosiciliano.


Nella mole antonelliana di Torino si trova una enorme statua di Moloch, la divinità del male assoluto


da Vikipedia:

Antonio Gasbarrone, Patriota duosiciliano, (Sonnino12 dicembre 1793 – Abbiategrasso1 aprile 1880), viene definito da questo Stato spacciato per italiano, ma in realtà solo massonico rothschildiano, un brigante italiano.
A 10 anni perde il padre, Rocco, a 15 anni la madre, Faustina, rimanendo con il fratello Gennaro e con le sorelle Settimia e Giustina. Passava il tempo con le mandrie al pascolo, vedendo spesso passare le bande dei briganti. Si diede al brigantaggio uccidendo il fratello della donna che aveva chiesto in sposa, ma fu rifiutato dalla famiglia di lei poiché ritenuto fratello di brigante. Inizialmente egli fece parte di una banda calabrese, e successivamente riuscì ad organizzare una banda tutta sua (1814) insieme a Alessandro Massaroni e Bartolomeo Varrone, ambedue di Vallecorsa. Nel1818 fu persuaso da un prelato, il cardinale Ettore Consalvi, a Sezze ad abbandonare il brigantaggio e si consegnò allo Stato Pontificio insieme ad altri 12 compagni. Viene alloggiato a Castel S. Angelo 1818, dove in seguito sposa Demira. Nel 1819 viene spedito a Cento (FE) con la moglie, mentre il cognato viene spedito a Comacchio (FE). Qui nacque il suo primo figlio. Dopo poco tempo i due tentarono la fuga, e, rispettivamente, Gasbarrone arrivò a Sonnino, il cognato invece fu giustiziato a Bologna per omicidio. Nel frattempo Diomira morì di parto del secondo figlio dopo una lunga malattia, e qualche mese dopo la segui anche il figlio. Qui si riunì alla banda di Massaroni. Nel 1820 fu amnistiato suo fratello Gennaro, un anno dopo, nel giugno del 1821 muore Massaroni e Gasbarrone scappa in Abruzzo. Nel 1823 muore Pio VII e diviene Papa Leone XII. In questo periodo, fu di nuovo arrestato il fratello Gennaro e portato a Civitavecchia, insieme agli altri amnistiati. Nel 1825Papa Leone XII, a conoscenza dell'opera di San Gaspare del Bufalo, inviò don Pietro Pellegrini, vicario generale di Sezze, a trattare la resa di Gasbarrone. Il luogo deputato fu la Chiesa della Madonna della Pietà. Dopo nove giorni (19 settembre 1825), Gasbarrone decise di arrendersi, insieme ad altri 8 compagni, tra cui Pietro Masi. Tre giorni dopo rimise piede a Castel S. Angelo. Dopo 8 mesi fu trasferito nel carcere di Civitavecchia, qui per 7 anni rimase isolato dagli altri, in seguito fu trasferito a Spoleto e poi a Civitacastellana. Rimase in carcere fino al 1870 quando fu liberato all'età di 77 anni, in seguito all'Unità d'Italia. Visse un periodo a Trastevere, tentò di ritornare nel proprio paese natale ma non fu accolto molto bene e fu mandato in un ospizio ad Abbiategrasso. Qui morì il 1 aprile del 1882, all'età di 87 anni.
La fama del mitico brigante è nota anche oltralpe; a Parigi viene pubblicata la vita di Antonio Gasperoni di Pietro Masi (1867). Gasbarrone è colui che ha visto prostrati ai suoi piedi principi e signori, ricchi sfondati che sfruttavano i poveri Cristi; è colui che ha realizzato una «rivincita» contro le umiliazioni dei potenti: «Ha umiliato i ricchi - dicono ancora i più anziani- e ha difeso i poveri. Se ha ucciso qualche poveraccio, questi era reo di delazione, colpa che non era ammissibile agli occhi del brigante sonninese. Chi fa la spia campa poco. Ha tolto poi ai ricchi e ha dato ai poveri».
Il suo teschio, il suo fucile e i suoi abiti sono conservati nel Museo di antropologia criminale "Cesare Lombroso" di Torino.
Tutti ormai sanno che Torino è la capitale del male assoluto.



martedì 11 giugno 2013

Torino, la capitale del male assoluto - Moloch possiede Torino... e l'Italia !

Non sai nulla e quello, che credi di sapere, è falso!...

Il gigantesco Minotauro dorato, una statua mostruosa con impresso sul petto un esagramma, la stella a sei punte simbolo iniziatico voluto ed imposto a suo tempo da Rothschild al suo movimento sionista diretto da Theodor Herzel, è Moloch, il Vitello d'Oro"!... divinità della Massima Ricchezza per alcuni, e del Male Assoluto per altri.


Moloch, la divinità del male assoluto. Copia della statua si trova a Torino nella mole Antonelliana

Moloch, era il dio fenicio sanguinario per eccellenza, a cui, dai suoi adoratori, venivano sacrificati, arsi vivi, i figli primogeniti in cambio di ricchezze e fortune materiali d'ogni tipo! 


Moloch è appunto l'equivalente fenicio dell'egizio Vitello d'Oro distrutto da Mosè che aveva anche punito quegli ebrei idolatri e corrotti che lo adorarono nel deserto del Sinai! 


Moloch Vitello d'Oro Minotauro, guarda "caso", con la scusa che si tratta "soltanto" di un "reperto" del "Museo del Cinema" che è il lugubre complemento dell'altro "museo" torinese "dei mille crani" intitolato al razzista ebreo Lombroso, e del "museo egizio" secondo al mondo per ricchezza di mummie, ha un suo enorme idolo che troneggia su un altare al centro del grande ventre cavernoso e cupo della Mole!... proprio a Torino, ovvero nella città capitale, esotericamente due volte diabolica, per tutti i satanisti del mondo. 



La Mole è un immenso edificio che, "iniziato nel 1863, concepito originariamente come sinagoga, venne acquisito nel 1878 dal Comune di Torino, mentre era ancora in costruzione, per farne un monumento all’Unità Nazionale"!...

la mole antonelliana a Torino

La Mole, ancora oggi, dopo 150 anni, è sempre l'edificio nettamente più alto della città e domina, ben eretta su di essa, con la sua caratteristica sagoma fallica taurina, alta 168 metri, come fortemente simbolica della più che secolare egemonia della locale comunità ebraica su tutta la città, culminata ultimamente con l'ascesa della famiglia ebraica parigina Elkan del Primo Rabbino di Francia, imparentata con i Rothschild, la padrona della Fiat, la più grande industria di Torino e dell'Italia tutta. 


La Mole, come più alto edificio del Piemonte e di tutta l'Italia è anche l'orgoglioso attestato dell'apporto "fondamentale" dato, appunto dalla comunità ebraica torinese, al Risorgimento in Italia di quel potere anticristiano che ha ultimamente operato obliquamente in modo tale da rimettere l'idolo del Vitello d'Oro Moloch, proprio sull'altare simbolicamente più alto di Torino e di tutta l'Italia.



Tra l'altro, la Mole, con il suo pagano Moloch dorato al suo interno, come un gigantesco uovo di pasqua con sorpresa, sorge, guarda "caso", proprio per "casuale" ed assolutamente "non voluto" contrappasso simbolico massonico, ad appena duecento metri di distanza da una costruzione sacra cattolica, di tutta altra e completamente opposta natura, ma la cui originale struttura architettonica barocca l'Antonelli scimmiottò con la Mole, facendone una caricatura specialmente in altezza; si tratta cioè della Cappella del Guarini, in cui da secoli viene custodita la reliquia religiosa più importante e famosa di tutta l'intera Cristianità: la Sacra Sindone di Gesù! 


Proprio quella Cappella del Guarini, vicino Palazzo Reale, all'interno della quale, venerdì 11 aprile 1997, divampò un incendio, che mise in serissimo pericolo la teca contenente la Sacra Sindone, proprio, guarda "caso", in coincidenza con la prima visita ufficiale in città di un segretario generale dell'Onu che allora era Kofi Annan, membro di spicco anche della famiglia reale del Ghana e sommo sacerdote della religione animista, che colà è ancora in auge.


Il fatto è che, dietro la Mole, dietro l'Unità d'Italia, si indovina e c'è ancora e sempre la famiglia Rothschild. La famiglia Rothschild finanziò l'invasione del “Regno delle due Sicilie” tramite i Savoia, ed usando Cavour come un burattino!... E fu così che il grande Popolo dell'Italia del Sud, libero, ricco, indipendente e sovrano fu massacrato, rapinato, schiavizzato e distrutto. 

Ad aprire la strada del Sud, sbarrata dalla potenza del cattolico Impero Austriaco, fu l'esercito massonico francese! 

A proteggere l'orda barbarica che scese dal massonico Stato del Piemonte e invase il cattolicissimo "Regno delle Due Sicilie" c'era la flotta massonica inglese.

"L'ufficio storico dell'esercito italiano custodisce e protegge le prove storiche che quella "sacra" epopea che fu detta "risorgimento", ed ebbe la sua capitale proprio in Torino, e che non fu, se non una nefanda storia di rapine e di massacri; e che fu scritta da un'orda barbarica sul saccheggio del Regno delle Due Sicilie, da cui, oltre che innumerevoli vite ed incommensurabili beni, rubò al Sud e portò nell'infrancesato Piemonte financo il nome di Italia." (Angelo Manna, 4 marzo 1991, intervento in Parlamento)

D'altronde di che meravigliarsi: 

- il fatto è che anche la stessa Rivoluzione francese fu una congiura massonica, preparata da “società di pensiero” – uguali a quelle studiate da Augustin Cochin (1876-1916) – e da altri gruppi di pressione coordinati dall'alto da Rothschild con i suoi Illuminati di Baviera. 

- La stessa Rivoluzione bolscevica fu una congiura giudaico-massonica del tutto analoga a quelle ordite in precedenza per la Rivoluzione francese, per la Rivoluzione Americana, per la Rivoluzione inglese, per la Rivoluzione olandese e per la stessa Rivoluzione protestante. Diversi storici sono convinti di questo. Lo stesso “Times” (10 marzo 1920) confermò il complotto: “Si può considerare ormai come accettato che la rivoluzione bolscevica del 1917 è stata finanziata e sostenuta principalmente dall’alta finanza ebraica, attraverso la Svezia: ciò non è che un aspetto della messa in atto del complotto del 1773″.                          


Attualmente, la Bce, che stampa l'euro illegalmente e senza nessuna riserva aurea, è controllata dal gruppo Bilderberg. Ma, al di sopra della piramide del potere finanziario e politico, europeo e mondiale, c'è ancora e sempre lui: Rothschild.

Così in questa nostra Italia regnano, ormai da più di un secolo e mezzo, i massimi poteri forti ed occulti del mondo intero. 


Osservatela questa terra che era "il Bel Paese", la Patria del Popolo Italiano. 


Essa è stata riempita di così tanti intrighi, agenti ed assassini rothschildiani, di così tanta corruzione, di così tanti viziosi, di così tanti massoni "deviati" e non deviati ma tutti rothchschildiani, che essi tutti insieme, pur avendo il massimo potere in Italia, pur essendo essi la classe dominante e dirigente in Italia, pur essendo essi il Governo e lo Stato egemone in Italia, purtuttavia sono così pateticamente vili, e schiavi dei poteri finanziari sionisti-massonici globali in mano a Rothschild: la massima dinastia strozzina del mondo!


Tutto questo non può che farci capire che è veramente un peccato, che ancora qualcuno si illuda di vivere in Italia come membro di una nazione "libera" e retta da uno stato veramente "democratico" nel senso migliore del termine, visto che dovrebbe invece, per lo meno, prendere atto che in realtà: vive in una terra che è occupata militarmente da più di 110 basi straniere, ovvero rothschildiano-americane, come una qualsiasi colonia dei secoli passati. 
Quanti sono gli Italiani ad essere coscienti di queste "stranissime" coincidenze, di queste "inspiegabili" contraddizioni ", ufficialmente, "del tutto casuali" e "assolutamente prive di significato logico"?

Purtroppo, pochi!... Pochissimi!... Troppo pochi!...
Ragion per cui, ancora oggi, dopo quasi 800 anni, sono di nuovo validi e, probabilmente, saranno ancora validi a lungo, i versi addolorati del divino poeta: 

“Ahi serva Italia, di dolore ostello, 
nave sanza nocchiere in gran tempesta, 
non donna di province, ma bordello!” (Dante Alighieri)

(s. brosal - d. mallamaci)