Gli adoratori di Moloch sono il fermento diabolico della decomposizione che provano una cinica soddisfazione nel trascinare il mondo nel caos più profondo e nel distruggere antiche culture nella cui edificazione non hanno avuto ruolo alcuno. Ce lo disse anche Joseph Goebbels nel 1943. Sappiamo da molto tempo che quattromila anni di civiltà occidentale sono in pericolo. Questi adoratori del male hanno causato solo sciagure nel corso dei secoli nel mondo intero. Il bombardamento di Dresda tra il 13 e il 15 febbraio del 1945. Nel febbraio del 1945 la Germania era sconfitta ma gli angloamericani vollero con sadico cinismo provocare la morte di almeno altre 250mila persone innocenti. Un inutile massacro. Nell'agosto del 1945 vengono bombardate e distrutte, a guerra finita, le due principali città con la più alta percentuale di Cristiani in Giappone: Hiroshima e Nagasaki. Hanno in programma la distruzione dell'Italia e dell'Europa, la totale distruzione della razza bianca, ed ecco che costringono ed obbligano i negri a venire in Italia per distribuirli poi in tutto il continente europeo. Il loro programma malefico non cessa e decidono di bruciare e derubare la Grecia ai loro abitanti. Il 24 luglio si hanno incendi mirati e programmati. Bruciano le auto, muore la gente ma molti boschi e molte case non vengono toccate. Vittime degli incendi, vicino Atene, sono state rinvenute abbracciate l'una all'altra su una spiaggia. Il male è causato da loro: dagli adoratori di Moloch. Molti non sanno che l'enorme statua di Moloch, divinità del "Male Assoluto", si trova proprio in Italia, esattamente a Torino, nella mole antonelliana. Non sai nulla e quello, che credi di sapere, è falso!...Il gigantesco Minotauro dorato, una statua mostruosa con impresso sul petto un esagramma, la stella a sei punte simbolo iniziatico voluto ed imposto a suo tempo da Rothschild al suo movimento sionista diretto da Theodor Herzl, è Moloch, il Vitello d'Oro"!... divinità della Massima Ricchezza per alcuni, e del Male Assoluto per altri. (s.brosal)
“Più grande la menzogna più grandi le probabilità che venga creduta.” (Adolf Hitler)
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giovedì 26 luglio 2018
sabato 23 aprile 2016
Torino, ancora oggi la Barbarie regna sovrana nel mausoleo lombroso e nel campo di sterminio di Fenestrelle
Chi
e’ che vuole gli italiani divisi e contrapposti da pregiudizi
razzisti?
Ezechia
da Verona:
Si
sa che il delinquente è sempre un po' meridionale
Perciò
ne cerco prova nella fossa occipitale
La
mancanza della quale, unita al sintomo del male,
non
è prova, lorsignori, dell'origine ambientale
del
brigante criminale ? (Mimmo Cavallo, cantautore e Brigante)
Ancora
oggi, dopo più di un secolo e mezzo, c'è la Barbarie nel falso
museo ma vero mausoleo Lombroso di Torino. Questo non è un museo ma
il tempio della Barbarie e dell'odio contro gli Italiani del Sud,
cittadini dell'ex Regno delle due Sicilie. Questa vergogna è stata
fondata nel 1876 dal sedicente medico ebreo Ezechia Lombroso, vero
razzista e falso scienziato.
![]() |
| Marco Ezechia Lombroso, razzista, criminale e falso scienziato |
Per
chi ancora non lo sapesse, o non lo avesse capito e per chi facesse
finta di non sapere e di non capire, attiriamo l’attenzione su un
punto particolare ed importante della vita pubblica italiana. Se in
Italia comandassero i veri, sinceri ed onesti Italiani non dovrebbe
succedere che con soldi pubblici si aprisse e si finanziasse un
mausoleo celebrativo di un personaggio ignorante come appunto Ezechia
Lombroso.
Ezechia
Lombroso è stato un personaggio idiota, malvagio e criminale che ha
fatto apologia del razzismo nelle sue forme più bieche, rozze,
strumentali e deteriori, ma estremamente utili ad una classe
dominante altrettanto malvagia la quale vuole il Popolo Italiano
diviso in parti ferocemente ed inconciliabilmente contrapposte sulla
base di falsi pregiudizi razzisti!...
L'ebreo
Ezechia Lombroso, sedicente medico italiano, cambiò il suo nome in
Cesare, cosa abituale e tipica per moltissimi ebrei al fine di potere
meglio portare avanti i loro intrighi e le loro manipolazioni,
spacciandosi per italiani in Italia, per francesi in Francia, per
americani in America, e così via, mascherando la loro vera origine
etnica e religiosa per non destare sospetti e diffidenze fra i non
ebrei.
![]() |
| Crani di Eroi e Patrioti Duosiciliani attendono dopo più di un secolo e mezzo un degna e cristiana sepoltura |
Questo
essere immondo in gioventù trafugava i crani dei cadaveri dai
cimiteri di campagna per poi studiarne con comodo la conformazione.
Ai contadini che, ignari, gli chiedevano cosa trasportasse con sé
rispondeva: "Zucche". Così Cesare Lombroso, il ragazzo dei
cimiteri fece carriera. Questo scellerato fu osannato da vivo dai
criminali del regno sabaudo, ed adesso da morto dalle istituzioni
piemontesi. Tutto il lavoro malefico di questo Lombroso è la
negazione della serietà scientifica e culturale.
Nel
1938: Benito Mussolini, l'unico vero Statista che amò davvero
l'Italia e gli Italiani, fece chiudere questo sedicente museo ma vero
mausoleo all'odio razziale lombrosiano. Per il Duce tenere aperto
questo mausoleo era un vero insulto al generoso e glorioso popolo
meridionale e anche un oltraggio, un disonore ed una infamia per
tutti gli altri popoli italiani.
Nel
2009: Il museo Lombroso di Torino viene riaperto dopo ben 71 anni,
quando ormai nessuno più parlava, né tanto meno sapeva chi davvero
fosse l'ebreo talmudico e razzista Ezechia Lombroso, sedicente medico
e sedicente scienziato italiano. Sindaco di Torino, a quell'epoca,
era il rothschildiano Sergio Chiamparino, a cui succedette nel maggio
2011 un altro rothschildiano di nome Piero Fassino.
La cosa assurda è che a Torino vengono spesi 10 milioni di euro, denaro pubblico, per tenere aperto il mausoleo Lombroso, intitolato al falso medico e falso scienziato ebreo Ezechia Lombroso, le cui teorie sono state tutte bocciate dalla scienza ufficiale.
La cosa assurda è che a Torino vengono spesi 10 milioni di euro, denaro pubblico, per tenere aperto il mausoleo Lombroso, intitolato al falso medico e falso scienziato ebreo Ezechia Lombroso, le cui teorie sono state tutte bocciate dalla scienza ufficiale.
Fenestrelle
Fenestrelle
è stato un Campo di sterminio molto peggio di Auschwitz e di
Guantanamo, messi assieme. In detto luogo i prigionieri segregati, e
spesso messi in ceppi di ferro ed incatenati a pesanti blocchi di
pietra fra quelle mura venivano fatti morire di fame, di freddo e di
torture e i loro cadaveri venivano fatti sparire sciogliendoli nella
calce viva e i loro liquami fatti defluire nelle acque del torrente
Chisone. Così vennero sterminati i Patrioti e i soldati duosiciliani
che si rifiutarono di disonorare il patto di fedeltà giurato al loro
sovrano e che non accettavano come re un ladro, un usurpatore e un
assassino come Vittorio Emanuele II. Nel 2008 fu posta a Fenestrelle
una piccola modesta lapide ricordo in onore di questi eroici soldati
duosiciliani. La lapide però fu barbaramente e bestialmente frantumata da mani
sacrileghe nel 2013, proprio pochi giorni prima che si tenesse la
rituale manifestazione del popolo duosiciliano per ricordare il
massacro, avvenuto in questo campo di sterminio, dei soldati dell'ex
Regno delle due Sicilie.
| Campo di sterminio di Fenestrelle: ancora la Barbarie regna sovrana |
L'iniziativa
criminale e schiavistica è proprio quella che a suo tempo nel 1861,
intraprese la classe dominante massonica , ebraica e rothschildiana,
che con il suo “Risorgimento” schiacciò tutto il Popolo Italiano
e specialmente il popolo italiano dell’Italia del Sud sotto una
feroce e criminale dittatura!
L’attuale
classe dominante vuole imporci,
con la ragione della forza e non con la forza della ragione, di
aprire e portare avanti il falso museo e vero mausoleo in ricordo
dell’ebreo Marco Ezechia Lombroso; falso scienziato, vero
criminale, alfiere del “Razzismo Scientifico” Positivista,
propugnatore della teoria dello Atavismo Criminale e dell’Inferiorità
razziale del Popolo Italiano dell'Italia del Sud, calunniatore
razzista del calabrese Giuseppe Villella e promotore razzista
dell’assassinio di Stato del calabrese Salvatore Misdea! (s.brosal - duccio m.)
![]() |
| Nel 2008 fu posta a Fenestrelle una piccola modesta lapide ricordo in onore degli eroici soldati duosiciliani sterminati a Fenestrelle e i loro corpi sciolti nella calce viva |
La
lapide però fu barbaramente frantumata da mani sacrileghe nel 2013,
proprio pochi giorni prima che si tenesse la rituale manifestazione
del popolo duosiciliano per ricordare il massacro, avvenuto in questo
campo di sterminio, dei soldati dell'ex Regno delle due Sicilie.
VIDEO: mausoleo lombroso, la Barbarie - Fenestrelle, campo di sterminio |
domenica 6 luglio 2014
Manifestazione antirazzista del Popolo Duosiciliano al museo Lombroso di Torino, sabato 5 luglio 2014. Lombroso: museo della Barbarie...
Torino, sabato 5 luglio 2014.
E' stata Lucia Gammieri, napoletana
purosangue, a tenere il discorso della manifestazione antirazzista,
organizzata dai Comitati due Sicilie, davanti al museo di
antropologia criminale di Torino, intitolato allo pseudo medico,
pseudo antropologo e criminologo Ezechia Lombroso, di etnia ebraica,
che successivamente cambiò nome in Cesare. Lucia Gammieri ha
sostituito il professore Duccio Mallamaci, assente perché vittima di un gravissimo
incidente a Torino in data 30 giugno 2014, in cui inciampando durante
una passeggiata, finì sotto un tram, riportando la frattura del
bacino, dell'anca e del femore.
Ecco il discorso di Lucia Gammieri:
Manifestazione davanti al museo Cesare Lombroso. Torino 5 luglio 2014
Amici,
patrioti del glorioso Regno delle due Sicilie, avvicinatevi così
faremo un discorso fra amici. Fra patrioti ed amici...
Molte
persone vengono a visitare questo vergognoso museo, pagando anche il
biglietto, per vedere delle teste mozzate. Queste teste mozzate
sembrano che siano un trofeo di guerra. Questa gente che 153 anni fa,
ha vinto una guerra contro il nostro popolo, trattiene questi trofei
come prova della vittoria ancora adesso. Ci chiediamo quale sia la
differenza di civiltà fra questa classe dirigente che ha fondato
questa Italia, che non è la nostra Italia, e le popolazioni selvagge
che mozzano le teste ai nemici per conservarle come trofei.
Qui,
in questo museo c'è la barbarie. C'è la Barbarie ! Perché qui si
celebra la vittoria di un popolo sull'altro. Un popolo che viene
disperso, e che non viene neanche più riconosciuto come popolo.
Noi
siamo per costoro, italiani di quarta categoria, se siamo italiani.
Qui dentro, in questo vergognoso museo, c'è qualcuno, c'è ancora il
suo scheletro, che ci ha classificato come razza inferiore. Noi,
razza inferiore? Noi: Pitagora, Archimede, Gianbattista Vico,
Giordano Bruno, Gioacchino da Fiore, Benedetto Croce, Tommaso
Campanella, Bernardino Telesio e mille altri.
Noi
siamo razza inferiore, perché?
Perché
abbiamo perso sul campo di battaglia, ed io vi dico che sul campo di
battaglia perderanno. Perderanno sul campo di battaglia. Se noi non
vinceremo sul campo di battaglia, saremo ancora schiavi per altri 150
anni. Ricordatevelo, non è solo con le chiacchiere. Io non credo che
qui sia come in Cecoslovacchia che la Cechia e la Slovacchia si sono
separate con le buone. Non credo perché qua c'è gente ottusa, c'è
gente crudele, c'è gente barbara che comanda in Italia. E lo sta
dimostrando ancora adesso. Nel Meridione, per qualcuno qui che non lo
sa, quando fu conquistato 153 anni fa, su 8,9 milioni di abitanti,
furono massacrati più di un milione di persone. Più di un milione
di morti...
Non
so, se voi lo sapete: quest'Italia, di cui alcuni godono ancora i
privilegi dopo più di un secolo e mezzo, è fatta sul sangue. Il
Meridione è stata una colonia interna. Cavour ed altri si vantavano:
gli Inglesi hanno l'India, noi abbiamo il Regno di Napoli come
colonia. E questo vale ancora adesso. E' mascherato, è nascosto, ma
vale ancora adesso. Qui dentro, il teorizzatore della nostra
inferiorità razziale è un certo Lombroso. Ezechia Lombroso, che poi
cambiò il nome in Cesare, era di etnia ebraica, come di etnia
ebraica è anche la classe dominante Elkann, che c'è qui adesso a
Torino. Ed ebraico è anche l'edificio più alto che c'è in Torino:
la Mole. E nella mole antonelliana, con la scusa del museo del cinema
hanno piazzato anche una grande statua di Moloch: la divinità del
male assoluto.
Nonostante
noi abbiamo secoli, millenni di cultura e storia sulle spalle per
questa gente non valiamo niente. Noi siamo quelli che sul campo di
battaglia siamo stati sconfitti. Abbiamo perso la guerra contro
Vittorio Emanuele II, contro Garibaldi, contro Cavour, contro Mazzini
e diciamolo chiaramente che erano sostenuti dall'esercito francese,
che a San Quentino e a Solferino ebbero più di 20 mila morti.
Le
teste mozzate, esposte in questo museo, sono quelle di Padri di
famiglia e di Patrioti del Regno delle due Sicilie, che si opposero
alla ferocia dei Piemontesi invasori ed assassini. Ed io mi chiedo
come mai i Piemontesi non si vergognino di mostrare questi orrori.
Lombroso con le sue teorie sentenziò che gli abitanti delle due
Sicilie erano una razza inferiore, paragonabili per natura e stile di
vita alle bestie. (Il Regno delle Due Sicilie comprendeva tutta
l’Italia del Sud: Campania con parte dell’odierno Lazio, Abruzzo,
Molise,Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia). Questa strampalata
teoria la dedusse misurando i crani ed altri resti umani degli
insorgenti napolitani e dei poveracci che vennero uccisi dai
bersaglieri.
![]() |
| Teste mozzate di Patrioti Duosiciliani conservate, come trofei di guerra, nel museo Cesare Lombroso di Torino |
Le
teorie dello pseudoscienziato veronese furono facilmente smentite da
studi successivi e dichiarate dalla comunità scientifica
internazionale prive di ogni fondamento scientifico. Nonostante
tutto, queste teorie sballate, con la complicità di un sistema
scolastico basato sulla falsità, faziosità e sulla mistificazione
storica, si sono diffuse nella società italiana, sia al nord
diventando principio di tutti i preconcetti e razzismo
antimeridionale, sia a sud al fine di creare quel complesso di
inferiorità che hanno tanti meridionali. Tutti i governanti dal 1860
ad oggi basandosi sui concetti razzisti di Lombroso hanno agito ai
danni delle “Due Sicilie”, o perché i suoi componenti erano
settentrionali e condizionati dal razzismo, o meridionali con
complesso di inferiorità e spirito servile. E’ arrivato il momento
di far conoscere la verità a tutti e di ribellarsi a tutte le
menzogne raccontate finora.
Cesare
Lombroso, ebreo, è stato un criminale ed una mente perversa,
malefica e satanica. Grazie alla famiglia Savoia più di un secolo e
mezzo fa ha trovato spazio nel raccontare tutte queste bestialità. E
di spazio Lombroso continua a trovarne ancora adesso, in una Torino e
in un Piemonte, dove le persone vivono solo di anti meridionalità.
Questo
essere immondo in gioventù trafugava i crani dei cadaveri dai
cimiteri di campagna per poi studiarne con comodo la conformazione.
Ai contadini che, ignari, gli chiedevano cosa trasportasse con sé
rispondeva: "Zucche". Così Cesare Lombroso, il ragazzo dei
cimiteri fece carriera. Questo scellerato fu osannato da vivo dai
criminali del regno sabaudo, ed adesso da morto dalle istituzioni
piemontesi. Tutto il lavoro malefico di questo Lombroso è la
negazione della serietà scientifica e culturale.
C'è
un potere mondiale che fa a pezzi i popoli. Un potere finanziario,
che poi diventa politico, ideologico, giuridico. Quanti giudici
vengono manovrati da questo potere occulto? Sette segrete e
massonerie che sono tutte centralizzate a livello mondiale. Allora
diciamolo chiaro, non prendiamoci in giro. Qui si viene a raccontare
che la chiesa cattolica, a suo tempo, aveva messo in galera Galileo
Galilei, aveva bruciato Giordano Bruno solo perché dissentivano. E
adesso si vuole bruciare e mettere in galera chi dissente da questi
nuovi dittatori, da questa nuova tirannia.
Mi
sapete dire, chi ha eletto il governo che abbiamo adesso?
Praticamente nessuno. Ma io vi chiedo di più: se i governi e i
politici sono ormai burattini, vengono a presa in giro eletti.
Ditemi, chi ha eletto il capo della Banca europea, e i capi di tutte
le banche del mondo? Si, è solo lui: Rothschild. E adesso tutta la
sofferenza che l'Italia e l'Europa stanno provando, l'ha provato più
di un secolo e mezzo fa il Meridione d'Italia. Forse non tutti sanno
che 153 anni fa il Regno delle due Sicilie era il terzo Stato nel
mondo per ricchezza. C'era l'Inghilterra prima, la Francia seconda e
il Regno di Napoli terzo. Noi
stiamo seminando per far conoscere la verità storica e liberarci da
questa schiavitù che i poteri forti ci impongono.
Qui
ancora adesso, in questa città di Torino, c'è gente che vive di
rendita su quello che 153 anni fa fu razziato nel meridione. Io
rivendico quella Italia che c'era prima di Cavour e prima del loro
risorgimento. L'Italia esisteva già e non aveva bisogno di
risorgere.
Ritornando
però al museo Lombroso, posto in cui ci troviamo adesso, mi faccio e
faccio a voi la seguente domanda: con
quale diritto i Patrioti duosiciliani vengono tenuti ancora
prigionieri in questo vergognoso museo? Mille
crani di Patrioti duosiciliani attendono, dopo più di un secolo e
mezzo, ancora una degna e cristiana sepoltura. Fra di essi anche
Antonio Gasbarrone, Giuseppe Villella e anche tante brigantesse.
Donne vere e sincere che hanno amato la Patria fino all'estremo
sacrificio.
Sulla richiesta, ormai
sempre più forte, che arriva da tutto il Sud per riavere le
teste mozzate dei nostri Patrioti, che sono ancora tenuti
prigionieri, senza motivo, in questo vergognoso museo, per dare loro
una degna sepoltura cristiana, qualcuno ha detto:
Io non capisco questi
Meridionali che avanzano la richiesta di riavere i crani esposti nel
museo Lombroso di Torino. Non li capisco davvero. E' come se gli
egiziani di oggi avanzassero la richiesta di riavere le mummie
esposte.
E qua vorrei dire una cosa
semplice. Ringrazio questa persona senza cervello, che fa parte di
questo sistema perverso, per avermi dato il modo di fare una semplice
constatazione.
Nel museo egizio di
Torino le mummie esposte, rappresentano il vanto, la cultura e la
civiltà di un grande popolo del passato. In questo Museo Lombroso,
invece, vengono esposti i crani dei nostri Patrioti a scherno,
derisione e dileggio. Italiani che considerano noi, Italiani del Sud,
come razza inferiore, che ci considerano come criminali. Ecco perché
questo museo è una vergogna. In questo museo c'è la Barbarie.
A questa gente, che
pensa ancora in modo così barbaro e distorto, voglio solo
ricordare che noi siamo figli, eredi ed autori della più grande
Cultura del mondo. Siamo i figli della Magna Grecia, figli del regno
di Napoli, figli delle due Sicilie. Siamo coloro che hanno inventato
l'arte e la democrazia diretta. Con noi è nata la musica, la poesia,
il teatro, la filosofia, il rispetto per la natura, il rispetto per
le donne. Siamo sempre stati un popolo pieno di tante ricchezze ed
abbiamo vissuto sempre per le cose belle e vere. Siamo stati un
popolo di pace, prima che arrivassero i “fratelli d'Italia” a
distruggere tutto quello che di bello avevamo creato in millenni.
Perché
la città di Torino, la regione Piemonte e lo Stato italiano
impediscono che a queste teste mozzate venga data una degna
sepoltura?
Se
questo non è ancora accaduto, allora devo dirlo ancora una volta e
questa volta con voce forte e tonante che qua dentro regna la
Barbarie.
Vorrei
ricordare alcuni stralci della storica interpellanza che Angelo Manna
tenne in Parlamento il 4 marzo 1991. Sono passati ben 23 anni dalla
denuncia del nostro Patriota Angelo Manna, ed ancora questa Italia
non si decide a raccontare la verità.
Ecco
cosa disse in Parlamento:
L'ufficio
storico dello stato maggiore dell'esercito italiano è l'armadio nel
quale la setta tricolore conserva e protegge i suoi risorgimentali
scheletri infami; conserva e protegge le prove delle sue gloriosità
sempre abiette; conserva e protegge le prove che nel 1860 l'esercito
italiano calò a tradimento nel Regno di Napoli e si comportò,
secondo il naturale dei suoi bersaglieri e carabinieri, da orda
barbarica; conserva e protegge le prove che Vittorio Emanuele II di
Savoia, ladro, usurpatore ed assassino - e perciò galantuomo -
nonché il suo protobeccaio Benso Camillo, porco di Stato - e perciò
statista sommo - ordinarono ai propri sadici macellai di mettere a
ferro e a fuoco l'invaso reame libero, indipendente e sovrano e di
annetterlo al Piemonte grazie ad un plebiscito che fu una truffa
schifosa, combinata da garibaldesi, soldataglia allobrogica e camorra
napoletana.
L'ufficio
dello stato maggiore dell'esercito italiano è l'armadio nel quale
l'unificazione tiene sotto chiave il proprio fetore storico: quello
dei massacri bestiali, delle profanazioni e dei furti sacrileghi,
degli incendi dolosi, delle torture, delle confische abusive, delle
collusioni con Tore e Crescienzo (all'anagrafe Salvatore De
Crescenzo) e con la sua camorra, degli stupri di fanciulle, delle
giustizie sommarie di cafoni miserabili ed inermi, delle prebende e
dei privilegi dispensati a traditori, assassini e prostitute, come la
famigerata Sangiovannara, De Crescenzo, anch'essa, per l'anagrafe…
Quali
studiosi hanno potuto aprire questi armadi infami, signor
sottosegretario? I crociati postumi, gli scribacchini diventati
cattedratici per aver saputo rinnegare la propria origine e per aver
saputo rinunciare alla ricerca della verità storica, per aver
dimostrato di saper essere i sacerdoti del sacro fuoco del mendacio.
Signor Presidente, per favore, si giri: guardi il pannello alle sue
spalle. E' falso, è un falso storico! L'ho detto e ridetto sette
anni fa: alle urne, nel Regno di Napoli invaso, si presentò solo
l'1,9 per cento! Come si ebbe, allora, un milione di voti al sì?
(…)
L'ufficio
storico dell'esercito italiano custodisce e protegge le prove
storiche che quella sacra epopea, che fu detta Risorgimento, altro
non fu se non una schifosa pagina di rapine e di massacri scritta da
un'orda barbarica che, oltre la vita ed i beni, rubò al Sud e portò
nell'infrancesato Piemonte finanche il sacro nome d'Italia.
(parole di Angelo Manna)
![]() |
| Torino 5 luglio 2014. I manifestanti Duosiciliani si avviano da piazza Vittorio Veneto verso il museo della Barbarie intitolato allo pseudo medico Cesare Lombroso |
Dopo
più di un secolo e mezzo regna ancora la Barbarie in questa Italia,
che non è la nostra Italia.
Onore
e gloria eterna ai nostri Briganti. Furono chiamati Briganti, ma in
verità erano soldati e padri di famiglia, che difesero fino
all'estremo sacrificio la nostra Patria. Viva gli Italiani del Sud.
Viva tutti i Popoli italiani. Viva la verità. (Lucia Gammieri)
domenica 2 marzo 2014
con quale diritto i Patrioti duosiciliani vengono tenuti ancora prigionieri nel vergognoso museo dell'ebreo "cesare lombroso" di Torino? Fra di essi anche Antonio Gasbarrone...
Con
quale diritto?
Il
museo di Torino “Cesare Lombroso” è una vera vergogna nazionale.
Mille crani di Patrioti duosiciliani, prigionieri in questo
vergognoso museo, attendono dopo più di un secolo e mezzo ancora una
degna e cristiana sepoltura. Fra di essi anche Antonio Gasbarrone.
![]() |
| Il cranio di Antonio Gasbarrone, Patriota duosiciliano, fu espiantato su richiesta dell'ebreo Cesare Lombroso, senza permesso alcuno, ed esposto a Torino nel museo a lui intitolato |
Nacqui
a Sonnino, (adesso in provincia di Latina), il 12 Dicembre del 1793.
Fui battezzato. Vissi da bambino la prima invasione francese del 1798
che portò lutti e disperazione nella mia famiglia e nel mio paese.
Poco dopo, più giovinetto, giunse la seconda, nel 1806, che portò
tragedia epocale. Seguii da orfano, sui monti, i giovani abili alla
resistenza armata contro Napoleone e mi chiamarono brigante. Difesi
il mio amore con il sangue e me ne pentii per tutta la vita. Fui
forte con i forti e debole con i deboli. Aiutai il popolo povero
contro le angherie dei ricchi e di me scrissero in Europa ovunque,
tranne che in Italia. Morii da uomo libero ormai vecchio a 87 anni.
La mia testa fu espiantata su richiesta di Cesare Lombroso, senza
permesso alcuno, ed ancora oggi è esposta a Torino nel Museo a lui
intitolato. Così mi trovo in un posto sbagliato da oltre un secolo,
scrutato da occhi paganti e indiscreti. Perché? Non dovrei forse
essere nella mia Sonnino... con la mia gente, con i miei morti? Con
quale diritto mi si infligge questa pena?
Antonio Gasbarrone,
Patriota duosiciliano.
![]() |
| Nella mole antonelliana di Torino si trova una enorme statua di Moloch, la divinità del male assoluto |
da
Vikipedia:
Antonio
Gasbarrone, Patriota duosiciliano, (Sonnino, 12
dicembre 1793 – Abbiategrasso, 1
aprile 1880), viene definito da questo Stato spacciato per italiano, ma in realtà solo
massonico rothschildiano, un brigante italiano.
A
10 anni perde il padre, Rocco, a 15 anni la madre, Faustina,
rimanendo con il fratello Gennaro e con le sorelle Settimia e
Giustina. Passava il tempo con le mandrie al pascolo, vedendo spesso
passare le bande dei briganti. Si diede al brigantaggio uccidendo
il fratello della donna che aveva chiesto in sposa, ma fu rifiutato
dalla famiglia di lei poiché ritenuto fratello di brigante.
Inizialmente egli fece parte di una banda calabrese, e
successivamente riuscì ad organizzare una banda tutta sua (1814)
insieme a Alessandro
Massaroni e Bartolomeo
Varrone,
ambedue di Vallecorsa.
Nel1818 fu
persuaso da un prelato, il cardinale Ettore Consalvi, a Sezze ad
abbandonare il brigantaggio e
si consegnò allo Stato Pontificio insieme ad altri 12 compagni.
Viene alloggiato a Castel S. Angelo 1818,
dove in seguito sposa Demira. Nel 1819 viene
spedito a Cento (FE) con la moglie, mentre il cognato viene spedito a
Comacchio (FE). Qui nacque il suo primo figlio. Dopo poco tempo i due
tentarono la fuga, e, rispettivamente, Gasbarrone arrivò a Sonnino,
il cognato invece fu giustiziato a Bologna per
omicidio. Nel frattempo Diomira morì di parto del secondo figlio
dopo una lunga malattia, e qualche mese dopo la segui anche il
figlio. Qui si riunì alla banda di Massaroni.
Nel 1820 fu
amnistiato suo fratello Gennaro, un anno dopo, nel giugno
del 1821 muore Massaroni e
Gasbarrone scappa in Abruzzo.
Nel 1823 muore Pio
VII e
diviene Papa
Leone XII.
In questo periodo, fu di nuovo arrestato il fratello Gennaro e
portato a Civitavecchia,
insieme agli altri amnistiati. Nel 1825, Papa
Leone XII,
a conoscenza dell'opera di San
Gaspare del Bufalo,
inviò don Pietro Pellegrini, vicario generale di Sezze,
a trattare la resa di Gasbarrone. Il luogo deputato fu la Chiesa
della Madonna della Pietà. Dopo nove giorni (19 settembre 1825),
Gasbarrone decise di arrendersi, insieme ad altri 8 compagni, tra
cui Pietro
Masi.
Tre giorni dopo rimise piede a Castel S. Angelo. Dopo 8 mesi fu
trasferito nel carcere di Civitavecchia,
qui per 7 anni rimase isolato dagli altri, in seguito fu trasferito a
Spoleto e poi a Civitacastellana. Rimase in carcere fino
al 1870 quando
fu liberato all'età di 77 anni, in seguito all'Unità
d'Italia.
Visse un periodo a Trastevere, tentò di ritornare nel proprio paese
natale ma non fu accolto molto bene e fu mandato in un ospizio
ad Abbiategrasso.
Qui morì il 1 aprile del 1882, all'età di 87 anni.
La
fama del mitico brigante è nota anche oltralpe;
a Parigi viene pubblicata la vita di Antonio Gasperoni di Pietro Masi
(1867).
Gasbarrone è colui che ha visto prostrati ai suoi piedi principi e
signori, ricchi sfondati che sfruttavano i poveri Cristi; è colui
che ha realizzato una «rivincita» contro le umiliazioni dei
potenti: «Ha umiliato i ricchi - dicono ancora i più anziani- e ha
difeso i poveri. Se ha ucciso qualche poveraccio, questi era reo di
delazione, colpa che non era ammissibile agli occhi del brigante
sonninese. Chi fa la spia campa poco. Ha tolto poi ai ricchi e ha
dato ai poveri».
Il
suo teschio, il suo fucile e i suoi abiti sono conservati nel Museo
di antropologia criminale "Cesare
Lombroso"
di Torino.
Tutti ormai sanno che Torino è la capitale del male
assoluto.
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mercoledì 4 settembre 2013
Fenestrelle, il simbolo della vergogna
Là dove portano distruzione e morte la chiamano unità e liberazione. Poveri menti amorfe, totalmente incapaci di pensare.
L'Unificazione d'Italia non è stata mai fatta. Ci fu una feroce e sanguinaria guerra ed una annessione non voluta da nessuno.
Il Campo di sterminio di Fenestrelle è un complesso fortificato eretto dal secolo XVIII al secolo XIX in località Fenestrelle in Val Chisone (provincia di Torino). Per le sue dimensioni ed il suo sviluppo lungo tutta il fianco sinistro della valle la Fortezza è detta anche la grande muraglia armata piemontese. Dal 1999 è diventata il simbolo della Provincia di Torino ed il World Monuments Fund, nel 2007, ha inserito la Fortezza nella lista dei 100 siti storico-archeologici di rilevanza mondiale più a rischio, essa fa parte dei quattro siti italiani inclusi.
La cosa certa è che, negli anni che vanno dal 1860 al 1870, gli internati furono soprattutto soldati borbonici, ma anche contadini. I reclusi erano tenuti in pessime condizioni: "laceri e poco nutriti era usuale vederli appoggiati a ridosso dei muraglioni, nel tentativo disperato di catturare i timidi raggi solari invernali, ricordando forse con nostalgia il caldo di altri climi mediterranei". "Senza pagliericci, senza coperte, senza luce, in posti dove la temperatura era quasi sempre sotto lo zero, vennero smontati i vetri e gli infissi per rieducare con il freddo i segregati". Le pene erano durissime per i poveri prigionieri tra cui la costrizione di portare al piede palle da 16 chili, ceppi e catene. L’unica liberazione possibile era dunque la morte. La morte veniva distribuita a tutti i prigionieri attraverso il freddo, la fame e i vari patimenti. I corpi degli eroici soldati borbonici venivano gettati in un alto piombatoio per essere sciolti nella calce viva e quindi scomparire per sempre nelle fredde acque del torrente Chisone. Una morte senza onore, senza tombe, senza lapidi e senza ricordo, affinché non restassero tracce dei misfatti compiuti.
E Fenestrelle continua a star lì. Questo mastodontico e terribile campo di sterminio, voluto da gente malvagia e satanica, viene attualmente visitato da 40.000 turisti all'anno, che ignorano tutte le atrocità che furono commesse in questo luogo di morte.
| Campo di sterminio di Fenestrelle in Val Chisone (To) |
Torino e la provincia di Torino propagandino pure questo luogo di morte come simbolo di arte e di bellezza di una regione, ma che si sappia che la verità ormai non può essere più taciuta, e che tutto quello che viene fatto per nascondere i crimini sull'unità d'Italia sarà un boomerang che colpirà proprio coloro che mistificano la storia. Tutto quello che viene attualmente fatto per nascondere le atrocità e crimini di Fenestrelle sarà un insulto alla verità e alla storia.
Hanno portato guerra e distruzione e l'hanno chiamata liberazione.
Hanno massacrato, violentato, distrutto e bruciato la nostra terra e l'hanno chiamata fratellanza.
Esseri inferiori, esseri bestiali che non erano dotati di una grande intelligenza, che si sono serviti della forza bruta per eliminare l'avversario. Un avversario ricco di cultura, arte, storia. Un avversario intelligente distrutto dalla ferocia umana.
A Fenestrelle:
L’imponenza del complesso e la lunghezza delle mura risultarono sempre talmente impressionanti da aver scoraggiato in partenza ogni tentativo di attacco da parte nemica. Dopo il 1860, questo luogo venne utilizzato per sterminare i soldati borbonici. I corpi dei prigionieri venivano gettati da una grata, posta dietro la Chiesa del campo, in un profondo piombatoio per essere sciolti nella calce viva, e disperdersi poi per sempre nelle fredde acque del torrente Chisone, affinché non restasse la minima traccia della presenza delle persone sterminate.
| in questo piombatoio venivano gettati i corpi dei soldati borbonici per essere sciolti nella calce viva |
Ci lasciano interdetti le dichiarazioni di Juri Bossuto, consigliere regionale piemontese di Rifondazione Comunista, in uno studio del 2011 ridimensiona notevolmente il numero delle vittime, riportandone solo quattro nel novembre del 1860 e tende a smentire il maltrattamento ai danni dei prigionieri borbonici, poiché sarebbero stati assistiti con vitto e cure sanitarie.
Lo storico Alessandro Barbero ha sostenuto che la fortezza fu solo una delle strutture in cui furono momentaneamente detenuti "anche" militari del Regno delle Due Sicilie, che le condizioni di vita non erano peggiori di quelle degli altri luoghi di detenzione e che la documentazione, sia militare, sia amministrativa, sia parrocchiale, sul numero dei detenuti, sul numero delle morti e loro cause, sulle modalità di seppellimento è ampia e rintracciabile. In sostanza, per il Barbero, quanto avvenne a Fenestrelle deve essere molto ridimensionato e, comunque, ancora di più scientificamente studiato, sebbene egli riconosca che tali eventi siano da inquadrarsi nei sussulti, anche dolorosi, del neonato Stato unitario.
Ancora menzogne, ancora a noi gente del Sud ci tocca ascoltare menzogne che offendono la nostra intelligenza e che fomentano ancora, dopo più di un secolo mezzo, solo rancore e odio. Ci hanno tenuto in coma e senza coscienza per più di 150 anni, adesso, che ci stiamo risvegliando stanno operando disperatamente in tutti modi per riaddormentarci ancora, con libri che parlano male di noi e delle nostre cose, con distruzione di lapidi ed asportazione di targhe, col gettare nella spazzatura le corone dei fiori poste, a memoria e gloria, per i nostri eroi morti, col bloccarci o renderci comunque difficile o inutile e perfino controproducente l'accesso ai loro archivi. Ma noi dobbiamo rompere e rendere vana la loro criminale pretesa di avere il monopolio della nostra memoria! Noi abbiamo il sacrosanto dovere di divulgare la verità.
(Brigas)
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martedì 11 giugno 2013
Torino, la capitale del male assoluto - Moloch possiede Torino... e l'Italia !
Non sai nulla e quello, che credi di sapere, è falso!...
Il gigantesco Minotauro dorato, una statua mostruosa con impresso sul petto un esagramma, la stella a sei punte simbolo iniziatico voluto ed imposto a suo tempo da Rothschild al suo movimento sionista diretto da Theodor Herzel, è Moloch, il Vitello d'Oro"!... divinità della Massima Ricchezza per alcuni, e del Male Assoluto per altri.
Il gigantesco Minotauro dorato, una statua mostruosa con impresso sul petto un esagramma, la stella a sei punte simbolo iniziatico voluto ed imposto a suo tempo da Rothschild al suo movimento sionista diretto da Theodor Herzel, è Moloch, il Vitello d'Oro"!... divinità della Massima Ricchezza per alcuni, e del Male Assoluto per altri.
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| Moloch, la divinità del male assoluto. Copia della statua si trova a Torino nella mole Antonelliana |
Moloch, era il dio fenicio sanguinario per eccellenza, a cui, dai suoi
adoratori, venivano sacrificati, arsi vivi, i figli primogeniti in cambio
di ricchezze e fortune materiali d'ogni tipo!
Moloch è appunto
l'equivalente fenicio dell'egizio Vitello d'Oro distrutto da Mosè che
aveva anche punito quegli ebrei idolatri e corrotti che lo adorarono nel
deserto del Sinai!
Moloch Vitello d'Oro Minotauro, guarda
"caso", con la scusa che si tratta "soltanto" di un "reperto" del
"Museo del Cinema" che è il lugubre complemento dell'altro "museo"
torinese "dei mille crani" intitolato al razzista ebreo Lombroso, e del
"museo egizio" secondo al mondo per ricchezza di mummie, ha un suo
enorme idolo che troneggia su un altare al centro del grande ventre
cavernoso e cupo della Mole!... proprio a Torino, ovvero nella
città capitale, esotericamente due volte diabolica, per tutti i
satanisti del mondo.
La Mole è un immenso edificio che, "iniziato nel 1863, concepito originariamente come sinagoga, venne
acquisito nel 1878 dal Comune di Torino, mentre era ancora in
costruzione, per farne un monumento all’Unità Nazionale"!...
![]() |
| la mole antonelliana a Torino |
La
Mole, ancora oggi, dopo 150 anni, è sempre l'edificio nettamente più
alto della città e domina, ben eretta su di essa, con la sua
caratteristica sagoma fallica taurina, alta 168 metri, come fortemente
simbolica della più che secolare egemonia della locale comunità ebraica
su tutta la città, culminata ultimamente con l'ascesa della famiglia
ebraica parigina Elkan del Primo Rabbino di Francia, imparentata con i
Rothschild, la padrona della Fiat, la più grande industria di Torino e
dell'Italia tutta.
La Mole, come più alto edificio del
Piemonte e di tutta l'Italia è anche l'orgoglioso attestato
dell'apporto "fondamentale" dato, appunto dalla comunità ebraica
torinese, al Risorgimento in Italia di quel potere anticristiano che ha
ultimamente operato obliquamente in modo tale da rimettere l'idolo del
Vitello d'Oro Moloch, proprio sull'altare simbolicamente più alto di
Torino e di tutta l'Italia.
Tra l'altro, la Mole, con il suo
pagano Moloch dorato al suo interno, come un gigantesco uovo di pasqua
con sorpresa, sorge, guarda "caso", proprio per "casuale" ed
assolutamente "non voluto" contrappasso simbolico massonico, ad appena
duecento metri di distanza da una costruzione sacra cattolica, di tutta
altra e completamente opposta natura, ma la cui originale struttura
architettonica barocca l'Antonelli scimmiottò con la Mole, facendone una
caricatura specialmente in altezza; si tratta cioè della Cappella del
Guarini, in cui da secoli viene custodita la reliquia religiosa più
importante e famosa di tutta l'intera Cristianità: la Sacra Sindone di
Gesù!
Proprio quella Cappella del Guarini, vicino Palazzo
Reale, all'interno della quale, venerdì 11 aprile 1997, divampò un
incendio, che mise in serissimo pericolo la teca contenente la Sacra
Sindone, proprio, guarda "caso", in coincidenza con la prima visita
ufficiale in città di un segretario generale dell'Onu che allora era
Kofi Annan, membro di spicco anche della famiglia reale del Ghana e
sommo sacerdote della religione animista, che colà è ancora in auge.
Il fatto è che, dietro la Mole, dietro l'Unità d'Italia, si indovina e c'è ancora e sempre la famiglia Rothschild. La famiglia Rothschild finanziò l'invasione del “Regno delle due
Sicilie” tramite i Savoia, ed usando Cavour come un burattino!... E fu
così che il grande Popolo dell'Italia del Sud, libero, ricco,
indipendente e sovrano fu massacrato, rapinato, schiavizzato e
distrutto.
Ad aprire la strada del Sud, sbarrata dalla potenza del cattolico Impero Austriaco, fu l'esercito massonico francese!
A proteggere l'orda barbarica che scese dal massonico Stato del
Piemonte e invase il cattolicissimo "Regno delle Due Sicilie" c'era la
flotta massonica inglese.
"L'ufficio storico dell'esercito
italiano custodisce e protegge le prove storiche che quella "sacra"
epopea che fu detta "risorgimento", ed ebbe la sua capitale proprio in
Torino, e che non fu, se non una nefanda storia di rapine e di massacri;
e che fu scritta da un'orda barbarica sul saccheggio del Regno delle
Due Sicilie, da cui, oltre che innumerevoli vite ed incommensurabili
beni, rubò al Sud e portò nell'infrancesato Piemonte financo il nome di
Italia." (Angelo Manna, 4 marzo 1991, intervento in Parlamento)
D'altronde di che meravigliarsi:
- il fatto è che anche la stessa Rivoluzione francese fu una congiura
massonica, preparata da “società di pensiero” – uguali a quelle studiate
da Augustin Cochin (1876-1916) – e da altri gruppi di pressione
coordinati dall'alto da Rothschild con i suoi Illuminati di Baviera.
- La stessa Rivoluzione bolscevica fu una congiura giudaico-massonica
del tutto analoga a quelle ordite in precedenza per la Rivoluzione
francese, per la Rivoluzione Americana, per la Rivoluzione inglese, per
la Rivoluzione olandese e per la stessa Rivoluzione protestante. Diversi
storici sono convinti di questo. Lo stesso “Times” (10 marzo 1920)
confermò il complotto: “Si può considerare ormai come accettato che la
rivoluzione bolscevica del 1917 è stata finanziata e sostenuta
principalmente dall’alta finanza ebraica, attraverso la Svezia: ciò non è
che un aspetto della messa in atto del complotto del 1773″.
Attualmente, la Bce, che stampa l'euro illegalmente e senza nessuna
riserva aurea, è controllata dal gruppo Bilderberg. Ma, al di sopra
della piramide del potere finanziario e politico, europeo e mondiale,
c'è ancora e sempre lui: Rothschild.
Così in questa nostra Italia regnano, ormai da più di un secolo e mezzo, i massimi poteri forti ed occulti del mondo intero.
Osservatela questa terra che era "il Bel Paese", la Patria del Popolo Italiano.
Essa è stata riempita di così tanti intrighi, agenti ed assassini
rothschildiani, di così tanta corruzione, di così tanti viziosi, di così
tanti massoni "deviati" e non deviati ma tutti rothchschildiani, che
essi tutti insieme, pur avendo il massimo potere in Italia, pur essendo
essi la classe dominante e dirigente in Italia, pur essendo essi il
Governo e lo Stato egemone in Italia, purtuttavia sono così
pateticamente vili, e schiavi dei poteri finanziari sionisti-massonici
globali in mano a Rothschild: la massima dinastia strozzina del mondo!
Tutto questo non può che farci capire che è veramente un peccato, che
ancora qualcuno si illuda di vivere in Italia come membro di una nazione
"libera" e retta da uno stato veramente "democratico" nel senso
migliore del termine, visto che dovrebbe invece, per lo meno, prendere
atto che in realtà: vive in una terra che è occupata militarmente da più
di 110 basi straniere, ovvero rothschildiano-americane, come una
qualsiasi colonia dei secoli passati.
Quanti sono gli
Italiani ad essere coscienti di queste "stranissime" coincidenze, di
queste "inspiegabili" contraddizioni ", ufficialmente, "del tutto
casuali" e "assolutamente prive di significato logico"?
Purtroppo, pochi!... Pochissimi!... Troppo pochi!...
Ragion per cui, ancora oggi, dopo quasi 800 anni, sono di nuovo validi
e, probabilmente, saranno ancora validi a lungo, i versi addolorati del
divino poeta:
“Ahi serva Italia, di dolore ostello,
nave sanza nocchiere in gran tempesta,
non donna di province, ma bordello!” (Dante Alighieri)
(s. brosal - d. mallamaci)
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