Visualizzazione post con etichetta torino. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta torino. Mostra tutti i post

giovedì 26 luglio 2018

moloch, il dio della morte e delle tenebre - gli adoratori di moloch

Gli adoratori di Moloch sono il fermento diabolico della decomposizione che provano una cinica soddisfazione nel trascinare il mondo nel caos più profondo e nel distruggere antiche culture nella cui edificazione non hanno avuto ruolo alcuno. Ce lo disse anche Joseph Goebbels nel 1943. Sappiamo da molto tempo che quattromila anni di civiltà occidentale sono in pericolo. Questi adoratori del male hanno causato solo sciagure nel corso dei secoli nel mondo intero. Il bombardamento di Dresda tra il 13 e il 15 febbraio del 1945. Nel febbraio del 1945 la Germania era sconfitta ma gli angloamericani vollero con sadico cinismo provocare la morte di almeno altre 250mila persone innocenti. Un inutile massacro. Nell'agosto del 1945 vengono bombardate e distrutte, a guerra finita, le due principali città con la più alta percentuale di Cristiani in Giappone: Hiroshima e Nagasaki. Hanno in programma la distruzione dell'Italia e dell'Europa, la totale distruzione della razza bianca, ed ecco che costringono ed obbligano i negri a venire in Italia per distribuirli poi in tutto il continente europeo. Il loro programma malefico non cessa e decidono di bruciare e derubare la Grecia ai loro abitanti. Il 24 luglio si hanno incendi mirati e programmati. Bruciano le auto, muore la gente ma molti boschi e molte case non vengono toccate. Vittime degli incendi, vicino Atene, sono state rinvenute abbracciate l'una all'altra su una spiaggia. Il male è causato da loro: dagli adoratori di Moloch. Molti non sanno che l'enorme statua di Moloch, divinità del "Male Assoluto", si trova proprio in Italia, esattamente a Torino, nella mole antonelliana. Non sai nulla e quello, che credi di sapere, è falso!...Il gigantesco Minotauro dorato, una statua mostruosa con impresso sul petto un esagramma, la stella a sei punte simbolo iniziatico voluto ed imposto a suo tempo da Rothschild al suo movimento sionista diretto da Theodor Herzl, è Moloch, il Vitello d'Oro"!... divinità della Massima Ricchezza per alcuni, e del Male Assoluto per altri. (s.brosal)



sabato 23 aprile 2016

Torino, ancora oggi la Barbarie regna sovrana nel mausoleo lombroso e nel campo di sterminio di Fenestrelle

Chi e’ che vuole gli italiani divisi e contrapposti da pregiudizi razzisti?

Ezechia da Verona:
Si sa che il delinquente è sempre un po' meridionale
Perciò ne cerco prova nella fossa occipitale
La mancanza della quale, unita al sintomo del male,
non è prova, lorsignori, dell'origine ambientale
del brigante criminale ? (Mimmo Cavallo, cantautore e Brigante)

Ancora oggi, dopo più di un secolo e mezzo, c'è la Barbarie nel falso museo ma vero mausoleo Lombroso di Torino. Questo non è un museo ma il tempio della Barbarie e dell'odio contro gli Italiani del Sud, cittadini dell'ex Regno delle due Sicilie. Questa vergogna è stata fondata nel 1876 dal sedicente medico ebreo Ezechia Lombroso, vero razzista e falso scienziato.

Marco Ezechia Lombroso, razzista, criminale
e falso scienziato
Per chi ancora non lo sapesse, o non lo avesse capito e per chi facesse finta di non sapere e di non capire, attiriamo l’attenzione su un punto particolare ed importante della vita pubblica italiana. Se in Italia comandassero i veri, sinceri ed onesti Italiani non dovrebbe succedere che con soldi pubblici si aprisse e si finanziasse un mausoleo celebrativo di un personaggio ignorante come appunto Ezechia Lombroso.

Ezechia Lombroso è stato un personaggio idiota, malvagio e criminale che ha fatto apologia del razzismo nelle sue forme più bieche, rozze, strumentali e deteriori, ma estremamente utili ad una classe dominante altrettanto malvagia la quale vuole il Popolo Italiano diviso in parti ferocemente ed inconciliabilmente contrapposte sulla base di falsi pregiudizi razzisti!...

L'ebreo Ezechia Lombroso, sedicente medico italiano, cambiò il suo nome in Cesare, cosa abituale e tipica per moltissimi ebrei al fine di potere meglio portare avanti i loro intrighi e le loro manipolazioni, spacciandosi per italiani in Italia, per francesi in Francia, per americani in America, e così via, mascherando la loro vera origine etnica e religiosa per non destare sospetti e diffidenze fra i non ebrei.

Crani di Eroi e Patrioti Duosiciliani attendono dopo più di un secolo e mezzo un degna e cristiana sepoltura
Questo essere immondo in gioventù trafugava i crani dei cadaveri dai cimiteri di campagna per poi studiarne con comodo la conformazione. Ai contadini che, ignari, gli chiedevano cosa trasportasse con sé rispondeva: "Zucche". Così Cesare Lombroso, il ragazzo dei cimiteri fece carriera. Questo scellerato fu osannato da vivo dai criminali del regno sabaudo, ed adesso da morto dalle istituzioni piemontesi. Tutto il lavoro malefico di questo Lombroso è la negazione della serietà scientifica e culturale.

Nel 1938: Benito Mussolini, l'unico vero Statista che amò davvero l'Italia e gli Italiani, fece chiudere questo sedicente museo ma vero mausoleo all'odio razziale lombrosiano. Per il Duce tenere aperto questo mausoleo era un vero insulto al generoso e glorioso popolo meridionale e anche un oltraggio, un disonore ed una infamia per tutti gli altri popoli italiani.

Nel 2009: Il museo Lombroso di Torino viene riaperto dopo ben 71 anni, quando ormai nessuno più parlava, né tanto meno sapeva chi davvero fosse l'ebreo talmudico e razzista Ezechia Lombroso, sedicente medico e sedicente scienziato italiano. Sindaco di Torino, a quell'epoca, era il rothschildiano Sergio Chiamparino, a cui succedette nel maggio 2011 un altro rothschildiano di nome Piero Fassino.

La cosa assurda è che a Torino vengono spesi 10 milioni di euro, denaro pubblico, per tenere aperto il mausoleo Lombroso, intitolato al falso medico e falso scienziato ebreo Ezechia Lombroso, le cui teorie sono state tutte bocciate dalla scienza ufficiale. 


Fenestrelle
Fenestrelle è stato un Campo di sterminio molto peggio di Auschwitz e di Guantanamo, messi assieme. In detto luogo i prigionieri segregati, e spesso messi in ceppi di ferro ed incatenati a pesanti blocchi di pietra fra quelle mura venivano fatti morire di fame, di freddo e di torture e i loro cadaveri venivano fatti sparire sciogliendoli nella calce viva e i loro liquami fatti defluire nelle acque del torrente Chisone. Così vennero sterminati i Patrioti e i soldati duosiciliani che si rifiutarono di disonorare il patto di fedeltà giurato al loro sovrano e che non accettavano come re un ladro, un usurpatore e un assassino come Vittorio Emanuele II. Nel 2008 fu posta a Fenestrelle una piccola modesta lapide ricordo in onore di questi eroici soldati duosiciliani. La lapide però fu barbaramente e bestialmente frantumata da mani sacrileghe nel 2013, proprio pochi giorni prima che si tenesse la rituale manifestazione del popolo duosiciliano per ricordare il massacro, avvenuto in questo campo di sterminio, dei soldati dell'ex Regno delle due Sicilie.

Campo di sterminio di Fenestrelle: ancora la Barbarie regna sovrana 
L'iniziativa criminale e schiavistica è proprio quella che a suo tempo nel 1861, intraprese la classe dominante massonica , ebraica e rothschildiana, che con il suo “Risorgimento” schiacciò tutto il Popolo Italiano e specialmente il popolo italiano dell’Italia del Sud sotto una feroce e criminale dittatura!

L’attuale classe dominante vuole imporci, con la ragione della forza e non con la forza della ragione, di aprire e portare avanti il falso museo e vero mausoleo in ricordo dell’ebreo Marco Ezechia Lombroso; falso scienziato, vero criminale, alfiere del “Razzismo Scientifico” Positivista, propugnatore della teoria dello Atavismo Criminale e dell’Inferiorità razziale del Popolo Italiano dell'Italia del Sud, calunniatore razzista del calabrese Giuseppe Villella e promotore razzista dell’assassinio di Stato del calabrese Salvatore Misdea!  (s.brosal - duccio m.)
Nel 2008 fu posta a Fenestrelle una piccola modesta lapide ricordo in onore degli eroici soldati duosiciliani sterminati a Fenestrelle e i loro corpi sciolti nella calce viva
La lapide però fu barbaramente frantumata da mani sacrileghe nel 2013, proprio pochi giorni prima che si tenesse la rituale manifestazione del popolo duosiciliano per ricordare il massacro, avvenuto in questo campo di sterminio, dei soldati dell'ex Regno delle due Sicilie.

VIDEO:
mausoleo lombroso, la Barbarie - Fenestrelle, campo di sterminio
 

domenica 6 luglio 2014

Manifestazione antirazzista del Popolo Duosiciliano al museo Lombroso di Torino, sabato 5 luglio 2014. Lombroso: museo della Barbarie...

Torino, sabato 5 luglio 2014.
E' stata Lucia Gammieri, napoletana purosangue, a tenere il discorso della manifestazione antirazzista, organizzata dai Comitati due Sicilie, davanti al museo di antropologia criminale di Torino, intitolato allo pseudo medico, pseudo antropologo e criminologo Ezechia Lombroso, di etnia ebraica, che successivamente cambiò nome in Cesare. Lucia Gammieri ha sostituito il professore Duccio Mallamaci, assente perché vittima di un gravissimo incidente a Torino in data 30 giugno 2014, in cui inciampando durante una passeggiata, finì sotto un tram, riportando la frattura del bacino, dell'anca e del femore.

Ecco il discorso di Lucia Gammieri:

Manifestazione davanti al museo Cesare Lombroso. Torino 5 luglio 2014

Amici, patrioti del glorioso Regno delle due Sicilie, avvicinatevi così faremo un discorso fra amici. Fra patrioti ed amici...

Molte persone vengono a visitare questo vergognoso museo, pagando anche il biglietto, per vedere delle teste mozzate. Queste teste mozzate sembrano che siano un trofeo di guerra. Questa gente che 153 anni fa, ha vinto una guerra contro il nostro popolo, trattiene questi trofei come prova della vittoria ancora adesso. Ci chiediamo quale sia la differenza di civiltà fra questa classe dirigente che ha fondato questa Italia, che non è la nostra Italia, e le popolazioni selvagge che mozzano le teste ai nemici per conservarle come trofei.

Qui, in questo museo c'è la barbarie. C'è la Barbarie ! Perché qui si celebra la vittoria di un popolo sull'altro. Un popolo che viene disperso, e che non viene neanche più riconosciuto come popolo.

Noi siamo per costoro, italiani di quarta categoria, se siamo italiani. Qui dentro, in questo vergognoso museo, c'è qualcuno, c'è ancora il suo scheletro, che ci ha classificato come razza inferiore. Noi, razza inferiore? Noi: Pitagora, Archimede, Gianbattista Vico, Giordano Bruno, Gioacchino da Fiore, Benedetto Croce, Tommaso Campanella, Bernardino Telesio e mille altri.
Noi siamo razza inferiore, perché?

Italiani del Sud manifestano A Torino davanti al museo Lombroso, definito da molti: Museo della Barbarie.
Con loro c'è anche il noto cantautore Mimmo Cavallo (riconoscibile al centro della foto con occhiali scuri) e Lucia Gammieri con capelli rossi. 
Perché abbiamo perso sul campo di battaglia, ed io vi dico che sul campo di battaglia perderanno. Perderanno sul campo di battaglia. Se noi non vinceremo sul campo di battaglia, saremo ancora schiavi per altri 150 anni. Ricordatevelo, non è solo con le chiacchiere. Io non credo che qui sia come in Cecoslovacchia che la Cechia e la Slovacchia si sono separate con le buone. Non credo perché qua c'è gente ottusa, c'è gente crudele, c'è gente barbara che comanda in Italia. E lo sta dimostrando ancora adesso. Nel Meridione, per qualcuno qui che non lo sa, quando fu conquistato 153 anni fa, su 8,9 milioni di abitanti, furono massacrati più di un milione di persone. Più di un milione di morti...

Non so, se voi lo sapete: quest'Italia, di cui alcuni godono ancora i privilegi dopo più di un secolo e mezzo, è fatta sul sangue. Il Meridione è stata una colonia interna. Cavour ed altri si vantavano: gli Inglesi hanno l'India, noi abbiamo il Regno di Napoli come colonia. E questo vale ancora adesso. E' mascherato, è nascosto, ma vale ancora adesso. Qui dentro, il teorizzatore della nostra inferiorità razziale è un certo Lombroso. Ezechia Lombroso, che poi cambiò il nome in Cesare, era di etnia ebraica, come di etnia ebraica è anche la classe dominante Elkann, che c'è qui adesso a Torino. Ed ebraico è anche l'edificio più alto che c'è in Torino: la Mole. E nella mole antonelliana, con la scusa del museo del cinema hanno piazzato anche una grande statua di Moloch: la divinità del male assoluto.

Nonostante noi abbiamo secoli, millenni di cultura e storia sulle spalle per questa gente non valiamo niente. Noi siamo quelli che sul campo di battaglia siamo stati sconfitti. Abbiamo perso la guerra contro Vittorio Emanuele II, contro Garibaldi, contro Cavour, contro Mazzini e diciamolo chiaramente che erano sostenuti dall'esercito francese, che a San Quentino e a Solferino ebbero più di 20 mila morti.

Teste mozzate di Patrioti Duosiciliani conservate, come trofei di guerra, nel museo Cesare Lombroso di Torino
Le teste mozzate, esposte in questo museo, sono quelle di Padri di famiglia e di Patrioti del Regno delle due Sicilie, che si opposero alla ferocia dei Piemontesi invasori ed assassini. Ed io mi chiedo come mai i Piemontesi non si vergognino di mostrare questi orrori. Lombroso con le sue teorie sentenziò che gli abitanti delle due Sicilie erano una razza inferiore, paragonabili per natura e stile di vita alle bestie. (Il Regno delle Due Sicilie comprendeva tutta l’Italia del Sud: Campania con parte dell’odierno Lazio, Abruzzo, Molise,Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia). Questa strampalata teoria la dedusse misurando i crani ed altri resti umani degli insorgenti napolitani e dei poveracci che vennero uccisi dai bersaglieri.

Le teorie dello pseudoscienziato veronese furono facilmente smentite da studi successivi e dichiarate dalla comunità scientifica internazionale prive di ogni fondamento scientifico. Nonostante tutto, queste teorie sballate, con la complicità di un sistema scolastico basato sulla falsità, faziosità e sulla mistificazione storica, si sono diffuse nella società italiana, sia al nord diventando principio di tutti i preconcetti e razzismo antimeridionale, sia a sud al fine di creare quel complesso di inferiorità che hanno tanti meridionali. Tutti i governanti dal 1860 ad oggi basandosi sui concetti razzisti di Lombroso hanno agito ai danni delle “Due Sicilie”, o perché i suoi componenti erano settentrionali e condizionati dal razzismo, o meridionali con complesso di inferiorità e spirito servile. E’ arrivato il momento di far conoscere la verità a tutti e di ribellarsi a tutte le menzogne raccontate finora.

Cesare Lombroso, ebreo, è stato un criminale ed una mente perversa, malefica e satanica. Grazie alla famiglia Savoia più di un secolo e mezzo fa ha trovato spazio nel raccontare tutte queste bestialità. E di spazio Lombroso continua a trovarne ancora adesso, in una Torino e in un Piemonte, dove le persone vivono solo di anti meridionalità.

Questo essere immondo in gioventù trafugava i crani dei cadaveri dai cimiteri di campagna per poi studiarne con comodo la conformazione. Ai contadini che, ignari, gli chiedevano cosa trasportasse con sé rispondeva: "Zucche". Così Cesare Lombroso, il ragazzo dei cimiteri fece carriera. Questo scellerato fu osannato da vivo dai criminali del regno sabaudo, ed adesso da morto dalle istituzioni piemontesi. Tutto il lavoro malefico di questo Lombroso è la negazione della serietà scientifica e culturale.

C'è un potere mondiale che fa a pezzi i popoli. Un potere finanziario, che poi diventa politico, ideologico, giuridico. Quanti giudici vengono manovrati da questo potere occulto? Sette segrete e massonerie che sono tutte centralizzate a livello mondiale. Allora diciamolo chiaro, non prendiamoci in giro. Qui si viene a raccontare che la chiesa cattolica, a suo tempo, aveva messo in galera Galileo Galilei, aveva bruciato Giordano Bruno solo perché dissentivano. E adesso si vuole bruciare e mettere in galera chi dissente da questi nuovi dittatori, da questa nuova tirannia.

Mi sapete dire, chi ha eletto il governo che abbiamo adesso? Praticamente nessuno. Ma io vi chiedo di più: se i governi e i politici sono ormai burattini, vengono a presa in giro eletti. Ditemi, chi ha eletto il capo della Banca europea, e i capi di tutte le banche del mondo? Si, è solo lui: Rothschild. E adesso tutta la sofferenza che l'Italia e l'Europa stanno provando, l'ha provato più di un secolo e mezzo fa il Meridione d'Italia. Forse non tutti sanno che 153 anni fa il Regno delle due Sicilie era il terzo Stato nel mondo per ricchezza. C'era l'Inghilterra prima, la Francia seconda e il Regno di Napoli terzo. Noi stiamo seminando per far conoscere la verità storica e liberarci da questa schiavitù che i poteri forti ci impongono.

Qui ancora adesso, in questa città di Torino, c'è gente che vive di rendita su quello che 153 anni fa fu razziato nel meridione. Io rivendico quella Italia che c'era prima di Cavour e prima del loro risorgimento. L'Italia esisteva già e non aveva bisogno di risorgere.

Ritornando però al museo Lombroso, posto in cui ci troviamo adesso, mi faccio e faccio a voi la seguente domanda: con quale diritto i Patrioti duosiciliani vengono tenuti ancora prigionieri in questo vergognoso museo?  Mille crani di Patrioti duosiciliani attendono, dopo più di un secolo e mezzo, ancora una degna e cristiana sepoltura. Fra di essi anche Antonio Gasbarrone, Giuseppe Villella e anche tante brigantesse. Donne vere e sincere che hanno amato la Patria fino all'estremo sacrificio.

Sulla richiesta, ormai sempre più forte, che arriva da tutto il Sud per riavere le teste mozzate dei nostri Patrioti, che sono ancora tenuti prigionieri, senza motivo, in questo vergognoso museo, per dare loro una degna sepoltura cristiana, qualcuno ha detto:
Io non capisco questi Meridionali che avanzano la richiesta di riavere i crani esposti nel museo Lombroso di Torino. Non li capisco davvero. E' come se gli egiziani di oggi avanzassero la richiesta di riavere le mummie esposte.
E qua vorrei dire una cosa semplice. Ringrazio questa persona senza cervello, che fa parte di questo sistema perverso, per avermi dato il modo di fare una semplice constatazione.
Nel museo egizio di Torino le mummie esposte, rappresentano il vanto, la cultura e la civiltà di un grande popolo del passato. In questo Museo Lombroso, invece, vengono esposti i crani dei nostri Patrioti a scherno, derisione e dileggio. Italiani che considerano noi, Italiani del Sud, come razza inferiore, che ci considerano come criminali. Ecco perché questo museo è una vergogna. In questo museo c'è la Barbarie.

A questa gente, che pensa ancora in modo così barbaro e distorto, voglio solo ricordare che noi siamo figli, eredi ed autori della più grande Cultura del mondo. Siamo i figli della Magna Grecia, figli del regno di Napoli, figli delle due Sicilie. Siamo coloro che hanno inventato l'arte e la democrazia diretta. Con noi è nata la musica, la poesia, il teatro, la filosofia, il rispetto per la natura, il rispetto per le donne. Siamo sempre stati un popolo pieno di tante ricchezze ed abbiamo vissuto sempre per le cose belle e vere. Siamo stati un popolo di pace, prima che arrivassero i “fratelli d'Italia” a distruggere tutto quello che di bello avevamo creato in millenni.

Perché la città di Torino, la regione Piemonte e lo Stato italiano impediscono che a queste teste mozzate venga data una degna sepoltura?
Se questo non è ancora accaduto, allora devo dirlo ancora una volta e questa volta con voce forte e tonante che qua dentro regna la Barbarie.

Mimmo Cavallo, cantautore, patriota e brigante, è stato presente sabato 5 luglio a Torino per
manifestare contro il museo della Barbarie, intitolato all'ebreo Ezechia Lombroso, che poi cambiò
nome in Cesare 
Vorrei ricordare alcuni stralci della storica interpellanza che Angelo Manna tenne in Parlamento il 4 marzo 1991. Sono passati ben 23 anni dalla denuncia del nostro Patriota Angelo Manna, ed ancora questa Italia non si decide a raccontare la verità.
Ecco cosa disse in Parlamento:

L'ufficio storico dello stato maggiore dell'esercito italiano è l'armadio nel quale la setta tricolore conserva e protegge i suoi risorgimentali scheletri infami; conserva e protegge le prove delle sue gloriosità sempre abiette; conserva e protegge le prove che nel 1860 l'esercito italiano calò a tradimento nel Regno di Napoli e si comportò, secondo il naturale dei suoi bersaglieri e carabinieri, da orda barbarica; conserva e protegge le prove che Vittorio Emanuele II di Savoia, ladro, usurpatore ed assassino - e perciò galantuomo - nonché il suo protobeccaio Benso Camillo, porco di Stato - e perciò statista sommo - ordinarono ai propri sadici macellai di mettere a ferro e a fuoco l'invaso reame libero, indipendente e sovrano e di annetterlo al Piemonte grazie ad un plebiscito che fu una truffa schifosa, combinata da garibaldesi, soldataglia allobrogica e camorra napoletana.

L'ufficio dello stato maggiore dell'esercito italiano è l'armadio nel quale l'unificazione tiene sotto chiave il proprio fetore storico: quello dei massacri bestiali, delle profanazioni e dei furti sacrileghi, degli incendi dolosi, delle torture, delle confische abusive, delle collusioni con Tore e Crescienzo (all'anagrafe Salvatore De Crescenzo) e con la sua camorra, degli stupri di fanciulle, delle giustizie sommarie di cafoni miserabili ed inermi, delle prebende e dei privilegi dispensati a traditori, assassini e prostitute, come la famigerata Sangiovannara, De Crescenzo, anch'essa, per l'anagrafe…

Quali studiosi hanno potuto aprire questi armadi infami, signor sottosegretario? I crociati postumi, gli scribacchini diventati cattedratici per aver saputo rinnegare la propria origine e per aver saputo rinunciare alla ricerca della verità storica, per aver dimostrato di saper essere i sacerdoti del sacro fuoco del mendacio. Signor Presidente, per favore, si giri: guardi il pannello alle sue spalle. E' falso, è un falso storico! L'ho detto e ridetto sette anni fa: alle urne, nel Regno di Napoli invaso, si presentò solo l'1,9 per cento! Come si ebbe, allora, un milione di voti al sì?
(…)
L'ufficio storico dell'esercito italiano custodisce e protegge le prove storiche che quella sacra epopea, che fu detta Risorgimento, altro non fu se non una schifosa pagina di rapine e di massacri scritta da un'orda barbarica che, oltre la vita ed i beni, rubò al Sud e portò nell'infrancesato Piemonte finanche il sacro nome d'Italia. (parole di Angelo Manna)

Torino 5 luglio 2014. I manifestanti Duosiciliani si avviano da piazza Vittorio Veneto verso il museo della Barbarie
intitolato allo pseudo medico Cesare Lombroso
Dopo più di un secolo e mezzo regna ancora la Barbarie in questa Italia, che non è la nostra Italia.

Onore e gloria eterna ai nostri Briganti. Furono chiamati Briganti, ma in verità erano soldati e padri di famiglia, che difesero fino all'estremo sacrificio la nostra Patria. Viva gli Italiani del Sud. Viva tutti i Popoli italiani. Viva la verità. (Lucia Gammieri)

domenica 2 marzo 2014

con quale diritto i Patrioti duosiciliani vengono tenuti ancora prigionieri nel vergognoso museo dell'ebreo "cesare lombroso" di Torino? Fra di essi anche Antonio Gasbarrone...

Con quale diritto?
Il museo di Torino “Cesare Lombroso” è una vera vergogna nazionale. Mille crani di Patrioti duosiciliani, prigionieri in questo vergognoso museo, attendono dopo più di un secolo e mezzo ancora una degna e cristiana sepoltura. Fra di essi anche Antonio Gasbarrone.


Il cranio di  Antonio Gasbarrone, Patriota duosiciliano, fu espiantato su richiesta dell'ebreo Cesare Lombroso, senza permesso alcuno, ed esposto a Torino nel museo a lui intitolato
Nacqui a Sonnino, (adesso in provincia di Latina), il 12 Dicembre del 1793. Fui battezzato. Vissi da bambino la prima invasione francese del 1798 che portò lutti e disperazione nella mia famiglia e nel mio paese. Poco dopo, più giovinetto, giunse la seconda, nel 1806, che portò tragedia epocale. Seguii da orfano, sui monti, i giovani abili alla resistenza armata contro Napoleone e mi chiamarono brigante. Difesi il mio amore con il sangue e me ne pentii per tutta la vita. Fui forte con i forti e debole con i deboli. Aiutai il popolo povero contro le angherie dei ricchi e di me scrissero in Europa ovunque, tranne che in Italia. Morii da uomo libero ormai vecchio a 87 anni. La mia testa fu espiantata su richiesta di Cesare Lombroso, senza permesso alcuno, ed ancora oggi è esposta a Torino nel Museo a lui intitolato. Così mi trovo in un posto sbagliato da oltre un secolo, scrutato da occhi paganti e indiscreti. Perché? Non dovrei forse essere nella mia Sonnino... con la mia gente, con i miei morti? Con quale diritto mi si infligge questa pena?

Antonio Gasbarrone, Patriota duosiciliano.


Nella mole antonelliana di Torino si trova una enorme statua di Moloch, la divinità del male assoluto


da Vikipedia:

Antonio Gasbarrone, Patriota duosiciliano, (Sonnino12 dicembre 1793 – Abbiategrasso1 aprile 1880), viene definito da questo Stato spacciato per italiano, ma in realtà solo massonico rothschildiano, un brigante italiano.
A 10 anni perde il padre, Rocco, a 15 anni la madre, Faustina, rimanendo con il fratello Gennaro e con le sorelle Settimia e Giustina. Passava il tempo con le mandrie al pascolo, vedendo spesso passare le bande dei briganti. Si diede al brigantaggio uccidendo il fratello della donna che aveva chiesto in sposa, ma fu rifiutato dalla famiglia di lei poiché ritenuto fratello di brigante. Inizialmente egli fece parte di una banda calabrese, e successivamente riuscì ad organizzare una banda tutta sua (1814) insieme a Alessandro Massaroni e Bartolomeo Varrone, ambedue di Vallecorsa. Nel1818 fu persuaso da un prelato, il cardinale Ettore Consalvi, a Sezze ad abbandonare il brigantaggio e si consegnò allo Stato Pontificio insieme ad altri 12 compagni. Viene alloggiato a Castel S. Angelo 1818, dove in seguito sposa Demira. Nel 1819 viene spedito a Cento (FE) con la moglie, mentre il cognato viene spedito a Comacchio (FE). Qui nacque il suo primo figlio. Dopo poco tempo i due tentarono la fuga, e, rispettivamente, Gasbarrone arrivò a Sonnino, il cognato invece fu giustiziato a Bologna per omicidio. Nel frattempo Diomira morì di parto del secondo figlio dopo una lunga malattia, e qualche mese dopo la segui anche il figlio. Qui si riunì alla banda di Massaroni. Nel 1820 fu amnistiato suo fratello Gennaro, un anno dopo, nel giugno del 1821 muore Massaroni e Gasbarrone scappa in Abruzzo. Nel 1823 muore Pio VII e diviene Papa Leone XII. In questo periodo, fu di nuovo arrestato il fratello Gennaro e portato a Civitavecchia, insieme agli altri amnistiati. Nel 1825Papa Leone XII, a conoscenza dell'opera di San Gaspare del Bufalo, inviò don Pietro Pellegrini, vicario generale di Sezze, a trattare la resa di Gasbarrone. Il luogo deputato fu la Chiesa della Madonna della Pietà. Dopo nove giorni (19 settembre 1825), Gasbarrone decise di arrendersi, insieme ad altri 8 compagni, tra cui Pietro Masi. Tre giorni dopo rimise piede a Castel S. Angelo. Dopo 8 mesi fu trasferito nel carcere di Civitavecchia, qui per 7 anni rimase isolato dagli altri, in seguito fu trasferito a Spoleto e poi a Civitacastellana. Rimase in carcere fino al 1870 quando fu liberato all'età di 77 anni, in seguito all'Unità d'Italia. Visse un periodo a Trastevere, tentò di ritornare nel proprio paese natale ma non fu accolto molto bene e fu mandato in un ospizio ad Abbiategrasso. Qui morì il 1 aprile del 1882, all'età di 87 anni.
La fama del mitico brigante è nota anche oltralpe; a Parigi viene pubblicata la vita di Antonio Gasperoni di Pietro Masi (1867). Gasbarrone è colui che ha visto prostrati ai suoi piedi principi e signori, ricchi sfondati che sfruttavano i poveri Cristi; è colui che ha realizzato una «rivincita» contro le umiliazioni dei potenti: «Ha umiliato i ricchi - dicono ancora i più anziani- e ha difeso i poveri. Se ha ucciso qualche poveraccio, questi era reo di delazione, colpa che non era ammissibile agli occhi del brigante sonninese. Chi fa la spia campa poco. Ha tolto poi ai ricchi e ha dato ai poveri».
Il suo teschio, il suo fucile e i suoi abiti sono conservati nel Museo di antropologia criminale "Cesare Lombroso" di Torino.
Tutti ormai sanno che Torino è la capitale del male assoluto.



mercoledì 4 settembre 2013

Fenestrelle, il simbolo della vergogna

Là dove portano distruzione e morte la chiamano unità e liberazione. Poveri menti amorfe, totalmente incapaci di pensare.
L'Unificazione d'Italia non è stata mai fatta. Ci fu una feroce e sanguinaria guerra ed una annessione non voluta da nessuno.

Il Campo di sterminio di Fenestrelle è un complesso fortificato eretto dal secolo XVIII al secolo XIX in località Fenestrelle in Val Chisone (provincia di Torino). Per le sue dimensioni ed il suo sviluppo lungo tutta il fianco sinistro della valle la Fortezza è detta anche la grande muraglia armata piemontese. Dal 1999 è diventata il simbolo della Provincia di Torino ed il World Monuments Fund, nel 2007, ha inserito la Fortezza nella lista dei 100 siti storico-archeologici di rilevanza mondiale più a rischio, essa fa parte dei quattro siti italiani inclusi.
La cosa certa è che, negli anni che vanno dal 1860 al 1870, gli internati furono soprattutto soldati borbonici, ma anche contadini. I reclusi erano tenuti in pessime condizioni: "laceri e poco nutriti era usuale vederli appoggiati a ridosso dei muraglioni, nel tentativo disperato di catturare i timidi raggi solari invernali, ricordando forse con nostalgia il caldo di altri climi mediterranei". "Senza pagliericci, senza coperte, senza luce, in posti dove la temperatura era quasi sempre sotto lo zero, vennero smontati i vetri e gli infissi per rieducare con il freddo i segregati". Le pene erano durissime per i poveri prigionieri tra cui la costrizione di portare al piede palle da 16 chili, ceppi e catene. L’unica liberazione possibile era dunque la morte. La morte veniva distribuita a tutti i prigionieri attraverso il freddo, la fame e i vari patimenti. I corpi degli eroici soldati borbonici venivano gettati in un alto piombatoio per essere sciolti nella calce viva e quindi scomparire per sempre nelle fredde acque del torrente Chisone. Una morte senza onore, senza tombe, senza lapidi e senza ricordo, affinché non restassero tracce dei misfatti compiuti.

E Fenestrelle continua a star lì. Questo mastodontico e terribile campo di sterminio, voluto da gente malvagia e satanica, viene attualmente visitato da 40.000 turisti all'anno, che ignorano tutte le atrocità che furono commesse in questo luogo di morte.

Campo di sterminio di Fenestrelle in Val Chisone (To)
Torino e la provincia di Torino propagandino pure questo luogo di morte come simbolo di arte e di bellezza di una regione, ma che si sappia che la verità ormai non può essere più taciuta, e che tutto quello che viene fatto per nascondere i crimini sull'unità d'Italia sarà un boomerang che colpirà proprio coloro che mistificano la storia. Tutto quello che viene attualmente fatto per nascondere le atrocità e crimini di Fenestrelle sarà un insulto alla verità e alla storia.

Hanno portato guerra e distruzione e l'hanno chiamata liberazione.
Hanno massacrato, violentato, distrutto e bruciato la nostra terra e l'hanno chiamata fratellanza.

Esseri inferiori, esseri bestiali che non erano dotati di una grande intelligenza, che si sono serviti della forza bruta per eliminare l'avversario. Un avversario ricco di cultura, arte, storia. Un avversario intelligente distrutto dalla ferocia umana.

A Fenestrelle:
L’imponenza del complesso e la lunghezza delle mura risultarono sempre talmente impressionanti da aver scoraggiato in partenza ogni tentativo di attacco da parte nemica. Dopo il 1860, questo luogo venne utilizzato per sterminare i soldati borbonici. I corpi dei prigionieri venivano gettati da una grata, posta dietro la Chiesa del campo, in un profondo piombatoio per essere sciolti nella calce viva, e disperdersi poi per sempre nelle fredde acque del torrente Chisone, affinché non restasse la minima traccia della presenza delle persone sterminate.

in questo piombatoio venivano gettati i corpi dei soldati borbonici per essere sciolti nella calce viva 
Ci lasciano interdetti le dichiarazioni di Juri Bossuto, consigliere regionale piemontese di Rifondazione Comunista, in uno studio del 2011 ridimensiona notevolmente il numero delle vittime, riportandone solo quattro nel novembre del 1860 e tende a smentire il maltrattamento ai danni dei prigionieri borbonici, poiché sarebbero stati assistiti con vitto e cure sanitarie. 

Lo storico Alessandro Barbero ha sostenuto che la fortezza fu solo una delle strutture in cui furono momentaneamente detenuti "anche" militari del Regno delle Due Sicilie, che le condizioni di vita non erano peggiori di quelle degli altri luoghi di detenzione e che la documentazione, sia militare, sia amministrativa, sia parrocchiale, sul numero dei detenuti, sul numero delle morti e loro cause, sulle modalità di seppellimento è ampia e rintracciabile. In sostanza, per il Barbero, quanto avvenne a Fenestrelle deve essere molto ridimensionato e, comunque, ancora di più scientificamente studiato, sebbene egli riconosca che tali eventi siano da inquadrarsi nei sussulti, anche dolorosi, del neonato Stato unitario. 

Ancora menzogne, ancora a noi gente del Sud ci tocca ascoltare menzogne che offendono la nostra intelligenza e che fomentano ancora, dopo più di un secolo mezzo, solo rancore e odio. Ci hanno tenuto in coma e senza coscienza per più di 150 anni, adesso, che ci stiamo risvegliando stanno operando disperatamente in tutti modi per riaddormentarci ancora, con libri che parlano male di noi e delle nostre cose, con distruzione di lapidi ed asportazione di targhe, col gettare nella spazzatura le corone dei fiori poste, a memoria e gloria, per i nostri eroi morti, col bloccarci o renderci comunque difficile o inutile e perfino controproducente l'accesso ai loro archivi. Ma noi dobbiamo rompere e rendere vana la loro criminale pretesa di avere il monopolio della nostra memoria! Noi abbiamo il sacrosanto dovere di divulgare la verità. 
(Brigas)


martedì 11 giugno 2013

Torino, la capitale del male assoluto - Moloch possiede Torino... e l'Italia !

Non sai nulla e quello, che credi di sapere, è falso!...

Il gigantesco Minotauro dorato, una statua mostruosa con impresso sul petto un esagramma, la stella a sei punte simbolo iniziatico voluto ed imposto a suo tempo da Rothschild al suo movimento sionista diretto da Theodor Herzel, è Moloch, il Vitello d'Oro"!... divinità della Massima Ricchezza per alcuni, e del Male Assoluto per altri.


Moloch, la divinità del male assoluto. Copia della statua si trova a Torino nella mole Antonelliana

Moloch, era il dio fenicio sanguinario per eccellenza, a cui, dai suoi adoratori, venivano sacrificati, arsi vivi, i figli primogeniti in cambio di ricchezze e fortune materiali d'ogni tipo! 


Moloch è appunto l'equivalente fenicio dell'egizio Vitello d'Oro distrutto da Mosè che aveva anche punito quegli ebrei idolatri e corrotti che lo adorarono nel deserto del Sinai! 


Moloch Vitello d'Oro Minotauro, guarda "caso", con la scusa che si tratta "soltanto" di un "reperto" del "Museo del Cinema" che è il lugubre complemento dell'altro "museo" torinese "dei mille crani" intitolato al razzista ebreo Lombroso, e del "museo egizio" secondo al mondo per ricchezza di mummie, ha un suo enorme idolo che troneggia su un altare al centro del grande ventre cavernoso e cupo della Mole!... proprio a Torino, ovvero nella città capitale, esotericamente due volte diabolica, per tutti i satanisti del mondo. 



La Mole è un immenso edificio che, "iniziato nel 1863, concepito originariamente come sinagoga, venne acquisito nel 1878 dal Comune di Torino, mentre era ancora in costruzione, per farne un monumento all’Unità Nazionale"!...

la mole antonelliana a Torino

La Mole, ancora oggi, dopo 150 anni, è sempre l'edificio nettamente più alto della città e domina, ben eretta su di essa, con la sua caratteristica sagoma fallica taurina, alta 168 metri, come fortemente simbolica della più che secolare egemonia della locale comunità ebraica su tutta la città, culminata ultimamente con l'ascesa della famiglia ebraica parigina Elkan del Primo Rabbino di Francia, imparentata con i Rothschild, la padrona della Fiat, la più grande industria di Torino e dell'Italia tutta. 


La Mole, come più alto edificio del Piemonte e di tutta l'Italia è anche l'orgoglioso attestato dell'apporto "fondamentale" dato, appunto dalla comunità ebraica torinese, al Risorgimento in Italia di quel potere anticristiano che ha ultimamente operato obliquamente in modo tale da rimettere l'idolo del Vitello d'Oro Moloch, proprio sull'altare simbolicamente più alto di Torino e di tutta l'Italia.



Tra l'altro, la Mole, con il suo pagano Moloch dorato al suo interno, come un gigantesco uovo di pasqua con sorpresa, sorge, guarda "caso", proprio per "casuale" ed assolutamente "non voluto" contrappasso simbolico massonico, ad appena duecento metri di distanza da una costruzione sacra cattolica, di tutta altra e completamente opposta natura, ma la cui originale struttura architettonica barocca l'Antonelli scimmiottò con la Mole, facendone una caricatura specialmente in altezza; si tratta cioè della Cappella del Guarini, in cui da secoli viene custodita la reliquia religiosa più importante e famosa di tutta l'intera Cristianità: la Sacra Sindone di Gesù! 


Proprio quella Cappella del Guarini, vicino Palazzo Reale, all'interno della quale, venerdì 11 aprile 1997, divampò un incendio, che mise in serissimo pericolo la teca contenente la Sacra Sindone, proprio, guarda "caso", in coincidenza con la prima visita ufficiale in città di un segretario generale dell'Onu che allora era Kofi Annan, membro di spicco anche della famiglia reale del Ghana e sommo sacerdote della religione animista, che colà è ancora in auge.


Il fatto è che, dietro la Mole, dietro l'Unità d'Italia, si indovina e c'è ancora e sempre la famiglia Rothschild. La famiglia Rothschild finanziò l'invasione del “Regno delle due Sicilie” tramite i Savoia, ed usando Cavour come un burattino!... E fu così che il grande Popolo dell'Italia del Sud, libero, ricco, indipendente e sovrano fu massacrato, rapinato, schiavizzato e distrutto. 

Ad aprire la strada del Sud, sbarrata dalla potenza del cattolico Impero Austriaco, fu l'esercito massonico francese! 

A proteggere l'orda barbarica che scese dal massonico Stato del Piemonte e invase il cattolicissimo "Regno delle Due Sicilie" c'era la flotta massonica inglese.

"L'ufficio storico dell'esercito italiano custodisce e protegge le prove storiche che quella "sacra" epopea che fu detta "risorgimento", ed ebbe la sua capitale proprio in Torino, e che non fu, se non una nefanda storia di rapine e di massacri; e che fu scritta da un'orda barbarica sul saccheggio del Regno delle Due Sicilie, da cui, oltre che innumerevoli vite ed incommensurabili beni, rubò al Sud e portò nell'infrancesato Piemonte financo il nome di Italia." (Angelo Manna, 4 marzo 1991, intervento in Parlamento)

D'altronde di che meravigliarsi: 

- il fatto è che anche la stessa Rivoluzione francese fu una congiura massonica, preparata da “società di pensiero” – uguali a quelle studiate da Augustin Cochin (1876-1916) – e da altri gruppi di pressione coordinati dall'alto da Rothschild con i suoi Illuminati di Baviera. 

- La stessa Rivoluzione bolscevica fu una congiura giudaico-massonica del tutto analoga a quelle ordite in precedenza per la Rivoluzione francese, per la Rivoluzione Americana, per la Rivoluzione inglese, per la Rivoluzione olandese e per la stessa Rivoluzione protestante. Diversi storici sono convinti di questo. Lo stesso “Times” (10 marzo 1920) confermò il complotto: “Si può considerare ormai come accettato che la rivoluzione bolscevica del 1917 è stata finanziata e sostenuta principalmente dall’alta finanza ebraica, attraverso la Svezia: ciò non è che un aspetto della messa in atto del complotto del 1773″.                          


Attualmente, la Bce, che stampa l'euro illegalmente e senza nessuna riserva aurea, è controllata dal gruppo Bilderberg. Ma, al di sopra della piramide del potere finanziario e politico, europeo e mondiale, c'è ancora e sempre lui: Rothschild.

Così in questa nostra Italia regnano, ormai da più di un secolo e mezzo, i massimi poteri forti ed occulti del mondo intero. 


Osservatela questa terra che era "il Bel Paese", la Patria del Popolo Italiano. 


Essa è stata riempita di così tanti intrighi, agenti ed assassini rothschildiani, di così tanta corruzione, di così tanti viziosi, di così tanti massoni "deviati" e non deviati ma tutti rothchschildiani, che essi tutti insieme, pur avendo il massimo potere in Italia, pur essendo essi la classe dominante e dirigente in Italia, pur essendo essi il Governo e lo Stato egemone in Italia, purtuttavia sono così pateticamente vili, e schiavi dei poteri finanziari sionisti-massonici globali in mano a Rothschild: la massima dinastia strozzina del mondo!


Tutto questo non può che farci capire che è veramente un peccato, che ancora qualcuno si illuda di vivere in Italia come membro di una nazione "libera" e retta da uno stato veramente "democratico" nel senso migliore del termine, visto che dovrebbe invece, per lo meno, prendere atto che in realtà: vive in una terra che è occupata militarmente da più di 110 basi straniere, ovvero rothschildiano-americane, come una qualsiasi colonia dei secoli passati. 
Quanti sono gli Italiani ad essere coscienti di queste "stranissime" coincidenze, di queste "inspiegabili" contraddizioni ", ufficialmente, "del tutto casuali" e "assolutamente prive di significato logico"?

Purtroppo, pochi!... Pochissimi!... Troppo pochi!...
Ragion per cui, ancora oggi, dopo quasi 800 anni, sono di nuovo validi e, probabilmente, saranno ancora validi a lungo, i versi addolorati del divino poeta: 

“Ahi serva Italia, di dolore ostello, 
nave sanza nocchiere in gran tempesta, 
non donna di province, ma bordello!” (Dante Alighieri)

(s. brosal - d. mallamaci)